Tumore al polmone: sintomi, trattamento e cura

Il tumore al polmone è la neoplasia localizzata nei bronchi, i bronchioli e negli alveoli polmonari, ed è multifattoriale. Negli ultimi decenni, il numero dei casi di neoplasie polmonari ha subito una crescita esponenziale dovuta alle abitudini tabagiche, ma anche alle esposizioni a diversi cancerogeni in ambiente lavorativo. Tra questi, sicuramente, l’amianto, il benzene, le radiazioni ionizzanti ed altri agenti cancerogeni. Purtroppo, questa neoplasia ha un elevato indice di mortalità, ed è per questi motivi che è fondamentale, oltre alla diagnosi precoce, anche una pratica salutistica dei luoghi di vita e di lavoro. L’Osservatorio Nazionale Amianto e l’Avv. Ezio Bonanni, hanno sottolineato l’esigenza di una maggiore salubrità degli ambienti di vita e di lavoro e maggiori informazioni sui rischi, anche quelli della sinergia della co-esposizione ad amianto e a fumo di sigaretta. 

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Assistenza medica e legale gratuita per il tumore polmonare

Queste neoplasie, che si distinguono in diversi tipi istologici, tra i quali quelle a piccole cellule e non a piccole cellule, hanno, purtroppo, un elevato indice di mortalità e sono quasi sempre di origine professionale.

Innanzi tutto, proprio l’alta incidenza di casi e l’elevata aggressività di tali neoplasie, impone l’adozione del criterio di precauzione. In altre parole, occorre tener conto che questa neoplasia multifattoriale, subisce l’incidenza di più fonti di esposizione e a più cancerogeni. Quindi, le persone a rischio, tra cui i fumatori, debbono essere sottoposti a dei continui controlli. Per quanto riguarda i lavoratori a rischio, perchè esposti ad amianto, radiazioni ionizzanti ed altri cancerogeni del polmone, è prescritta la cosiddetta “sorveglianza sanitaria”, ai sensi dell’art. 259 del D. Lgs 81/08.

La prevenzione primaria e la diagnosi precoce sono quindi la chiave di volta per prevenire queste neoplasie, ovvero le loro più tragiche conseguenze. Infatti, essendo dose dipendenti, meno si è esposti e meno sono i rischi, ovvero l’aggressività di queste singole neoplasie. In più, anche nel caso di diagnosi, ai primi stadi, è possibile l’approccio chiurgico che è quello più efficace, combinato con la chemioterapia.

Tumore al polmone: i servizi di assistenza medica e legale

L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto – è presente in tutto il territorio nazionale con i suoi medici volontari e con il suo staff legale, per svolgere un servizio di assistenza gratuita. Può essere richiesta la valutazione anche in seconda opinion, in caso di dubbi sulla diagnosi, ovvero per chiedere chiarimenti e delucidazioni sulle diverse scelte terapeutiche. Anche l’assistenza legale è molto importante. Infatti, con il parere legale gratis, si può ottenere un parere scritto che contiene tutti i riferimenti normativi e giurisprudenziali, utili per poter ottenere la tutela dei propri diritti. In caso di malattia, e quindi di elevato stadio invalidante, possono essere richieste le prestazioni di invalidità civile. Invece, in caso di malattia professionale, possono essere richieste le prestazioni INAIL e di Vittime del Dovere. Inoltre, in questi casi, è sempre dovuto il risarcimento del danno.

 

Tumore ai polmoni: assistenza medica e tutela legale

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    Il tumore dei polmoni: che cos’è e quali sono i sintomi

    I tumori polmonari, come tutte le neoplasie, originano dalla trasformazione neoplastica di cellule che hanno subito delle mutazioni, ovvero delle aberrazioni. Il processo cancerogeno presuppone una prima fase displasica ed infiammatoria, cui fa seguito la proliferazione cellulare e quindi, dal nodulo iniziale la massa, ovvero la proliferazione cellulare. Quindi, anche per quanto riguarda le neoplasie polmonari, che hanno diversi tipi istologici, il processo cancerogeno è sempre multistadio e dose dipendente. Nel caso dei tumori polmonari, per la cui genesi rilevano diversi agenti cancerogeni, tra i quali, come detto, l’amianto, il benzene, le radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, etc., tutte le esposizioni hanno una loro rilevanza, anche a bassa dose.

