Tumore al polmone: sintomi, trattamento e cura

Il tumore ai polmoni è una neoplasia che colpisce i bronchi, i bronchioli e gli alveoli polmonari. Le cellule in queste sedi crescono in maniera incontrollata formando una massa, a volte di considerevoli dimensioni, che ostruisce il passaggio dell’aria.

Come tutti i tumori maligni, anche il tumore ai polmoni provoca metastasi, ovvero la crescita incontrollata di cellule tumorali anche in altre sedi dell’organismo, a partire dalla sede polmonare primaria.

Il tumore al polmone

I polmoni sono due organi simmetrici e spugnosi, che si trovano nel torace. I polmoni hanno la forma di coni e sono divisi in lobi: quello sinistro, più piccolo ne ha due, mentre quello destro, più grande è formato da tre lobi. La loro funzione è quella di trasferire l’ossigeno respirato nel circolo sanguigno e di depurare il sangue dall’anidride carbonica prodotta dall’organismo. Con l’ispirazione, l’aria entra nell’organismo attraverso naso e bocca e raggiunge i polmoni passando dalla trachea, una struttura a forma di tubo che si divide in due rami, uno diretto al polmone destro e uno al polmone sinistro.

Questi due rami principali si dividono in altri più piccoli chiamati bronchi, che a loro volta si dividono in ramificazioni ancora più piccole, i bronchioli. In fondo ai bronchioli si trovano gli alveoli, cavità simili a “sacchetti”, nei quali avvengono gli scambi gassosi.

Grazie ai moltissimi capillari presenti negli alveoli, infatti, l’ossigeno introdotto con la respirazione entra nel circolo sanguigno per raggiungere tutte le cellule, mentre l’anidride carbonica entra negli alveoli e viene espulsa con l’espirazione.

Il tumore del polmone è una delle prime cause di morte nei paesi industrializzati, compresa l’Italia e rappresenta il 15 per cento di tutte le diagnosi di tumore negli uomini e il 12 per cento nelle donne. Negli ultimi anni si è osservata una moderata diminuzione dell’incidenza negli uomini, ma un aumento significativo nelle donne da ricercarsi nelle variazioni dell’abitudine al fumo, calata nella popolazione maschile ed aumentata in quella femminile. In particolare, nel nostro Paese, il tumore del polmone è la prima causa di morte per tumore negli uomini e la terza nelle donne, con quasi 34.000 morti in un anno. Qui trovate tutti i dati dello IARC sulla diffusione del cancro al polmone nel mondo e qui uno studio sull’epidiemologia negli Stati Uniti.

Quali sono le persone più a rischio?

Il tumore ai polmoni è riscontrato soprattutto nelle persone anziane e in particolare tra i 70 e i 74 anni. Questo non vuole dire che i giovani siano esenti, ma la loro percentuale è più bassa.

Il fumo è imputato quale fattore principale di formazione neoplastica polmonare. Esiste un chiaro rapporto tra l’abitudine al fumo di sigaretta e la malattia, compresa l’esposizione al fumo passivo. Più si è fumato (o più fumo si è respirato nella vita), maggiore è la probabilità di ammalarsi. Secondo gli esperti, contano sia la quantità di tempo in cui si è fumato, sia il numero di sigarette fumate. Ma la durata potrebbe essere un fattore ancora più importante: se si inizia a fumare da giovanissimi un pacchetto al giorno e si prosegue per il resto della vita, ci si può ammalare addirittura di più rispetto a chi, comunque esposto ad altissimo rischio, fuma due pacchetti al giorno ma per un tempo più breve. Il rischio dei fumatori di ammalarsi di tumore al polmone aumenta di circa 14 volte rispetto ai non fumatori e addirittura fino a 20 volte se si fumano più di 20 sigarette al giorno.

Aumentano il rischio di ammalarsi anche l’inquinamento atmosferico, casi di tumore del polmone in famiglia (soprattutto nei genitori o in fratelli e sorelle) e precedenti malattie polmonari o trattamenti di radioterapia che hanno colpito i polmoni.

