Mesotelioma peritoneale: sintomi, trattamento e cura

Il mesotelioma peritoneale è una neoplasia rara. Colpisce il peritoneo, ovvero la membrana sierosa. Questa costituisce l’involucro degli organi addominali e il rivestimento interno delle pareti dell’addome. Come altri tipi di mesotelioma è causata esclusivamente dalla esposizione a fibre di amianto, anche detto asbesto.

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Dunque l’unico modo per prevenirlo è quello di evitare l’esposizione ad amianto. Infatti la diagnosi precoce permette la terapia tempestiva e in qualche caso anche carcinosi peritoneale guarigione.

Mesotelioma peritoneale: tutela legale e assistenza medica

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mesotelioma peritoneale

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    Il Mesotelioma peritoneale: definizione

    Adenocarcinoma peritoneale è un tumore maligno. Come tutti i tumori maligni, anche i tumori del peritoneo hanno la capacità di metastizzare. Si diffonde in altre parti del corpo anche distanti dal tumore primario. Il cancro peritoneo origina nel peritoneo.

    Il peritoneo è una membrana sierosa mesoteliale, sottile e quasi trasparente. Peritoneo dove si trova? Costituisce il rivestimento della cavità addominale e di parte di quella pelvica (peritoneo parietale). Ricopre anche gran parte dei visceri contenuti al suo interno (peritoneo viscerale), fissandoli al contempo alle pareti della cavità (legamenti dei visceri).

    Oltre al mesotelioma pleurico esistono altre forme di mesotelioma che insorgono nelle membrane sierose di rivestimento di altre strutture del corpo umano. Il mesotelioma pericardico, per esempio nasce dai foglietti che rivestono il cuore. Il mesotelioma pleurico, il più diffuso, nasce nelle pleure.

    Qui di seguito abbiamo riportato tutte le tipologie di mesotelioma:

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito un pool di medici oncologi per la diagnosi precoce del cancro del peritoneo, carcinosi peritoneale, e per la terapia e cura del mesotelioma peritoneale. L’assistenza medica dell’ONA è gratuita.

    Quali sono i sintomi mesotelioma peritoneale?

    Il carcinoma del peritoneo si manifesta con diversi sintomi. Tra carcinosi peritoneale sintomi iniziali ci sono:

    • dolore e rigonfiamento addominale;
    • diarrea;
    • appetito difficile;
    • perdita di peso;
    • ascite;
    • febbre;
    • stanchezza.

    Inoltre, nel tumore al peritoneo sintomi possono essere ricondotti a diverse patologie, tra cui patologie meno gravi. Per questo motivo i sintomi iniziali del cancro al peritoneo vengono spesso sottovalutati. Nel caso in cui compaiono alcuni tumore peritoneale sintomi segnalati e nel caso in cui questi permangano per oltre due settimane senza mostrare segni di miglioramento, è necessario rivolgersi al proprio medico curante.

    Per mesotelioma peritoneale sintomi negli stadi più avanzati sono:

    • sudorazione;
    • tromboflebia;
    • hypercoagulability;
    • febbre con causa ignota;
    • ostruzione intestinale;
    • lesioni infiammatorie acute.

    Diagnosi del Mesotelioma peritoneale

    Il tumore del mesotelio del peritoneo è una malattia amianto aggressiva con diagnosi molto difficile. I sintomi carcinosi peritoneale più chiari caratterizzano infatti la fase di carcinoma peritoneale diffuso, con invasione metastatica dell’addome (mesotelioma addominale), del bacino e di compressione del tratto gastrointestinale. La diagnosi del mesotelioma peritoneale si basa su:

    • tecniche di imaging (ecografia e tomografia computerizzata toraco-addomino-pelvica – CAP-CT);
    • esame istologico, che va eseguito con biopsia tissutale e sui risultati dell’immunocolorazione.