    Giova, quindi, tener presente, che avere abitudini tabagiche, e contemporanee esposizioni ad amianto o ad altri cancerogeni del polmone, moltiplica il rischio. Come tutti i tumori maligni, anche tumore maligno al polmone provoca metastasi, ovvero la crescita incontrollata di cellule tumorali anche in altre sedi dell’organismo, a partire dalla sede polmonare primaria.

    I polmoni, la loro funzione ed importanza

    I polmoni sono due organi simmetrici e spugnosi, che si trovano nel torace. I polmoni hanno la forma di coni e sono divisi in lobi: quello sinistro, più piccolo ne ha due, mentre quello destro, più grande è formato da tre lobi. La loro funzione è quella di trasferire l’ossigeno respirato nel circolo sanguigno e di depurare il sangue dall’anidride carbonica prodotta dall’organismo. Con l’ispirazione, l’aria entra nell’organismo attraverso naso e bocca e raggiunge i polmoni passando dalla trachea, una struttura a forma di tubo che si divide in due rami, uno diretto al polmone destro e uno al polmone sinistro.

    Questi due rami principali si dividono in altri più piccoli chiamati bronchi, che a loro volta si dividono in ramificazioni ancora più piccole, i bronchioli. In fondo ai bronchioli si trovano gli alveoli, cavità simili a “sacchetti”, nei quali avvengono gli scambi gassosi.

    Grazie ai moltissimi capillari presenti negli alveoli, infatti, l’ossigeno introdotto con la respirazione entra nel circolo sanguigno per raggiungere tutte le cellule, mentre l’anidride carbonica entra negli alveoli e viene espulsa con l’espirazione.

    Tumore del polmone: l’importanza dei sintomi per la diagnosi precoce

    Quali sono i sintomi di un tumore ai polmoni? Il tumore dei polmoni è una patologia subdola e asintomatica. Quando  tumore polmoni sintomi si fanno evidenti, purtroppo nella maggior parte dei casi ci si trova davanti ad un cancro avanzato. Come tutte le forme tumorali, anche il cancro polmone si valuta in base alla stadiazione della malattia, ovvero in base alla gravità.

    Se presenti i sintomi delle prime stadiazioni o tumore al polmone sintomi iniziali sono riconducibili anche ad altre patologie di minore severità. Questo è il motivo per cui si parla di tumore al polmone sintomi subdoli. Quali sono i sintomi del tumore ai polmoni nello stadio avanzato? Per tumore al polmone sintomi finali sono:

    • tosse forte che dura da diverso tempo;
    • tosse (tosse da tumore al polmone);
    • calo ponderale non voluto;
    • affanno;
    • il tumore al polmone provoca dolore al petto che aumenta nella fase di respirazione ed inspirazione;
    • emottisi ovvero presenza di sangue nel catarro.

    Per tumore polmone primi sintomi più importanti ed evidenti del cancro polmoni, da non sottovalutare, sono:

    • perdita di peso;
    • fatica nel respirare;
    • forte dolore toracico ed in alcuni casi un forte dolore ai polmoni (dolore al polmone destro e dolore al polmone sinistro).

    Quanti tipi di tumore polmonare esistono?

    Quali sono i tipi di tumore al polmone? Esiste per  tumori polmonari classificazione. I tumori del polmone sono divisi in non a piccole cellule (NSCLC) e tumore al polmone a piccole cellule (SCLC). Se l’origine del tumore è ai polmoni, si parla di carcinoma polmonare primario, in tutti gli altri casi di tumore secondario al polmone.

    • Cellule grandi tumorali: Il tumore polmonare non a piccole cellule identificato anche come tumore polmonare a grandi cellule, o adenocarcinoma, è la neoplasia polmonare più frequente (70% dei casi) e si differenzia dal tumore polmonare a piccole cellule per l’aspetto delle sue cellule al microscopio.
    • Carcinoma polmonare a piccole cellule tumorali: Il tumore ai polmoni a piccole cellule (microcitoma) ha un’incidenza minore rispetto a quello a non piccole cellule, infatti si presenta nel 20% dei casi, ma ha un’aggressività maggiore rispetto a quello di cellule grandi e di conseguenza è più veloce la sua diffusione. Il microcitoma o carcinoma bronchiale origina dalle cellule neuroendocrine dell’epitelio di rivestimento bronchiale . Il microcitoma polmonare a piccole cellule (o microcitoma polmonare metastatico) colpisce quasi esclusivamente le zone centrali del polmone, ovvero i bronchi (tumore bronchi centrale).