Il fumo di sigaretta è responsabile di 8-9 tumori del polmone su 10, ma anche cancerogeni chimici come l’amianto (asbesto), il radon e i metalli pesanti sono fattori di rischio per questa malattia, soprattutto per quella parte di popolazione che viene a contatto con queste sostanze per motivi di lavoro: si parla in questo caso di esposizione professionale. Qui trovate tutte le info sul sito ufficiale della OMS sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare il cancro al polmone. La monografia dello IARC riporta che “Esistono prove sufficienti per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto per l’uomo. Provoca il mesotelioma, il cancro del polmone, della laringe, e dell’ovaio. Inoltre sono state osservate associazioni positive tra
l’esposizione a tutte le forme di amianto e cancro della faringe, stomaco, colon-retto. Esistono prove sufficienti negli animali per la cancerogenicità di tutte le forme di amianto. Tutte le forme di amianto sono cancerogeni per l’uomo (gruppo 1). L’ingestione di amianto è considerata “esposizione primaria” al pari dell’inalazione”. (capitolo 1.5, pagina 225)

Il Radon è un gas naturale, radioattivo, che si forma quando si creano rotture della crosta terrestre, noto per risalire dal terreno nel corso di costruzioni edili. Da alcune ricerche è emerso che una sola esposizione possa provocare un tumore polmonare. Compito delle autorità locali è quello di monitorare la quantità di radon presente ed all’occorrenza adoperarsi per limitarne e contenerne la fuoriuscita. La possibilità di contrarre il cancro ai polmoni a seguito di esposizione a sostanze chimiche usate a livello industriale è molto elevata.

I “veleni” più conosciuti sono: arsenico; berillio; amianto; cadmio; fumo di carbone; silice. Ad avere un elevato rischio di contrarre la grave patologia, oltre ai lavoratori edili, sono anche anche altri settori occupazionali come: agricoltura; settore minerario; metallurgia; cantieri navali; conducenti di autocarri e taxi.

Tumore al polmone da asbesto

Il tumore polmonare è una patologia riconosciuta tra le malattie amianto correlate.  asbesto correlata dall’INAIL nella Lista I delle malattie professionali. Questa classificazione dei tumori polmonari li rende indennizzabili: le vittime hanno quindi diritto al riconoscimento e alla liquidazione della rendita INAIL e della prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto, costituita da circa il 10% in più della rendita.

Cos’è l’amianto? L’amianto, anche detto asbesto, è una sostanza di natura minerale a base di silicio, in grado di formare fibre molto flessibili, allungate e resistenti al calore e chimicamente inerti. L’amianto veniva utilizzato in passato per le sue proprietà isolanti, sia nelle coibentazioni, sia nei materiali compositi (Eternit per le coperture dei tetti). Le fibre e la polvere di amianto se inalate, sono cancerogene. Basta l’inalazione di una sola fibra di amianto a causare una malattia asbesto correlata. Tra di esse, oltre al tumore al polmone, ci sono i vari tipi di mesotelioma, l’asbestosi, le placche pleuriche ed altri tipi di tumore. Oltre all’asbesto il tumore polmonare è correlato all’esposizione a sostanze cancerogene quali il radon e l’arsenico.

Tumore al polmone ed assistenza ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA è un’associazione ONLUS di utilità sociale che si occupa di assistere tutti i lavoratori e i cittadini che sono stati o sono esposti a sostanze cancerogene, che sono stati vittime del dovere o della malasanità o che hanno contratto un tumore polmonare causato dall’esposizione al radon o ad altri cancerogeni. ONA assiste i pazienti dal punto di vista medico e legale.

Tumore al polmone

I sintomi del tumore ai polmoni

Il tumore dei polmoni è una patologia subdola e asintomatica. Quando i sintomi si fanno evidenti, purtroppo nella maggior parte dei casi ci si trova davanti ad un cancro avanzato. Come tutte le forme tumorali, anche il cancro al polmone si valuta in base alla stadiazione della malattia, ovvero in base alla gravità.

In ogni caso i sintomi delle prime stadiazioni, se presenti, sono riconducibili anche ad altre patologie di minore severità, motivo per cui si parla di sintomi subdoli. Quali sono i sintomi del tumore ai polmoni nello stadio avanzato?

  • tosse forte che dura da diverso tempo;
  • tosse (tosse da tumore al polmone);
  • calo ponderale non voluto;
  • affanno;
  • dolore al petto che aumenta nella fase di respirazione ed inspirazione;
  • emottisi ovvero presenza di sangue nel catarro.

 

I primi sintomi più importanti ed evidenti del tumore ai polmoni, da non sottovalutare, sono:

  • perdita di peso;
  • fatica nel respirare;
  • forte dolore toracico ed in alcuni casi un forte dolore ai polmoni.

