Fondo Vittime Amianto e risarcimento INAIL

Il Fondo Vittime Amianto è un indennizzo dei danni biologici causati dall’esposizione all’asbesto, in favore delle vittime di malattia professionale amianto che percepiscono una rendita INAIL.

In questa guida scopriamo in cosa consiste, come si alimenta e a quanto ammonta questo indennizzo. Scopriamo anche chi ne ha diritto e come richiederlo ed ottenerlo.

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    Fondo Vittime Amianto: cos’è?

    Il Fondo Vittime Amianto consiste in una prestazione previdenziale che l’INAIL aggiunge alla rendita, nella misura del 20% e solo in caso di riconoscimento di malattia asbesto correlata.

    Per le vittime di mesotelioma, le prestazioni del Fondo Vittime Amianto, sono erogate anche alle vittime di esposizione ambientale. Ovvero a favore di coloro che sono stati esposti in famiglia, per contaminazione ambientale.

    Il Fondo Vittime Amianto (FVA), istituito con l’art. 1 commi 241/246 L. 244/2007, è gestito dall’INAIL.

    Gli importi di questo fondo vengono erogati con due acconti ed un conguaglio. Il primo mese per mese. Invece il secondo acconto INAIL è corrisposto in una unica soluzione entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

    Come funziona il Fondo Vittime Amianto?

    Gli stanziamenti a favore del FVA provengono per tre quarti dal Bilancio dello Stato e per un quarto dai contributi di aziende i cui lavoratori abbiano ottenuto il riconoscimento dei benefici previdenziali previsti dalla normativa amianto.

    Il Fondo Vittime Amianto è gestito da un Comitato Amministratore composto da rappresentanti di tutte le istituzioni e le figure coinvolte nella problematica dell’amianto:

    • Ministero del Lavoro;
    • Ministero dell’Economia e delle Finanze;
    • INAIL;
    • organizzazioni sindacali dei lavoratori;
    • imprese;
    • associazioni delle vittime dell’amianto.

    A quanto ammonta l’indennizzo del FVA?

    Il contributo aggiuntivo del Fondo Vittime Amianto è stabilito in percentuale sulla rendita INAIL, in base ai fondi disponibili, considerata l’entità del primo acconto ottenuto.

    L’art. 1, comma 189, L. 205/2017, ha stabilito un incremento del Fondo Vittime Amianto dell’importo di € 27.000.000, per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020. Nel 2020, per le prestazioni del 2019, gli indennizzi del Fondo vittime amianto sono quindi del 20% dell’importo della rendita INAIL. Per gli anni 2016 e 2017 ammontavano al 14,7% della rendita INAIL. Nel 2021 questa prestazione aggiuntiva è pari al 15% della rendita INAIL.

    Gli importi erogati dall’INAIL a titolo di rendita sono proporzionati al reddito da lavoro ed al grado invalidante. In caso di mesotelioma il grado invalidante è sempre molto elevato perché i sintomi sono imponenti ed invasivi.

    L’erogazione di questo indennizzo non ha oneri per i datori di lavoro che hanno utilizzato asbesto, a titolo di addizionali sui premi assicurativi.

    Chi ha diritto di accesso al Fondo Vittime Amianto?

    Il Fondo per le vittime dell’amianto, istituito presso l’INAIL dall’art. 1, commi 241-246, della legge n. 244/2007, eroga una prestazione aggiuntiva ai titolari di rendita INAIL. Oltre che alle vittime di patologie asbesto-correlate per esposizione lavorativa all’amianto, hanno diritto di accesso al fondo anche le vittime della fibra “fiberfrax”.

    L’art. 1, comma 116 L. 190/2014, ha ampliato la platea dei beneficiari del Fondo Vittime amianto, in favore delle vittime di mesotelioma della pleura, del peritoneo, del pericardio e della tunica vaginale del testicolo per esposizione famigliare e ambientale, con indennizzo una tantum di 10.000 euro. In molti casi, infatti, la causa del mesotelioma risiede nelle esposizioni in famiglia. Le fibre sulle tute contaminate contaminano anche l’ambiente domestico moltiplicando infatti i casi di esposizione. Si pensi al caso di Casale Monferrato con circa 40 nuovi casi di mesotelioma nella popolazione che mai ha lavorato nella fabbrica Eternit.

    Nel caso in cui la vittima viene a mancare, la prestazione è liquidata agli eredi del defunto, unitamente ai ratei della rendita INAIL.

    Cos’è una malattia professionale?

