Rendita INAIL ai superstiti delle vittime dell’amianto

Come funziona la rendita INAIL in caso di decesso della vittima? Quali sono le prestazioni e si risarcimenti a cui hanno diritto i superstiti? Qual è l’iter amministrativo per ottenere la rendita di reversibilità INAIL? In quali percentuali ne hanno diritto gli eredi legittimi?

In questa guida scopriamo tutto sulla rendita INAIL ai superstiti, come richiederla e come ottenere assistenza legale gratuita a favore dei superstiti delle vittime dell’amianto.

Assistenza e tutela legale ONA in favore dei superstiti

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    Rendita INAIL ai superstiti

    L’indennizzo o rendita INAIL consistono in una prestazione economica a favore di chi ha contratto una malattia professionale allo scopo di indennizzare il danno biologico subito per cause lavorative e la diminuzione di reddito causata dall’invalidità.

    L’INAIL, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, è un ente pubblico non economico che si occupa di erogare prestazioni ai lavoratori che subiscono infortuni sul lavoro o malattie professionali. Nel caso di malattie asbesto correlate, purtroppo, la tutela previdenziale riguarda in molti casi anche i superstiti. Il mesotelioma è una delle neoplasie più aggressive e ha un’aspettativa di vita in media di 8 mesi. Tutte le patologie causate dall’esposizione lavorativa all’amianto sono però patologie piuttosto gravi che possono purtroppo causare il decesso della vittima dell’esposizione (qui trovate, a tal proposito, i risultati della commissione d’inchiesta sui rischi di amianto e altri cancerogeni e il VI Rapporto Renam sui mesoteliomi).

    L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto ha per questo motivo predisposto il servizio di consulenza gratuita online dedicato ai familiari delle vittime decedute, per la tutela dei diritti dei superstiti.

    Il coniuge del malato deceduto, oppure gli orfani ed in mancanza gli ascendenti (genitori) e collaterali (fratelli), possono ottenere la rendita vitalizia INAIL ai superstiti.

    Le prestazioni economiche INAIL, tranne l’indennità temporanea e l’integrazione della rendita diretta, non sono soggette a tassazione, non sono pignorabili né cedibili.

    Chi sono i superstiti?

    Ma andiamo con ordine: chi sono i superstiti? I superstiti che possono beneficiare della rendita INAIL reversibile sono una serie di soggetti che elenchiamo qui di seguito. Qui trovate invece tutti gli approfondimenti sulla rendita diretta INAIL alle vittime dell’amianto, come ottenerla, iter amministrativo e assistenza legale gratuita.

    • Coniuge o parte dell’Unione civile superstite, con rendita del 50% della retribuzione annua o convenzionale.
    • Figli, compresi quelli adottivi, affiliati o affidati punto in questo caso la quota parte è del 20%.
    • Orfani di entrambi i genitori, oppure dell’unico genitore naturale, orfani dei genitori divorziati: 40% della rendita.
    • Fratelli o sorelle, in assenza di coniuge e figli, nella misura del 20% se conviventi con il defunto.

    I superstiti di vittime non beneficiarie di rendita

    Gli eredi legittimi, che abbiamo elencato più su, possono ottenere la rendita vitalizia INAIL ai superstiti anche nel caso in cui la vittima non era stata riconosciuta in vita come affetta da malattia professionale e non beneficiava ancora della rendita INAIL.

    Grazie al dipartimento di medicina legale dell’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto può essere refertata la riconducibilità della morte alla malattia professionale, per ottenere così la tutela dei diritti dei congiunti superstiti. La rendita INAIL agli eredi consiste in questo caso anche nella liquidazione in loro favore di quanto eventualmente maturato dal congiunto prima di venire a mancare.

    Calcolo della rendita di reversibilità

    Con il provvedimento del 04.12.2020, sono stati emessi i decreti del Ministero del Lavoro che hanno rivalutato le prestazioni dell’INAIL. Si parte, quindi, da una retribuzione che è considerata pari a € 25.106,52, per i lavoratori dell’industria, mentre per gli autonomi di € 16.636,20.

    Rendita di reversibilità INAIL al coniuge

    Quindi il coniuge superstite ha diritto alla reversibilità rendita Inail fino alla morte o ad un nuovo matrimonio (pensione inail è reversibile). La rendita di reversibilità erogata al coniuge è calcolata sulla base della retribuzione massima convenzionale del settore industria, nella misura del 50% (calcolo rendita Inail e calcolo risarcimento Inail).