 

Quanti tipi di tumore polmonare esistono?

I tumori del polmone sono divisi in non a piccole cellule (NSCLC) e a piccole cellule (SCLC). Se l’origine del tumore è ai polmoni, si parla di carcinoma polmonare primario, in tutti gli altri casi di tumore secondario.

  • Cellule grandi tumorali Il cancro del polmone non a piccole cellule identificato anche come tumore polmonare a grandi cellule, o adenocarcinoma, è la neoplasia polmonare più frequente (70% dei casi) e si differenzia dal tumore polmonare a piccole cellule per l’aspetto delle sue cellule al microscopio.
  • Piccole cellule tumorali Il tumore ai polmoni a piccole cellule (microcitoma) ha un’incidenza minore rispetto a quello a non piccole cellule, infatti si presenta nel 20% dei casi, ma ha un’aggressività maggiore rispetto a quello di cellule grandi e di conseguenza è più veloce la sua diffusione. Il microcitoma o carcinoma bronchiale origina dalle cellule neuroendocrine dell’epitelio di rivestimento bronchiale . Il microcitoma polmonare a piccole cellule (o microcitoma polmonare metastatico) colpisce quasi esclusivamente le zone centrali del polmone, ovvero i bronchi (tumore centrale).

 

Stadiazione del tumore al polmone

  • Stadio 1

il tumore è localizzato all’interno del polmone e non interessa i linfonodi. Si divide in: stadio 1-A quando il tumore è inferiore ai 3 cm e stadio 1-B quanto il tumore è compreso tra i 3 ed i 5 cm.

  • Stadio 2

che si divide in stadio 2 A: quando il tumore è compreso tra i 5 ed i 7 cm, oppure è inferiore ai 5 cm ma è esteso ai linfonodi e stadio 2-B quando il tumore è più grande di 7 cm, quando il cancro è compreso tra 5 e 7 cm ed è diffuso ai linfonodi vicini o ai muscoli circostanti o quando il tumore è diffuso nei bronchi ed ha causato un collasso polmonare o si è in presenza di più tumori.

  • Stadio 3

In questo stadio il cancro è diffuso oltre che nel polmone, nei tessuti circostanti e nei linfonodi presenti in petto. Anche questo stadio si divide in due sottostadi. Nello stadio 3-A il tumore interessa la pleura, che è il tessuto che riveste il polmone, la parete toracica, centro del petto ed i linfonodi circostanti. Nello stadio 3-B il tumore è esteso oltre che nel ai linfonodi su entrambi i lati del torace, sopra le clavicole, oppure interessa altre parti importanti del corpo, come la gola, cuore o un vaso sanguigno importante.

  • Stadio 4 

Il tumore interessa organi importanti come fegato, cervello e ossa. Nel caso di tumore a piccole cellule si riconoscono solo due fasi:

  • malattia limitata: il cancro non è diffuso oltre il polmone;
  • malattia estesa: il tumore è diffuso oltre il polmone.

 

Diagnosi del tumore al polmone

Come capire se si ha un tumore ai polmoni? Se sono evidenti i sintomi di cui si è parlato prima e persistono per oltre 2 settimane senza dare segnali di miglioramento, è necessario rivolgersi al proprio medico. Se dal solo esame di sangue e urine non si hanno informazioni sufficienti, si dovrà far ricorso a strumenti più precisi, ma questo sarà lo specialista a deciderlo.