    Riguardo quest’ultimo, l’esame istologico può essere una biopsia in corso di intervento chirurgico, una biopsia radiologica peritoneale percutanea con ago tranciante o una biopsia in corso di laparoscopia diagnostica/stadiativa.
    La biopsia è l’unico strumento efficace a diagnosticare il carcinoma al peritoneo. L’anamnesi è fondamentale. Permette di dedurre la diagnosi in relazione alla pregressa esposizione alle fibre di asbesto per motivi lavorativi ed escludere patologie diverse.

    Mesotelioma peritoneale: i fattori di rischio

    Il fattore di rischio principale nell’eziologia del mesotelioma peritoneale è l’esposizione ad asbesto ambientale, lavorativa o domestica. Che cos’è l’asbesto? Con il termine asbesto si intende un insieme di minerali che hanno caratteristiche asbestiformi. Si suddividono in fibre longitudinali via via più sottili, fino a raggiungere dimensioni infinitesimali. Una volta inalate danno origine a fenomeni infiammatori. Questi possono eventualmente evolvere in neoplasia.

    L’amianto grazie alle sue caratteristiche tecniche (enorme resistenza al calore, alla deformazione, alla trazione e all’usura) è stato ampiamente utilizzato in tutti i campi dell’industria e della vita privata, dalla costruzione di veicoli all’edilizia, soprattutto sotto forma di Eternit. Eternit è il nome dell’industria più importante di fibro cemento utilizzato per le coperture e l’isolamento di tetti. Infatti l’amianto è stato utilizzato in oltre 3000 applicazioni complessivamente: nella costruzione e manutenzione di navi e treni, nell’edilizia (tegole, pavimenti, vernici, etc.), nelle tute dei Vigili del Fuoco, nelle automobili (componenti meccaniche e vernici) ecc…

    Amianto come causa mesotelioma peritoneale

    L’utilizzo e la manipolazione di asbesto ne determinano la riduzione allo stato pulverulento. Le fibre, di dimensioni così piccole da essere impossibili da vedere a occhio nudo, possono essere inalate o ingerite, depositandosi così all’interno dell’organismo umano. Questo fa sì che l’amianto sia la principale tra mesotelioma peritoneale cause

    Lo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), nella monografia sull’amianto (2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C), ha precisato, a pag. 294: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

    Sui Quaderni del Ministero della Salute trovate tutte le info sullo stato dei lavori in Italia nel contrasto delle malattie amianto correlate e sul sito dell’OMS le informazioni sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare mesoteliomi.

    Che cos’è la Carcinosi peritoneale?

    La carcinosi peritoneale è la diffusione del tumore dall’organo di origine al peritoneo, la membrana sierosa che riveste internamente la cavità addominale. Non sempre la carcinosi peritoneale diffusa è dovuta alla neoplasia peritoneo. Ma è l’evoluzione di un tumore primitivo, come carcinoma peritoneale primitivo.

    Per carcinosi peritoneale cause sono le stesse: le fibre di asbesto. Il peritoneo è la sede di recidiva nel 10–35% dei pazienti con neoplasia colon-rettale, e nel 50% di quelli con neoplasia gastrica. Ciò determina la carcinosi peritoneale diagnosi e la carcinosi peritoneale terapia.

    Trattamenti e cura del mesotelioma del peritoneo e sopravvivenza

    Per ciò che riguarda carcinosi peritoneale cura, quanto più precoce è lo stadio della neoplasia del peritoneo all’inizio della terapia, tanto migliore è carcinoma peritoneale prognosi. L’approccio terapeutico dipende dalla stadiazione, dall’età e dallo stato di salute del paziente. Dal momento che la guarigione completa è molto rara, l’obiettivo della terapia è il controllo dei sintomi per ottenere una qualità di vita accettabile.

    In molti casi, la neoplasia peritoneale si diffonde nei tessuti limitrofi. Infiltra la pleura (organo membranoso che riveste i polmoni) e le metastasi peritoneo possono svilupparsi in tutti gli altri organi. Ciò riduce per mesotelioma peritoneale sopravvivenza, soprattutto per quanto riguarda metastasi al peritoneo sopravvivenza.