    Rendita di reversibilità INAIL agli orfani

    I figli, orfani di lavoratore deceduto per mesotelioma assicurato INAIL, hanno diritto a percepire la rendita INAIL di reversibilità. La prestazione di reversibilità viene erogata fino all’età di 18 anni, senza ulteriori requisiti. Per gli studenti, invece, la prestazione è dovuta fino all’età di 21 anni (per quelli di media superiore o professionale); fino a 26 anni per gli studenti universitari. Dopo i 18 anni questo diritto spetta solo a quei figli orfani che al momento del decesso erano conviventi con il genitore e tuttora privi di lavoro retribuito.

    Calcolo delle quote per ciascun figlio

    Questa prestazione INAIL è pari al 20% per ciascun figlio (l’entità complessiva delle prestazioni non può superare il 100% di quanto sarebbe spettato al lavoratore defunto, calcolando anche il 50% che spetta al coniuge). Nel caso di orfani di entrambi i genitori a ciascun figlio spetta il 40%.

    Nel caso di figli naturali riconosciuti, la quota di rendita di reversibilità è sempre pari al 40%, in caso di decesso di uno dei due genitori naturali. Sono pari al 40%, altresì, le erogazioni in favore di tutti i figli di genitori divorziati, sempre con il tetto massimo del 100% della prestazione originaria.

    Nel caso di più figli in concorso con il coniuge, si calcola la base della retribuzione e si accredita il 50% per il coniuge e il 20% per ognuno degli orfani. L’ammontare delle quote non può superare il 100% della rendita INAIL calcolata.

    Rendita di reversibilità INAIL ai genitori e fratelli e sorelle

    I genitori, anche quelli naturali o adottivi, nel caso di assenza di coniuge e figli hanno il diritto alla rendita nella misura del 20%. Lo stesso per quanto riguarda i fratelli e le sorelle.

    Iter amministrativo per la richiesta della rendita INAIL ai superstiti

    Il procedimento per la richiesta della rendita INAIL ai superstiti differisce dalla richiesta di pensione INAIL alle vittime in vita. Il medico legale deve visionare tutta la documentazione clinica. Nei casi in cui la rendita non fosse stata già costituita, è necessario raccogliere anche le prove dell’esposizione ad amianto. Nel caso di mesoteliomi, tumore al polmone, ovaie e laringe e asbestosi l’onere della prova è a carico dell’INAIL. Viene applicato inoltre il criterio di presunzione legale di origine che presume il nesso causale tra esposizione lavorativa e malattia in caso di presenza di asbesto sul posto di lavoro.

    Gli aventi diritto (coniuge e figli, in mancanza, i genitori e i fratelli) presentano la domanda INAIL di accredito della rendita di reversibilità presso la sede competente, tenendo conto del domicilio del lavoratore deceduto. Una volta ottenuto il riconoscimento della morte quale evento causato dalla malattia professionale, possono ottenere la rendita di reversibilità e le altre prestazioni INAIL reversibili.

    Tutti i diritti e le prestazioni INAIL ai superstiti

    Oltre alla rendita vitalizia INAIL di reversibilità in ratei mensili, che si somma alla pensione di reversibilità INPS, i superstiti hanno diritto ad altre prestazioni.

    In base all’art. 85 del d.p.r. 1124/1965, i superstiti possono presentare la domanda amministrativa INAIL per ottenere l’assegno funerario (€10.050,00). Sussiste anche il diritto alla prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto (maggiorazione del 15%), e ai cosiddetti i benefici contributivi per la rivalutazione della pensione di reversibilità INPS.
    Attraverso l’esibizione all’INPS  del certificato INAIL di esposizione all’amianto, la pensione di reversibilità INPS (che è pari al 60%) viene rivalutata con il coefficiente 1,5. In questo modo i contributi per il periodo di esposizione ad amianto hanno un valore aggiuntivo del 50%.

    La rendita di reversibilità INAIL ai superstiti non è che un mero indennizzo del danno patrimoniale da diminuite capacità di lavoro e del danno biologico. Gli eredi legittimi della vittima hanno diritto al risarcimento integrale dei danni, e quindi al risarcimento del danno differenziale. In questo modo saranno risarciti anche il danno morale, esistenziale e i danni non patrimoniali per intero, subiti dalla vittima e liquidati agli eredi.

    I superstiti hanno diritto anche alla liquidazione dei danni iure proprio. Si tratta dei danni che i familiari hanno subito per la malattia e la morte del loro congiunto.

    Risarcimento dei danni iure hereditario e iure proprio

    I danni iure hereditario consistono nella liquidazione del danno integrale subito dalla vittima deceduta, agli eredi legittimi (qui trovate tutti gli approfondimenti sul risarcimento danni). I danni iure proprio sono i danni subiti dai superstiti a causa della morte del lavoratore congiunto.