    Stadiazione del tumore al polmone

    Gli stadi tumore polmone sono:

    • Stadio 1

    il tumore è localizzato all’interno del polmone e non interessa i linfonodi ai polmoni. Si ha quindi un tumore al polmone senza metastasi. Si divide in: stadio 1-A quando il tumore è inferiore ai 3 cm e stadio 1-B quanto il tumore è compreso tra i 3 ed i 5 cm.

    • Stadio 2

    che si divide in stadio 2 A: quando il tumore è compreso tra i 5 ed i 7 cm, oppure è inferiore ai 5 cm ma è esteso ai linfonodi al polmone e stadio 2-B quando il tumore è più grande di 7 cm, quando il cancro dei polmoni è compreso tra 5 e 7 cm ed è diffuso ai linfonodi vicini o ai muscoli circostanti o quando il tumore è diffuso nei bronchi ed ha causato un collasso polmonare o si è in presenza di più tumori polmone.

    • Stadio 3

    In questo stadio il cancro è diffuso oltre che nel polmone, nei tessuti circostanti e nei linfonodi presenti in petto. Anche questo stadio si divide in due sottostadi. Nello stadio 3-A il tumore interessa la pleura, che è il tessuto che riveste il polmone, la parete toracica, centro del petto ed i linfonodi circostanti. Nello stadio 3-B il tumore è esteso oltre che nel ai linfonodi su entrambi i lati del torace, sopra le clavicole, oppure interessa altre parti importanti del corpo, come la gola, cuore o un vaso sanguigno importante.

    • Stadio 4 

    Nell’evoluzione tumore polmone, in questo stadio il cancro interessa organi importanti come fegato, cervello e ossa. Nel caso di tumore a piccole cellule si riconoscono solo due fasi:

    • malattia limitata: il cancro non è diffuso oltre il polmone;
    • malattia estesa: il tumore è diffuso oltre il polmone.

    Tumore del polmone: l’epidemiologia

    Tutte le neoplasie polmonari sono altamente aggressive, con limitate chanche di sopravvivenza a 5 anni. Purtroppo, specialmente nei paesi industrializzati, il numero dei casi di tumore del polmone è in continuo aumento. Questa tendenza si registra anche in Italia: queste neoplasie rappresentano, sul totale delle diagnosi di tumore, per gli uomini il 15% e il 12% per le donne. L’aumento di neoplasie polmonari più marcato tra le donne, meno sugli uomini, rispecchia il trend delle abitudini tabagiche. Infatti, negli ultimi decenni, è aumentato il numero delle donne fumatrici. Tuttavia, come detto, il numero dei casi di tumori polmonari è in continua crescita, proprio perchè vi sono le esposizioni ad altri cancerogeni. 

    Il trend epidemiologico e di causa di morte è tale per cui, ogni anno nel nostro paese queste neoplasie provocano 34.000 morti: la prima causa di morte tra gli uomini e la terza nelle donne. Sulla diffusione del cancro al polmone nel mondo, rileva anche il dato epidemiologico negli Stati Uniti.

    Tumore al polmone ed aspettative di vita

    Per il carcinoma a piccole cellule la prognosi è infausta. Le aspettative di vita di chi riceve la diagnosi di carcinoma a piccole cellule è di 20 mesi. Soltanto il 20% dei pazienti sopravvive a 5 anni. Nel caso in cui, invece, il cancro è già metastatizzato, il tasso di sopravvivenza a 5 anni è inferiore all’1%.

    Invece, il carcinoma del polmone non a piccole cellule ha un indice di sopravvivenza, a 5 anni, è del 60-70% se al I stadio,  e inferiore al 1% se al IV stadio.  Nel caso di carcinoma del polmone non a piccole cellule con metastasi, la sopravvivenza è a 6 mesi se non trattati. Nel caso di trattamento chemioterapico piuttosto che radioterapico etc., la sopravvivenza media è a 9 mesi.

