Tumore alla faringe: diagnosi, cura e terapia

Il tumore alla faringe è un tipo di tumore della gola e come altri tumori può essere causato dall’esposizione all’amianto o ad altre sostanze cancerogene. Questi cancerogeni sono presenti negli ambienti di lavoro. In caso di lesione biologica per tumore della faringe per esposizione professionale, la malattia amianto correlata deve essere indennizzata.

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Il lavoratore, se è vittima di tumore alla faringe malattia professionale, ha diritto all’indennizzo INAIL. In casi specifici, di cui all’art. 1, comma 563, oppure 564, L. 266/2005, la vittima ha diritto al riconoscimento dello status di vittima del dovere. In ogni caso, il lavoratore vittime di tumore alla faringe malattia professionale ha diritto al risarcimento del danno.

Nel caso di ritardo diagnostico, dovuto all’assenza di sorveglianza sanitaria, obbligatoria per legge, ovvero per altre mancanze, sussiste anche il diritto al risarcimento errore medico.

Ma vediamo innanzitutto cosa è, quali sono i fattori di rischio, i metodi di diagnosi e la terapia e cura in caso di tumore alla faringe.

Il Tumore della faringe

Il tumore della faringe è una neoplasia di tipo maligno che si sviluppa a livello della faringe. Come tutti i tumori maligni è una massa anomala di cellule che crescono in modo incontrollato ed hanno la capacità di diffondersi nei tessuti circostanti e nel resto dell’organismo formando le cosiddette metastasi.

La faringe è un canale cilindrico muscolo-membranoso, lungo circa 15 centimetri che si trova tra la bocca, la cavità nasale e l’esofago. La faringe fa parte delle “vie aerodigestive superiori” così chiamate perché permettono il percorso del cibo dalla bocca verso l’esofago, tramite il meccanismo della deglutizione, nonché il passaggio dell’aria verso la trachea ed i polmoni.

Nella faringe si possono distinguere tre diversi compartimenti, partendo dalla cavità nasale e scendendo verso l’esofago:

  • la rinofaringe (o nasofaringe),
  • l’orofaringe,
  • l’ipofaringe (anche detta laringofaringe, dove avviene la seprazione della via alimentare da quella respiratoria).

 

Assistenza medica e legale ONA per tumore alla faringe

L’Avv. Ezio Bonanni e l’ONA assistono tutti coloro che per esposizione ad amianto e ad altri cancerogeni, hanno contratto il tumore della faringe, per la tutela dei loro diritti:

 

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Tipologie e classificazione dei tumori della faringe

A seconda della zona della faringe in cui si sviluppa la neoplasia si possono distringue 3 tipologie di tumori della faringe.

  • Tumori nasofaringei o della rinofaringe

I tumori a sede nasofaringea (o rinofaringea) sono carcinomi indifferenziati, frequentemente associati al virus EBV (Epstein-Barr virus – Mononucleosi). Il carcinoma più frequente nelle mucose faringee è quello a cellule squamose che talvolta si accompagna all’infezione virale del papilloma virus umano (Human Papilloma Virus, HPV). Questo virus crea delle lesioni in sede che con il tempo, se non curato, possono evolvere in neoplasia.

  • Cancro della laringe e dell’ipofaringe

Il 95 % dei tumori della laringe e dell’ipofaringe è provocato dal fumo e dall’eccessivo consumo di alcol. Una restante percentuale origina dagli altri tessuti presenti nei vari organi del distretto, per esempio ghiandole, tessuto muscolare o connettivale, o da tessuto linfatico (linfomi). Un’altra restante percentuale di questi tumori ha come causa l’esposizione a sostanze cancerogene, prime fra tutte l’esposizione lavorativa o ambientale all’amianto.

  • Cancro dell’orofaringe

L’orofaringe include la base della lingua, il palato molle, l’arco delle tonsille e la parte posteriore della cavità della bocca stessa. Questo tipo di tumore può avere origine da una serie di alterazioni precancerose dei tessuti che ricoprono la cavità boccale. Le principali lesioni a potenziale rischio di trasformazione sono la Leucoplachia (macchia bianca) e l’Eritroplachia (macchia rossa).

In genere le lesioni bianche hanno minor rischio di cancerizzazione (intorno al 5-10 %) rispetto a quelle rosse (fino al 70 %). Solo la biopsia, cioè il prelievo di una parte della lesione, permette di valutare l’entità del rischio di trasformazione tumorale o la presenza di una lesione già neoplastica (carcinoma in situ, carcinoma microinvasivo).

Quali sono i sintomi del tumore alla faringe?

I sintomi di un tumore maligno alla faringe sono spesso subdoli ed aspecifici e variano a seconda della sede in cui si sviluppano e della estensione e stadiazione della massa tumorale.

I tumori della base della lingua, per esempio, danno una vaga e persistente sensazione di corpo estraneo con un dolore irradiato all’orecchio o si manifestano con linfonodi spesso ingrossati che possono essere facilmente confusi con il consueto “mal di gola” e che tendono ad essere sottovalutati dai pazienti e dai medici.

I sintomi dei tumori del nasofaringe includono difficoltà a inspirare aria dal naso, fuoriuscita di secrezioni e di sangue dal naso (epistassi), chiusura della tuba di Eustachio (sensazione di orecchie tappate).

Le neoplasie dell’orofaringe possono provocare difficoltà e dolore alla deglutizione (disfagia e odinofagia).

I tumori dell’ipofaringe cono più rari e si manifestano con disfagia in alcuni casi associata ad alterazioni del timbro di voce, difficoltà respiratorie (dispnea) soprattutto nelle forme avanzate e dolore irradiato all’orecchio (otalgia riflessa).