    La terapia per il mesotelioma del peritoneo prevede diverse approcci oppure una combinazione di essi al fine di per aumentare l’efficacia della terapia. Per valutare tumore peritoneale cura, è importante considerare che ogni paziente è un caso a sé. Quindi il consulto con uno specialista resta il primo step fondamentale per stabilire carcinosi peritoneale cure. Il trattamento del mesotelioma del peritoneo si basa sulle tre metodologie tradizionali che prevedono chirurgia, radioterapia e chemioterapia usate spesso in combinazione.

    • Chirurgia
      L’approccio chirurgico non è tra quelli più consigliati tra tumore al peritoneo cure. Le possibilità di successo dell’approccio chirurgico aumentano se viene praticato in combinazione con radioterapia e chemioterapia. Il trattamento chirurgico comunemente utilizzato è quello citoriduttivo associato ad HIPEC (Hiperthermic IntraPEritoneal Chemotherapy). Ha mostrato notevoli risultati per peritoneo tumore sopravvivenza. La letteratura disponibile, seppur scarsa data la ridotta incidenza di questo tipo di tumore, riporta risultati rassicuranti per tumore al peritoneo sopravvivenza tramite il trattamento con citoriduzione associata a chemioipertermia, con una carcinosi peritoneale sopravvivenza media tra 34 e 92 mesi e per tumore peritoneale sopravvivenza di 5 anni nel 29-59% dei casi.

    Altri trattamenti mesotelioma del peritoneo sopravvivenza

    • Radioterapia
      La radioterapia è impiegata dopo l’intervento chirurgico, da sola o in combinazione con la chemioterapia, in caso di mesotelioma localizzato e se le condizioni del paziente sono favorevoli. Lo scopo del trattamento combinato radioterapia-chemioterapia dopo l’intervento è quello di consolidare gli effetti della chirurgia, prolungando tumore al peritoneo aspettative di vita. In alcuni casi cancro peritoneo sopravvivenza può superare anche i 5 anni. La radioterapia tra tumore del peritoneo cure può avere anche scopo palliativo per evitare la crescita del tumore, l’ostruzione di un grosso vaso sanguigno o per ridurre carcinosi peritoneale dolore dovuto all’infiltrazione della parete toracica.
    • Chemioterapia
      La chemioterapia è il trattamento di elezione per prolungare e migliorare la vita del paziente. I farmaci comunemente usati, singolarmente o in combinazione, sono il Pemetrexed (Alimta®) e il Cisplatino, oltre a Carboplatino, raltitrexed (Tomudex®), mitomicina, Vinorelbina e Gemcitabina.

    Infine la chemioterapia intraoperativa intraperitoneale ad alta temperatura è una procedura sperimentale. Consiste nella somministrazione, direttamente nella cavità peritoneale dopo rimozione chirurgica quanto più ampia possibile della massa tumorale, di una soluzione di farmaci chemioterapici riscaldati a una temperatura compresa tra 40° e 48° C. Il principio è che la temperatura elevata consente una maggiore concentrazione del farmaco. Ne garantisce una sua migliore diffusione nei tessuti. Ha anche un’azione dannosa sulle cellule neoplastiche, più suscettibili delle cellule normali al calore.

    Diritti delle vittime di mesotelioma peritoneale

    Il mesotelioma del peritoneo è quasi sempre di origine professionale. Quindi, per i lavoratori esposti ad amianto che ricevono la diagnosi di mesotelioma peritoneale è necessaria l’anamnesi lavorativa con un esperto medico del lavoro. In questo modo si verifica se ci sono i presupposti per poter chiedere il riconoscimento dei propri diritti.

    Perciò il primo passo è avviare la procedura per il riconoscimento della malattia professionale, presso INAIL. In caso di riconoscimento, il lavoratore ottiene l’indennizzo INAIL. La vittima di malattia asbesto correlata acquisisce così il diritto all’indennizzo del danno biologico e delle diminuite capacità di lavoro, se il grado invalidante è dal 6 al 15%. Invece, a partire dal 16% si ha diritto alla rendita INAIL. Le prestazioni INAIL sono reversibili agli eredi in caso di decesso.