    Nei tempi più recenti, anche grazie agli ultimi studi e al miglior approcio chiurgico, le chance di sopravvivenza sono migliori, per i primi stadi della malattia. In paticolare giova sottoporre il paziente alla chemioterapia con platino, successiva alla resezione chiurgica. In più, recentemente, sono state introdotte le terapie mirate(targeted therapy). In questo modo sono aumentate le chance di sopravvivenza, in particolare per i pazienti con la una mutazione di EGFR, la traslocazione di EML-4-ALK e ROS-1.

    Infine, il tasso di sopravvivenza globale a 5 anni è ora salito al 18%.  Consulta, in questa guida, l’elenco dei farmaci chemioterapici utilizzati per l’approccio terapeutico, compreso quello multimodale con resezione chiurgica, che rimane comunque, l’approccio più efficace.

    Quali sono le persone più a rischio?

    Il tumore ai polmoni è riscontrato soprattutto nelle persone anziane e in particolare tra i 70 e i 74 anni. Questo non vuole dire che i giovani siano esenti, ma la loro percentuale è più bassa.

    Il fumo è imputato quale fattore principale di formazione neoplastica polmonare. Esiste un chiaro rapporto tra l’abitudine al fumo di sigaretta e la malattia, compresa l’esposizione al fumo passivo. Più si è fumato (o più fumo si è respirato nella vita), maggiore è la probabilità di ammalarsi. Secondo gli esperti, contano sia la quantità di tempo in cui si è fumato, sia il numero di sigarette fumate.

    Ma la durata potrebbe essere un fattore ancora più importante: se si inizia a fumare da giovanissimi un pacchetto al giorno e si prosegue per il resto della vita, ci si può ammalare addirittura di più rispetto a chi, comunque esposto ad altissimo rischio, fuma due pacchetti al giorno ma per un tempo più breve. Il rischio dei fumatori di ammalarsi di carcinoma al polmone aumenta di circa 14 volte rispetto ai non fumatori e addirittura fino a 20 volte se si fumano più di 20 sigarette al giorno.

    Aumentano il rischio di ammalarsi anche l’inquinamento atmosferico, casi di tumore del polmone in famiglia (soprattutto nei genitori o in fratelli e sorelle) e precedenti malattie polmonari o trattamenti di radioterapia che hanno colpito i polmoni.

    L’amianto asbesto fattore di rischio decisivo del tumore dei polmoni

    Tra tumore ai polmoni cause, il fumo di sigaretta è responsabile di 8-9 tumori del polmone su 10, ma anche cancerogeni chimici come l’amianto (asbesto), il radon e i metalli pesanti sono fattori di rischio per questa malattia, soprattutto per quella parte di popolazione che viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro: si parla in questo caso di esposizione professionale. Qui trovate tutte le info sul sito ufficiale della OMS sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare il cancro polmonare.

    La monografia IARC riporta che “Esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Provoca il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, e dell’ovaio. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra
    l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto. Esistono prove sufficienti negli animali per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto. Tutte le forme di amianto sono cancerogeni per l’uomo (gruppo 1). L’ingestione di amianto è considerata “esposizione primaria” al pari dell’inalazione“. (capitolo 1.5, pagina 225)

    Uno studio del 2020, “Characteristics of asbestos fibers in lung tissue from occupational and environmental asbestos exposure of lung cancer patients in Busan, Korea“, ha valutato la relazione tra esposizione all’amianto professionale e ambientale, e cancro ai polmoni in Corea.

    Altri agenti cancerogeni: gas radon, arsenico, berillio

    Tra tumore cause c’è anche il Radon, un gas naturale radioattivo. Si forma quando si creano rotture della crosta terrestre, noto per risalire dal terreno nel corso di costruzioni edili. Da alcune ricerche è emerso che una sola esposizione possa provocare un tumore polmonare. Questo gas è quindi una delle cause tumore polmone. Compito delle autorità è quello di monitorare la quantità di radon presente ed all’occorrenza adoperarsi per limitarne e contenerne la fuoriuscita. La possibilità di contrarre il cancro ai polmoni a seguito di esposizione a sostanze chimiche usate a livello industriale è molto elevata. Queste sono tra le principali tumore al polmone cause.

    I “veleni” più conosciuti come cause tumore al polmone sono: arsenico, berillio, amianto, cadmio, fumo di carbone, silice. Ad avere un elevato rischio di contrarre la grave patologia, oltre ai lavoratori edili, sono anche anche altri settori occupazionali come: agricoltura; settore minerario; metallurgia; cantieri navali; conducenti di autocarri e taxi.