    L’INAIL, Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, considera malattia professionale (o “tecnopatia”) la “patologia la cui causa agisce lentamente e progressivamente sull’organismo (causa diluita e non causa violenta)”.

    La malattia professionale è quindi una patologia, con una causa diretta ed efficiente (cioè in grado di produrre l’infermità in modo esclusivo o prevalente), contratta nell’esercizio e/o insorta a causa delle lavorazioni rischiose.

    I requisiti di una malattia per essere classificata come professionale sono:

    • essere causata dall’esposizione a determinati rischi correlati al tipo di lavoro, come il contatto con polveri e sostanze nocive, rumore, vibrazioni, radiazioni, o misure organizzative che agiscono negativamente sulla salute;
    • il rischio deve agire in modo prolungato nel tempo e quindi la causa deve essere lenta.

    Quali sono le patologie asbesto-correlate?

    Le polveri e le fibre sottili dei minerali di amianto, respirate ed ingerite, causano infiammazione e cancro. Gli organi colpiti sono, prima di tutto, quelli dell’apparato respiratorio e poi quelli gastrointestinali.

    Provocano prima di tutto le cosiddette malattie infiammatorie da asbesto (asbestosi, ispessimenti pleurici e placche pleuriche) che possono evolvere in tumore del polmone e delle sierose (il mesotelioma). Qui di seguito riportiamo tutte le patologie asbesto correlate che l’INAIL ha inserito nelle sue tabelle, ovvero nelle liste I, II e III.

    Nella lista I, che include le patologie causate da amianto che prevedono la presunzione legale d’origine (basta dimostrare la presenza di amainto sul posto di lavoro) compaiono:

    Nella lista II (che non predeve la presunzione legale di origine) compaiono:

    Nella lista III (come la lista II prevede la dimostrazione a carico del lavoratore del nesso causale) compare solo il tumore dell’esofago.

    Come ottenere le prestazioni del Fondo Vittime Amianto?

    Tutti i titolari di rendita INAIL, in seguito a riconoscimento di patologie asbesto correlate, hanno diritto a questo risarcimento amianto.

    Hanno diritto alla rendita INAIL e dunque anche alle prestazioni del Fondo Vittime Amianto tutti gli esposti che hanno riportato un danno biologico superiore al 16%. Come dicevamo più su, i malati di mesotelioma non legato all’esposizione lavorativa hanno diritto ad una tantum.

    L’ONA offre tutela legale gratuita per ottenere il certificato di esposizione ad amianto che ha causato la malattia, utile per il riconoscimento INAIL della malattia professionale e per il successivo indennizzoINAIL e prestazioni del FVA. In caso di decesso, la rendita INAIL reversibile è liquidata al coniuge ed agli orfani, così come le prestazioni del Fondo Vittime Amianto.

    Cos’è la rendita INAIL?

    La rendita INAIL è un indennizzo del danno biologico causato da una malattia professionale. Essa è calcolata in base alla percentuale del danno biologico, sesso ed età. Ha come fine quello di garantire il reddito in caso di inabilità al lavoro. la rendita INAIL viene erogata nel caso in cui il danno biologico abbia una percentuale che va dal 16 al 100%.

    In caso di invalidità inferiore al 16% non viene erogata una rendita mensile, ma un indennizzo. Al di sotto del 6% si parla invece di franchigia.

    Gli aventi diritto alla rendita INAIL per malattia professionale causata dall’esposizione all’amianto hanno diritto, per il 2020, all’ulteriore prestazione del FVA che consiste nel 20% della rendita, alla quale si aggiunge.

    Assistenza legale gratuita

    ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, si occupa della prevenzione primaria, secondaria e terziaria (e quindi anche risarcitoria) in favore delle vittime dell’asbesto e di altri cancerogeni. Il suo presidente, Avv. Ezio Bonanni, è pioniere in Italia della lotta all’amianto. L’ONA ha istituito lo Sportello Amianto attraverso il quale offre informazioni e assistenza medica e legale gratuita alle vittime dell’esposizione che abbiano contratto una patologia ad essa correlata.

    Il pool di avvocati dell’ONA e il suo presidente assistono le vittime per l’ottenimento di tutti i risarcimenti ed i benefici previsti dalla legge, tra cui il riconoscimento di malattia professionale, la rendita INAIL e le prestazioni del Fondo Vittime Amianto.

    Per richiedere l’assistenza medica e legale gratuita dell’ONA basta chiamare il numero verde 800 034 294.