    Ai fini della deduzione e della prova dei danni, mentre per quelli iure hereditario si dovrà tener conto della rendita, per quelli iure proprio, le prestazioni INAIL non debbono essere scomputate. Ciò è stato, più volte, chiarito dalla Corte di Cassazione, tra cui Cass., Sez. lav., n. 30857/2017.

    • Assegno funerario

    L’assegno funerario è una prestazione erogata una tantum, per le spese sostenute per il funerale del lavoratore deceduto per malattia professionale.

    Questo diritto spetta al coniuge, unito anche civilmente, e in mancanza ai figli, oppure in mancanza ai ascendentio ai collaterali. A condizione che sussistano i requisiti di titolarità della rendita o abbiano anticipato le spese del funerale (art. 85 co. 4 del DPR 1124/65). Con gli ultimi provvedimenti questo importo è stato elevato ad €10.050,00.

    Il superstite deve presentare la domanda alla sede INAIL competente, in base al domicilio del lavoratore deceduto, sia allo sportello che per posta ordinaria. L’ONA e lo sportello dedicato alla tutela dei diritti dei superstiti offre assistenza gratuita nella richiesta dell’assegno funerario.

    • Speciale assegno continuativo mensile ai superstiti

    Lo speciale assegno continuativo mensile è erogato in favore del coniuge e dei figli dei lavoratori già titolari di rendita diretta, deceduti per cause indipendenti dall’infortunio e/o dalla malattia professionale, a condizione che il grado invalidante fosse non inferiore al 65% (fino al 2006). Per i casi successivi, purchè con una menomazione all’integrità psicofisica/danno biologico non inferiore al 48%. I potenziali aventi diritto (coniuge e orfani) per ottenere lo speciale assegno continuativo mensile non devono percepire rendite, prestazioni economiche previdenziali (pensioni) o altri redditi (escluso il reddito della casa di abitazione), di importo pari o superiore a quello dell’assegno speciale.

    La quota parte per il coniuge è pari al 50%, fino alla morte o ad un nuovo matrimonio; per ciascun figlio, è pari al 20%, fino al 18° anno (senza requisiti) oppure fino al 21° anno di età per gli studenti di scuola media superiore o professionale viventi a carico e senza un lavoro retribuito; non oltre il 26° anno di età per gli studenti universitari viventi a carico e senza un lavoro retribuito, per tutta la durata normale del corso di laurea.

    In caso di decesso di entrambi i genitori, la quota parte spettante è pari al 40% per ciascun figlio orfano, e del 50% per ciascun figlio inabile, finché dura l’inabilità.

    • Erogazione integrativa di fine anno

    L’erogazione integrativa di fine anno è una prestazione economica corrisposta ai grandi invalidi (con grado di inabilità tra 80% e 100%, valutato in base alle tabelle allegate al Testo Unico (d.p.r. 1124/1965); grado di menomazione tra il 60% e 100%, valutato secondo le tabelle di cui al d.m. 12 luglio 2000, dal 1° gennaio 2007 , come da calcolo invalidità INAIL), a condizione che il reddito personale non superi i limiti stabiliti ogni anno dall’INAIL.

    Il grande invalido deve presentare/inoltrare, alla sede competente in base al domicilio del lavoratore, la dichiarazione allegata alla lettera che l’INAIL invia tutti gli anni nei mesi di novembre e dicembre. L’ONA e lo sportello dedicato alla tutela dei diritti dei superstiti offre assistenza gratuita nella richiesta dell’erogazione integrativa di fine anno.

    • Brevetto e distintivo d’onore

    Il brevetto e distintivo d’onore sono prestazioni di natura economica e onorifica. Ogni anno l’Inail consegna brevetti e distintivi d’onore ai grandi invalidi. Il requisito é il grado di inabilità tra 80% e 100%, valutato in base alle tabelle allegate al testo Unico (d.p.r. 1124/1965) oppure il grado di menomazione tra il 60% e 100%, valutato secondo le tabelle di cui al d.m. 12 luglio 2000, dal 1° gennaio 2007. Nonché ai mutilati del lavoro (con grado di inabilità tra 50% e 79% valutata in base alle tabelle allegate al t.u.; grado di menomazione tra 35% e il 59% valutato secondo le tabelle di cui al d.m. 12 luglio 2000, dal 1° gennaio 2007).

    Gli importi sono via via rivalutati. Oltre al grado di invalidità è necessaria la cittadinanza italiana e l’assenza di condanne penali che non vada oltre i 2 anni.

    • Fondo Vittime Amianto

    Nel caso di riconoscimento di malattia professionale per esposizione ad asbesto l’INAIL aggiunge alla pensione di reversibilità anche la prestazione aggiuntiva del fondo vittime amianto.

    Introdotta con l’art. 1, commi 241/246 L. 247/2007, per l’anno 2021, è pari al 15% in più rispetto alla prestazione ordinaria.