    Amianto: co-esposizioni e sinergie con altri cancerogeni

    Il tumore polmonare è una patologia multifattoriale e dose dipendente, con riferimento ai diversi agenti cancerogeni. E’molto importante verificare, dal punto di vista lavorativo, se ci siano state altre esposizioni, oltre a quelle di asbesto. In molti casi di lavoratori esposti a polveri e fibre di amianto per motivi professionali, si configurano anche altre malattie amianto correlate, come quelle fibrotiche. Infatti, in molti casi, la neoplasia polmone è preceduto da asbestosi e placche ed ispessimenti pleurici che hanno tempi di latenza inferiori ed in molti casi, costituiscono la prima fase della futura neoplasia. Per questo motivo, è molto importante verificare preventivamente, se ci siano state delle condizioni di rischio.

    Per coloro che sono stati esposti ad amianto o ad altri cancerogeni del polmone, devono essere evitate le abitudini tabagiche. Infatti, il fumo di sigaretta ed amianto hanno quindi un effetto moltipolicativo e sinergico.

    Diagnosi del tumore al polmone

    Come capire se si ha un tumore ai polmoni? Se sono evidenti i sintomi tumore al polmone di cui si è parlato prima e persistono per oltre 2 settimane senza dare segnali di miglioramento, è necessario rivolgersi al proprio medico. Se dal solo esame di sangue e urine non si hanno informazioni sufficienti, si dovrà far ricorso a strumenti più precisi, ma questo sarà lo specialista a deciderlo.

    • Radiografia toracica: la presenza di cancro al polmone è data da una massa bianco grigiastra che interessa uno o più lobi; spesso potrebbe trattarsi di ascesso polmonare e in questo caso si fa riferimento ad altri esami come la TAC (PET tumore polmone radiografia);
    • l’esame della TAC è indolore, della durata che va dai 10 ai 30 minuti, viene effettuato con e senza contrasto (sostanza radioattiva che mette in evidenzia in modo minuzioso le eventuali parti malate del polmone);
    • la broncoscopia è un altro esame diagnostico che consiste nel prelevare del tessuto polmonare attraverso un piccolo tubo inserito tramite via orale. Il paziente che subirà l’esame, che durerà pochi minuti, sarà sedato.
    • Esame dell’espettorato Con questo accertamento diagnostico viene analizzato il muco che accerterà o meno la presenza di cellule tumorali.

    Ulteriori esami per la diagnosi tumore polmone

    Come capire se hai un tumore ai polmoni? Gli esami da effettuare per verificare una diagnosi tumore al polmone sono:

    • Ago biopsia torace: il medico effettuerà un prelievo di liquido nei polmoni aspirandolo con un ago inserito nel torace. È una procedura molto delicata che viene eseguita con l’ausilio di uno scanner, che consentirà di inserire correttamente l’ago nel lobo polmonare, ma senza troppi rischi.
    • Toracoscopia: è un esame un po’ invasivo che viene eseguito in anestesia generale. Il medico praticherà dei fori, nei quali inserirà dei tubicini atti al prelievo di materiale polmonare. Verificherà inoltre la presenza di liquido nel polmone che dovrà essere eliminato.
    • Mediastinoscopia: anche per questo esame è prevista l’anestesia totale. Lo specialista analizzerà tutta l’area che comprende e circonda i polmoni. Questo esame richiede la permanenza in ospedale per qualche giorno. Il medico praticherà un’incisione all’altezza del collo ed inserirà un tubicino che contiene una microcamera, effettuando anche un prelievo del materiale controllando i polmoni e i linfonodi nei polmoni circostanti.
    • PET: è un esame ad altissima definizione che viene utilizzato per approfondire la malattia. Anche nel caso della PET verrà iniettato un liquido di contrasto. È un accertamento diagnostico indolore che ha la durata di circa 30 minuti.

    Una volta che sono stati fatti tutti gli esami del caso, lo specialista avrà un quadro clinico completo facendo così per tumore al polmone diagnosi certa.

