Le affermazioni della comica hanno violato i valori della Costituzione Italiana e, per questo, le Forze Armate e il Comitato Nazionale Italiano FairPlay si schierano con l’ONA e il Tenente Pasquale Trabucco
Continua la querele sull’affermazione avvenuta il 9 marzo durante la trasmissione di punta del canale 9 “Che tempo che fa” che vede coinvolta Luciana Littizzetto nella quale metteva in ridicolo la capacità combattiva delle nostre Forze Armate come avete letto nel precedente articolo. Così, oltre all’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Osservatorio Vittime del Dovere, entrambi presieduti dall’avvocato Bonanni che già insieme al Comitato 4 novembre guidato dal Tenente Pasquale Trabucco hanno presentato un esposto querela verso la nota comica, si ripopolano le file di chi in questo momento sta difendendo l’onore e il buon nome dei nostri militari con l’entrata in campo anche del Comitato Italiano Nazionale FairPlay.
Il Comitato Italiano Nazionale FairPlay promuove i valori e il rispetto delle regole e la dignità umana
Questi ultimi, paladini della correttezza e del rispetto delle regole nello sport che come sempre, grande maestro, indica i giusti comportamenti anche nella vita quotidiana sono scesi in campo per sostenere l’onore e il buon nome delle nostre Forze Armate. A sancire quest’unione è stato l’incontro avvenuto a Latina il 22 marzo presso la sede provinciale di Confesercenti. Qui, è stato firmato un significativo protocollo di collaborazione tra Confesercenti provinciale e la FairPlay School. Presenti gli Assessori del Comune di Latina, Antonio Cosentino, Assessore alle Attività Produttive, e Andrea Chiarato, Assessore allo Sport, che hanno portato i saluti del Sindaco Matilde Celentano e dell’intera Amministrazione. Per Confesercenti erano presenti Matteo Tulli, delegato “Giovani Imprenditori”, promotore dell’iniziativa, la Presidente provinciale Susanna Gloria Mancinelli e il Coordinatore provinciale Ivan Simeone. Fondamentale la presenza dei giovani atleti della FairPlay School, che promuove l’integrazione e il supporto alle famiglie e ai giovani.
La FairPlay School è stata rappresentata dal Presidente provinciale Marco Ghirotto e dal Consigliere nazionale Ezio Bonanni. “Affermiamo un principio fondamentale che è quello di coniugare insieme le varie esigenze e tutti i valori che si riconoscono nel FairPlay. Come la correttezza, il rispetto delle regole, della dignità della persona umana e del singolo come essere irripetibile. Il connubio con Confesercenti con il Fairplay School è molto importante”, ha affermato l’Avv. Ezio Bonanni. Il Presidente nazionale della FairPlay School, Ruggero Alcanterini, anche lui presente alla firma del protocollo d’intesa, supporta la valida iniziativa sociale ed ha dichiarato. “Oggi siamo molto contenti perché il modello della Fairplay School abbiamo pensato che sia assolutamente esportabile in tutto il Paese e magari all’estero”, ha concluso.
Anche la Folgore a fianco dell’ONA contro l’affermazione della Littizzetto
È inutile ricordare che i nostri soldati, in oltre 150 anni di storia di unità nazionale e in ogni teatro di guerra, hanno dimostrato, oltre alle antiche doti militari, una spiccata umanità e professionalità. Per questo le Forze Armate: l’Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri, tra cui Polizia e Vigili del Fuoco Vigili del Fuoco preannunciano una class- action.
Tutto questo è stato ulteriormente ribadito durante l’incontro avvenuto il 29 marzo a Frascati “Come difendersi dall’amianto: soluzioni e criticità nella Sala Granduca di York e suggellato con la presenza dei vertici della Brigata paracadutisti Folgore.
Reparto dell’élite delle nostre Forze Armate, tutt’oggi impiegato nelle più delicate operazioni all’interno e fuori dai confini nazionali, ma soprattutto ricordato nelle eroiche gesta in terra d’Africa nell’ultimo conflitto mondiale dove, ancorché inferiori di mezzi e di uomini, non si arresero durante l’ultima battaglia con certo esito sfavorevole avendo oltre ad un posto nella leggenda, il riconoscimento del nemico. Venendo per sempre ricordati come “I leoni di El Alamein” dove “mancò la fortuna ma non il valore”.
Inoltre, è stato affrontato il delicatissimo problema dei patimenti subiti dagli operatori di sicurezza militare nei nostri reparti in quanto esposti negli ultimi decenni durante le loro operazioni a materiali contenenti amianto mietendo tra le loro fila troppe vittime e molti malati.
Avendo come unico supporto morale e fattivo quello dell’ONA e delle Osservatorio Vittime del Dovere che da anni si battono per il riconoscimento della causa di servizio e per essere stati ingiustamente esposti a rischi che vanno ben oltre le loro responsabilità professionali. Da non dimenticare tutte le vittime dell’amianto, delle particelle di uranio e metalli pesanti utilizzate nei Balcani all’insaputa dei nostri che hanno dato la vita allo Stato senza sapere che li avrebbe portati alla morte.
L’ONA si batte per la tutela dei militari
Forte l’impegno dell’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell’Osservatorio Vittime del Dovere nella tutela dei nostri uomini in divisa. Di fronte dell’esposizione ad amianto, a nanoparticelle e metalli pesanti radiazioni e uranio impoverito è necessario tutelare il cittadino soldato, ovvero il lavoratore soldato, che non deve subire dei rischi eccessivi rispetto a quelli bellici. Tantopiù in un momento nel quale vi è la pace e non vi sono scontri tali da poter legittimare o giustificare una morte che per un militare potrebbe essere solo in combattimento e non per le violazioni delle condizioni della sua salute e incolumità psicofisica.” Così dichiara l’avvocato che recentemente ha mosso una precisa contestazione alle dichiarazioni della Littizzetto nella qualità anche di legale del Tenente Pasquale Trabucco.