    Ottenuto l’indennizzo INAIL, le vittime hanno diritto anche alle prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto, del valore del 15 % della rendita. Anche in caso di esposizione ambientale, sussiste la possibilità di ottenere la liquidazione una tantum di un importo pari a 10.000 euro. Il tutto è disciplinato dalla Circolare INAIL n. 25 del 27 settembre 2021, che regola definitivamente le prestazioni del Fondo Vittime Amianto 2021.

    Vittime amianto: prepensionamento e pensione inabilità

    Le vittime di esposizione ad amianto hanno diritto ai benefici contributivi, in base all’art. 13, comma 7, della Legge 257/92. Si tratta di maggiorazioni previdenziali che permettono il prepensionamento e, per coloro che sono già in pensione, la rivalutazione della posizione previdenziale con il coefficiente 1,5.

    Inoltre, nel caso in cui i benefici contributivi amianto fossero ritenuti insufficienti per maturare il diritto a pensione, si può chiedere la pensione d’invalidità amianto, ai sensi dell’art. 1, comma 250 della Legge 232/2016.

    Mesotelioma del peritoneo e vittime del dovere

    Adenocarcinoma peritoneo ha una altissima incidenza nel personale civile e militare delle Forze Armate. L’elevato numero di mesotelioma tra coloro che hanno svolto servizio nelle Forze Armate e nel Comparto Sicurezza è dovuto all’uso dell’amianto. La più alta incidenza di mesoteliomi si registra tra coloro che sono stati imbarcati nelle unità navali della Marina Militare, nell’Aviazione, Aeronautica Militare e nell’Esercito.

    Le vittime del tumore del peritoneo, che hanno svolto servizio nelle Forze Armate e nel Comparto Sicurezza, hanno diritto ad ottenere la speciale elargizione vittime mesotelioma, lo speciale assegno vitalizio e l’assegno vitalizio, in forza del riconoscimento dello status di vittima del dovere. Devono essere erogati gli stessi importi delle vittime del terrorismo. In caso di decesso, le prestazioni di vittima del dovere sono erogate in favore dei familiari.

    Risarcimento danni per le vittime di mesotelioma

    I lavoratori affetti da mesotelioma peritoneale e i loro familiari, in caso di decesso, hanno sempre diritto anche all’integrale risarcimento dei danni. Le prestazioni INAIL infatti mirano a rifondere il lavoratore solo in relazione al danno biologico e per diminuite capacità lavorative del soggetto. Invece la vittima ha diritto all’integrale ristoro di tutti i danni: patrimonialinon patrimoniali.

    Perciò sussiste il diritto al risarcimento del danno differenziale e complementare, che deve essere richiesto al datore di lavoro. In particolare, possono essere oggetto di risarcimento anche il danno morale, scaturito dalla sofferenza fisica e psichica, e il danno esistenziale, cioè il peggioramento delle qualità di vita.

    Le ulteriori somme dovute subiranno, poi, lo scomputo per poste omegenee dell’indennizzo. Il termine di prescrizione per farne richiesta è 10 anni.

    Invece, in caso di decesso, le somme spettanti al lavoratore devono essere liquidate in favore dei suoi familiari,eredi, legittimi o testamentari. Tali soggetti, infatti, hanno diritto al risarcimento sia per i danni sofferti direttamente dalla vittima (iure hereditatis), sia per i danni sofferti per la perdita del loro congiunto (iure proprio).

    Mesotelioma peritoneale e responsabilità medica

    L’ONA offre assistenza tutela legale dei diritti delle vittime dell’amianto. Le accompagna in tutte le fasi dell’iter legale per ottenere il risarcimento mesotelioma e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici previsti dalla legge.

    Inoltre offre anche assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria. In più tutela legalmente le vittime di malasanità assicurando la responsabilità medica. Nei documenti del consenso di Helsinki sono stabiliti i criteri per la diagnosi e lo studio del mesotelioma peritoneale di cui i medici devono tenere conto. Inoltre qui trovate tutte le informazioni utili sull’assistenza medica gratuita e sull’assistenza legale gratuita di ONA.