    In caso di mesotelioma ne hanno diritto anche coloro che hanno contratto la malattia per esposizione ambientale/domestica e non solo professionale. In questi casi la prestazione è pari per il 2021 a €10.000,00.

    Le patologie amianto correlate

    Le patologie amianto correlate sono causate dall’esposizione all’amianto e danno diritto al risarcimento e a una serie di indennizzi tra cui la rendita o indennizzo INAIL, a seconda del grado di invalidità. L’amianto, anche detto asbesto, indica un gruppo di minerali fibrosi, le cui fibre, via via più sottili, si disperdono nell’aria. Una volta inalate o ingerite causano gravi malattie, per alcune delle quali l’esito è spesso infausto. L’asbestosi è stata la prima malattia asbesto correlata ad essere inserita nelle tabelle delle malattie professionali, già con la L. 455 del 1943. Soltanto con il D.P.R. 336 del 1994, sono state inserite nella Lista I dell’INAIL anche il mesotelioma (pleurico, pericardico e peritoneale) e il carcinoma polmonare (con D.M. 27 Aprile 2004, G.U. n.134 del 10 Giugno 2004). Queste malattie sono considerate dall’INAIL come causate con elevata probabilità da esposizione ad amianto di natura professionale. Sono assistite dalla presunzione legale di origine. L’esistenza della malattia stessa attiva il diritto all’indennizzo INAIL, perché si presume per legge che quella malattia sia di origine professionale. L’INAIL può superare questa presunzione legale di origine solo con una prova della causa esclusivamente extraprofessionale.

    Per approfondire le patologie causate dall’esposizione all’amianto è possibile consultare le monografie dello IARC sull’asbesto in cui è messa in evidenza la correlazione tra esposizione all’amianto, negli ambienti di lavoro e nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui si maneggia amianto, e il cancro alla laringe, ovaie, polmoni, asbestosi e mesoteliomi.

    Il libro bianco delle morti di amianto in Italia dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, denuncia la strage provocata dalle fibre di amianto in Italia, utile per capire qual è lo stato dei lavori e la situazione attuale nel nostro paese. Per ulteriori approfondimenti consultate i Quaderni del Ministero della Salute “Stato dell’arte e prospettive in materiali di contrasto alle patologie asbesto-correlate”, n. 15, maggio-giugno 2012.

    Le liste dell’INAIL per le malattie professionali

    Al momento le malattie inserite nella Lista I dell’INAIL sono:

    Nella lista II l’INAIL ha incluso invece le patologie causate dall’amianto che possono avere una limitata eziologia professionale e nella lista III quelle che hanno una probabile origine lavorativa. I lavoratori che hanno contratto una di queste malattie devono dimostrare il nesso causale, ovvero fornire la prova dell’esposizione ad asbesto sul posto di lavoro.

    Nella lista II l’INAIL ha inserito le seguenti patologie asbesto-correlate:

    Nella lista III compare solo il tumore all’esofago.

    Assistenza legale gratuita

    L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso lo sportello dedicato ai superstiti delle vittime dell’esposizione offre assistenza legale gratuita per ottenere tutti i risarciemnti, le prestazioni e i benefici previsti dalla legge.

    Attraverso l’assistenza legale dell’ONA e del suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, i superstiti del lavoratore deceduto a causa di malattia professionale amianto possonjo ottenere:

    • rendita di reversibilità INAIL a favore dei superstiti;
    • accesso al Fondo Vittime Amianto e relativi benefici contributivi;
    • rendita di resversibilità a favore dei superstiti;
    • risarcimento dei danni differenziali ovvero della differenza tra il danno biologico e gli altri danni non patrimoniali liquidati ai superstiti;
    • risarcimento dei danni iure proprio a favore dei superstiti;
    • assegno funerario a favore dei superstiti o di chi ha anticipato le spese funerarie;
    • speciale assegno continuativo mensile a favore dei superstiti.

    Per ottenere l’assistenza medica e legale gratuita dell’ONA e dello sportello dedicato basta chiamare il numero verde 800 034 294.

    L’app per segnalare l’amianto

    La app amianto è un’applicazione gratuita creata da ONA – Osservatorio Nazionale Amianto nell’ambito della lotta al rischio amianto in Italia. Scaricabile qui, è disponibile gratuitamente per tutti i dispositivi mobili e tablet. Permette di segnalare la presenza di amianto nei luoghi di lavoro e di vita. In questo modo migliora l’efficacia della prevenzione primaria grazie alla conoscenza dell’esatta ubicazione dei luoghi contaminati. Permette inoltre di raggiungere la prova di esposizione delle vittime, ai fini della loro tutela legale e del riconoscimento di malattia professionale e rendita INAIL, alle vittime e ai superstiti.