Aspettative di vita del versamento pleurico: prognosi e sopravvivenza

Qual è la prognosi e quali sono le aspettative di vita in caso di versamento pleurico?

In questa guida scopriamo tutto sui tassi di sopravvivenza del versamento pleurico. In realtà per parlare di aspettative di vita nei pazienti che presentino versamento bisogna essere dapprima in grado di distinguere le cause di questo versamento. Esso infatti può avere differenti cause a cui corrispondono disturbi diversi. A seconda della patologia che causa la presenza di acqua nei polmoni cambieranno anche la prognosi e le aspettative di vita. In questa guida proviamo a fare un po’ di chiarezza.

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Aspettative di vita e versamento pleurico

Il versamento pleurico si distingue in due grandi categorie: quello maligno e quello benigno. Il primo è una complicanza piuttosto frequente di numerosi tumori sia di origine intratoracica che a partenza da organi extratoracici ed ha un’incidenza di circa 660 pazienti per milione di abitanti l’anno nel mondo.

Il carcinoma polmonare da solo è la seconda causa più comune di versamento pleurico maligno in pazienti con età superiore a 50 anni.

Una percentuale molto alta di versamenti pleurici (il 30-40%) è riconducibile a scompenso cardiaco congestizio, il restante 60-70% è causato da polmoniti o neoplasie. Il versamento pleurico può essere il risultato di infiammazioni connesse all’esposizione all’amianto (come placche pleuriche e ispessimenti pleurici) e essere un campanello di allarme prima dell’insorgenza del mesotelioma.

Viene da sé che in caso di versamento pleurico maligno (causato cioè da neoplasia intra o extra toraciche) le aspettative di vita risultano connesse alle aspettative di vita per le neoplasie che lo hanno causato. Esse risultano particolarmente basse in caso di mesotelioma.

Cos’è il versamento pleurico?

Ma andiamo con ordine: cos’è il versamento pleurico? Esso consiste in un abnorme accumulo di liquido pleurico fra i due foglietti pleurici che rivestono i polmoni. La cavità pleurica contiene fisiologicamente una piccola quantità di liquido pleurico, che nel caso di versamento pleurico aumenta. Se in condizioni normali il liquido permette ai due foglietti di scivolare l’uno sull’altro permettendo ai polmoni di espandersi nella respirazione senza attrito, in caso di versamento pleurico genera dispneam tosse, affaticamento e respiro corto.

Cause del versamento pleurico

I versamenti pleurici di tipo trasudatizio si formano a causa dell’alterazione di fattori (forze idrostatiche e oncotiche) che influenzano la formazione o il riassorbimento del liquido pleurico come per esempio ipertensione venosa polmonare, insufficienza cardiaca e cirrosi epatica.

I versamenti pleurici di tipo essudatizio sono invece espressione di processi infettivi-infiammatori come:

  • processi infettivi o infiammatori a carico del polmone
  • embolia polmonare
  • pancreatite acuta
  • neoplasie
  • artrite reumatoide
  • sindrome successiva a lesione cardiaca
  • pleuriti micotiche
  • ascesso sottodiaframmatico
  • esposizione all’asbesto.

Aspettative di vita

Le aspettative di vita e la prognosi del versamento pleurico dipendono dalla causa dell’acqua nei polmoni. Solitamente nei casi benigni (ad esempio in presenza di lupus e artrite reumatoide) il trattamento funziona. Nei casi di tumori maligni l’aspettativa non è molto favorevole, e la maggior parte dei pazienti muore entro i 24 mesi.

Le aspettative di vita dipendono ovviamente dal trattamento. Qualora il drenaggio non venga effettuato, per esempio, potrebbe portare ad empiema (pus tra i foglietti pleurici) e sepsi.

Nei casi di versamento asintomatico solitamente questo non richiede trattamento, in quanto può riassorbirsi da solo quando si risolve la patologia sottostante. In presenza di dolore si possono assumere FANS o altri analgesici orali.