    Terapia e cura del tumore al polmone

    Come si affronta un carcinoma polmonare? Quale trattamento è più idoneo? Il tumore del polmone è una malattia che richiede la collaborazione di diversi specialisti. Infatti, l’approccio non può che essere multimodale. Quindi, debbono intervenire prima di tutto il chirurgo toracico, l’oncologo, un patologo, un radiologo, un assistente sociale ed un’infermiera specializzata.  Con queste fiugure professionali, e a seconda delle condizioni del paziente e dello stadio della neoplasia, possono essere esaminate le diverse opzioni.

    I protocolli sono standardizzati, anche se evidentemente, gioca molto anche il fattore umano e le capacità dei singoli specialisti. Chiaramente, l’approccio chiurugico, unito alla chemioterapia, è quello che rende maggiori chance di guarigione, ovvero di più elevata aspettativa di vita, a migliori condizioni.

    Quindi, ci sono tutta una serie di tecniche tra le quali la chirurgia, la chemioterapia e il ricorso alla radioterapia:

    • l’ablazione con radiofrequenza: il calore viene utilizzato per uccidere le cellule maligne;
    • crioterapia tumore polmone: al posto del caldo è utilizzato il freddo;
    • terapia fotodinamica che utilizza il laser;
    • inibitori della crescita: utilizzare un farmaco chiamato erlotinib che impedisce alle cellule di crescere e svilupparsi.

    Tumore al polmone e la chirugia

    Per tumore ai polmoni cura possibile è la chirurgia. La chirurgia nei tumori al polmone varia a seconda della localizzazione precisa del cancro e del tumore polmone stadi. La resezione a cuneo prevede l’asportazione di un piccolo pezzo di tumore e si pratica quando il tumore non è esteso. La lobectomia si pratica quando viene asportato un lobo oppure solo una parte di esso. La pneumonectomia si ha quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone. La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento hanno paura di non riuscire a respirare bene a causa dell’asportazione polmone per tumore. È più che altro un problema psicologico che si risolve col passare del tempo. Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test che comprendono:

    • un elettrocardiogramma per monitorare la funzionalità cardiaca
    • spirometria per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni.

    Una volta appurato che il paziente, malgrado il tumore, è in buone condizioni fisiche per affrontare l’intervento chirurgico, viene sottoposto a intervento. Si può avere un intervento poco invasivo, utilizzando una tecnica laparoscopica quando il tumore è di piccole dimensioni.

    Chemioterapia e cura del tumore al polmone

    L’approccio più importante per la terapia e cura del polmone è comunque quello chemioterapico. Negli ultimi anni sono stati sviluppati molti farmaci che hanno una certa e maggiore efficacia per contrastare le neoplasie polmonari. Quindi, la chemioterapia unita alla radioterapia, costituisce l’approccio decisio per un possibile esito che non sia infausto.

    Come abbiamo già evidenziato, solo il 18% di coloro che riceve la diagnosi di tumore del polmone ha una sopravvivenza superiore ai 5 anni. Per questi motivi, è importante, oltre alla diagnosi precoce e alla terapia multimodale, anche l’utilizzo di farmaci antitumorali.

    Tra questi possonoe essere segnalati: AlectinibAtezolizumab, BrigatinibCarboplatinoCeritinibCisplatinoCrizotinibDabrafenib, Durvalumab, Etoposide, Gemcitabina. Proprio quest’ultimo farmaco chemioterapico è molto importante perchè, oltre a prolungare le aspettative di vita del paziente, ne migliora le condizioni di salute e quindi la qualità della vita.

     Gefitinib, Erlotinib, Afatinib, Osimertinib, Nintedanib, Nivolumab, Pembrolizumab, Pemetrexed, Taxolo, Taxotere polmone/ Docetaxel polmone, Trametinib, Vinorelbina.

     

    Tumore al polmone: assistenza medica e responsabilità medica

    L’ONA offre assistenza legale gratuita per tutelare i diritti delle vittime rispetto al rischio amianto e all’esposizione ad altre sostanze cancerogene che possono causare il cancro il tumore al polmone o lavorare in maniera sinergica insieme ad altri fattori.

    Attraverso un pool di avvocati diretti dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, accompagna le vittime in tutte le fasi dell’iter legale per ottenere il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici previsti dalla legge.

    Offre anche assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria e si occupa di tutelare legalmente tutte le vittime di malasanità assicurando la responsabilità medica. Qui trovate tutte le informazioni utili sull’assistenza medica gratuita e sull’assistenza legale gratuita di ONA.