  • Radiografia toracica: la presenza di cancro al polmone è data da una massa bianco grigiastra che interessa uno o più lobi; spesso potrebbe trattarsi di ascesso polmonare e in questo caso si fa riferimento ad altri esami come la TAC (PET tumore polmone);
  • l’esame della TAC è indolore, della durata che va dai 10 ai 30 minuti, viene effettuato con e senza contrasto (sostanza radioattiva che mette in evidenzia in modo minuzioso le eventuali parti malate del polmone);
  • la broncoscopia è un altro esame diagnostico che consiste nel prelevare del tessuto polmonare attraverso un piccolo tubo inserito tramite via orale. Il paziente che subirà l’esame, che durerà pochi minuti, sarà sedato.
  • Esame dell’espettorato Con questo accertamento diagnostico viene analizzato il muco che accerterà o meno la presenza di cellule tumorali.
  • Ago biopsia torace: il medico effettuerà un prelievo di liquido nei polmoni aspirandolo con un ago inserito nel torace. È una procedura molto delicata che viene eseguita con l’ausilio di uno scanner, che consentirà di inserire correttamente l’ago nel lobo polmonare, ma senza troppi rischi.
  • Toracoscopia: è un esame un po’ invasivo che viene eseguito in anestesia generale. Il medico praticherà dei fori, nei quali inserirà dei tubicini atti al prelievo di materiale polmonare. Verificherà inoltre la presenza di liquido nel polmone che dovrà essere eliminato.
  • Mediastinoscopia: anche per questo esame è prevista l’anestesia totale. Lo specialista analizzerà tutta l’area che comprende e circonda i polmoni. Questo esame richiede la permanenza in ospedale per qualche giorno. Il medico praticherà un’incisione all’altezza del collo ed inserirà un tubicino che contiene una microcamera, effettuando anche un prelievo del materiale controllando i polmoni e i linfonodi circostanti.
  • PET: è un esame ad altissima definizione che viene utilizzato per approfondire la malattia. Anche nel caso della PET verrà iniettato un liquido di contrasto. È un accertamento diagnostico indolore che ha la durata di circa 30 minuti.

 

Una volta che sono stati fatti tutti gli esami del caso, lo specialista avrà un quadro clinico completo facendo così una diagnosi certa.

Cosa fare in caso di tumore al polmone

Come si affronta un carcinoma polmonare? Quale trattamento è più idoneo? Il tumore del polmone è una malattia che richiede la collaborazione di diversi specialisti, tra cui il chirurgo toracico, l’oncologo, un patologo, un radiologo, un assistente sociale ed un’infermiera specializzata. Tutti insieme studieranno l’approccio migliore per lo stadio diagnosticato. Oltre alle più comuni tecniche, chirurgica, chemioterapica e il ricorso alla radioterapia, ci sono i seguenti sistemi:

  • l’ablazione con radiofrequenza: il calore viene utilizzato per uccidere le cellule maligne;
  • crioterapia: al posto del caldo è utilizzato il freddo;
  • terapia fotodinamica che utilizza il laser;
  • inibitori della crescita: utilizzare un farmaco chiamato erlotinib che impedisce alle cellule di crescere e svilupparsi.

 

Chirurgia del tumore al polmone

La chirurgia del tumore al polmone varia a seconda della localizzazione precisa del cancro e della sua stadiazione. La resezione a cuneo prevede l’asportazione di un piccolo pezzo di tumore e si pratica quando il tumore non è esteso. La lobectomia si pratica quando viene asportato un lobo oppure solo una parte di esso. La pneumonectomia si ha quando il polmone è asportato in toto, perché il cancro si è esteso in tutta la superficie del polmone. La maggior parte delle persone che si sottopongono a questo tipo di intervento hanno paura di non riuscire a respirare bene a causa dell’asportazione di un polmone. È più che altro un problema psicologico che si risolve col passare del tempo. Qualunque tipo di intervento è preceduto da tutta una serie di test che comprendono:

  • un elettrocardiogramma per monitorare la funzionalità cardiaca
  • spirometria per verificare la quantità di aria emessa ed immessa nei polmoni.

 

Una volta appurato che il paziente, malgrado il tumore, è in buone condizioni fisiche per affrontare l’intervento chirurgico, viene sottoposto a intervento. Si può avere un intervento poco invasivo, utilizzando una tecnica laparoscopica quando il tumore è di piccole dimensioni.

Tumore al polmone: assistenza medica e responsabilità medica

L’ONA offre assistenza legale gratuita per tutelare i diritti delle vittime rispetto al rischio amianto e all’esposizione ad altre sostanze cancerogene che possono causare il cancro il tumore al polmone o lavorare in maniera sinergica insieme ad altri fattori.

Attraverso un pool di avvocati diretti dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, accompagna le vittime in tutte le fasi dell’iter legale per ottenere il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici previsti dalla legge.

Offre anche assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria e si occupa di tutelare legalmente tutte le vittime di malasanità assicurando la responsabilità medica. Qui trovate tutte le informazioni utili sull’assistenza medica gratuita e sull’assistenza legale gratuita di ONA.

Per ottenere assistenza medica e/o legale basta chiamare il numero verde 800-034 294, rivolgersi allo sportello amianto oppure compilare il form che trovate qui sotto.