Nella maggior parte dei casi il drenaggio toracico del liquido in eccesso (toracentesi) è sufficiente e può anche essere ripetuto. Nei casi di infezioni la toracentesi può essere abbinata all’utilizzo di antibiotici.

Per i pazienti che richiedono un drenaggio frequente, ad esempio in caso di versamenti cronici, esistono due opzioni di intervento:

  • pleurodesi: una procedura chirurgica eseguita per far aderire le pleure e fissare lo spazio pleurico, per evitare che si ripresentino versamenti;
  • posizionamento di un catetere permanente che consenta drenaggi multipli.

Versamento causato da amianto

Le fibre di asbesto hanno una struttura asbestiforme. Hanno la capacità cioè di suddividersi  in fibre sottili e longitudinali facilmente inalabili. Una volta inalate provocano gravi infiammazioni (placche e asbestosi in primis) e attraverso il processo della cancerogenesi provocano cancro e mesoteliomi. Il versamento pleurico può essere un sintomo tanto delle infiammazioni quanto dell’insorgenza di cancro e/o mesotelioma pleurico.

Versamento e mesotelioma pleurico

Il mesotelioma pleurico è il mesotelioma più frequente (l’83% dei casi di mesotelioma), colpisce la pleura e inizia proprio con dell’accumulo di acqua nei polmoni.

Tutte le alterazioni pleuriche sono diagnosticate mediante RX o TC toracica, anche se la TC è più sensibile della RX per identificare la presenza di una malattia pleurica. La presenza di placche pleuriche aumenta la probabilità che si tratti di mesotelioma.

Nel caso di versamento pleurico causato da mesotelioma le aspettative di vita sono purtroppo ancora molto basse e non superano il 10% dei sopravvissuti a 5 anni dalla diagnosi. La diagnosi deve essere precoce. Solo così si ha qualche possibilità di sconfiggere il tumore amianto più aggressivo.

Malasanità e mesotelioma

In caso di mancata prevenzione secondaria (ovvero sorveglianza sanitaria agli esposti all’amianto) e di ritardo nella diagnosi ci si può rivolgere ad ONA Responsabilità Medica per una consulenza legale gratuita. Se si dovesse accertare che il sanitario sia rimproverabile di non aver agito correttamente, si configura infatti la responsabilità medica per mancata o errata diagnosi e il risarcimento dei danni subiti.

In aggiunta secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte di Cassazione (sent. Cass. n. 12968/2021), l’errore diagnostico si configura anche nel caso in cui il medico dovesse omettere di eseguire o disporre controlli o accertamenti doverosi.

In questi casi si ha diritto al risarcimento integrale del danno subito e in caso di decesso della vittima al risarcimento del danno ai famigliari superstiti.

Trattamento del mesotelioma

Il risarcimento per colpa medica è previsto anche nel caso di chirurgia non necessaria per mesotelioma: qui trovate tutte le tipologie di errore medico. La cura più adatta per trattare il mesotelioma, causato esclusivamente dall’esposizione ad asbesto, è quella multimodale. Essa coinvolge chemioterapia, radioterapia e chirurgia in un protocollo di cura integrato.

Il trattamento più promettente al momento appare essere la chirurgia con chemioterapia intratoracica ad alta temperatura. Nella sedicesima puntata di ONA TV si approfondisce questo tema:

aspettative di vita

Consulenza legale ONA

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il suo presidente, l’Avv. Ezio Bonanni, e attraverso questo dipartimento, si occupa di lotta all’amianto e tutela della salute.

Oltre alla lotta a favore della prevenzione primaria e secondaria, ci occupiamo di prevenzione terziaria per attivare tutti gli istituti risarcitori in favore delle vittime. In caso di versamento pleurico da esposizione ad asbesto, placche e ispessimenti, o in caso di malasanità e colpa medica potete rivolgervi a questo dipartimento per una consulenza legale gratuita e per ottenere il risarcimento integrale dei danni.