Diagnosi del tumore della faringe

La visita otorinolaringoiatrica, in caso di sintomi persistenti che si manifestano per oltre 2 settimane senza dare segni di miglioramento è imprescindibile. In caso di sospetto di tumore, lo specialista effettuerà un esame endoscopico (fibroscopia), prelevando piccoli campioni del tessuto sospetto.

Inoltre, per meglio studiare le dimensioni del tumore e l’eventuale coinvolgimento delle ghiandole del collo (linfonodi), è opportuno sottoporsi a una RM (risonanza magnetica) con mezzo di contrasto, mentre per una valutazione degli organi a distanza si può eseguire una PET (tomografia ad emissione di positroni) o una TAC (tomografia assiale computerizzata) torace-addome con mezzo di contrasto, in grado di individuare eventuali metastasi lontane dalla sede di origine del tumore.

Terapia e cura del cancro alla faringe

Oltre alla chirurgia esportativa, tra i trattamenti e le cure del cancro della faringe, si sono affermati i cosiddetti protocolli terapeutici “di preservazione d’organo”. Si tratta di trattamenti non chirurgici i cui risultati possono essere pari a quelli della chirurgia.

Il trattamento d’elezione nella cura del cancro alla faringe, nella maggior parte dei casi, è la radioterapia, associata a chemioterapia di potenziamento della radioterapia negli stadi più avanzati della malattia. Qui trovate uno studio approfondito sugli effetti collaterali della radioterapia nella cura del cancro della faringe. Va considerato che alcuni effetti collaterali, come la perdita dei capelli e la desquamazione ed ulcerazione della pelle, riguarderanno solo la zona irradiata, al contrario di quello che avviene con la chemioterapia.

Il trattamento radioterapico eseguito sul distretto testa collo può provocare infiammazione di gola, bocca ed esofago tale da causare dolore alla masticazione e deglutizione (odinofagia), ridotta salivazione (xerostomia), piccole ulcere a lingua e cavo orale (mucosite) con eventuale sovrapposizione di patina biancastra (candidosi), difficoltà nella meccanica della deglutizione (disfagia) con possibile tosse successiva alla deglutizione stessa, infiammazione della cute interessata con rossore (eritema), ustioni di vario grado con desquamazione e ulcerazione (radiodermite).

Il radioterapista e l’oncologo gestiranno con medicazioni ad hoc gli effetti collaterali e, laddove fosse necessario, proporranno per un breve periodo, il posizionamento di un tubicino che dal naso arriva nello stomaco (sondino naso-gastrico) in modo da poter garantire l’alimentazione e l’idratazione corretta e adeguata ai pazienti, per permettere la guarigione della zona interessata dall’infiammazione e a rischio di infezione.

Nei tumori nasofaringei si considera anche l’opzione di chemioterapia prima o dopo rispetto alla chemioradioterapia, per massimizzare le probabilità di guarigione.

Alla chemioterapia standard si aggiungono farmaci antitumorali che interferiscono con le molecole necessarie alla crescita del tumore ed altri anticorpi antitumorali che agiscono in modo mirato verso specifici siti del tumore. Attualmente, alcuni studi clinici valutano se la chemioprofilassi attuata con determinati farmaci possa essere utile per prevenire l’insorgenza di un tumore secondario nella bocca, nella gola, nella trachea, nel naso o nell’esofago.

Quali sono i fattori di rischio per il tumore della faringe?

Qui di seguito elenchiamo tutti i fattori di rischio che aumentano la probabilità di contrarre il cancro della faringe dando avvio alla neoplasia.

  • Tabacco, in qualunque sua modalità d’utilizzo (sigarette, sigari, pipa, tabacco da masticare).
  • Abuso di alcol.
  • Infezioni da Papilloma Virus umano (HPV – Human Papilloma Virus).
  • Dieta povera di ortaggi e frutta.
  • Età avanzata (secondo diversi studi statistici, il tumore alla gola è assai più frequente fra gli individui di età superiore ai 60 anni).
  • Esposizione a polveri, fumi e sostanze tossiche che possono diffondersi nell’aria ed essere inalate.
  • Reflusso gastrico: il reflusso dei succhi gastrici fino nel collo e nelle vie aeree superiori.
  • Deficit immunitario: situazioni di deficit immunitario possono favorire lo sviluppo di questo tipo di cancro.

Tumore alla gola causato da esposizione all’amianto

Il tumore della faringe è una neoplasia tonsillare considerata dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) tra le neoplasie causate dall’asbesto: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos […]. Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx and ovary. Also positive associations have been observed between exposure to all forms of asbestos and cancer of the pharynx, stomach, and colorectum” – Volume 100C – IARC Monographs).

Il tumore alla faringe causato dall’esposizione all’asbesto non è riscontrabile solo nei pazienti che hanno lavorato nel corso della vita a contatto con l’amianto, ma anche nelle situazioni in cui il paziente non è consapevole come nel caso di esposizione ambientale (vicinanza a cave aperte di amianto) o esposizione professionale inconsapevole nei soggetti impegnati in attività lavorative non esplicitamente connesse alla presenza dell’asbesto). Qui trovate tutte le info sul sito ufficiale dell’OMS sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare il cancro alla gola.

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA si occupa da oltre 20 anni della tutela legale e medica, completamente gratuita, nei confronti del rischio amianto e delle vittime dell’esposizione. Chiunque avesse contratto una malattia che può essere correlata all’esposizione all’amianto o ad altre sostanze cancerogene, può rivolgersi allo sportello amianto e ottenere assistenza per ottenere il risarcimento danni e tutti gli indennizzi ed i benefici previsti dalla legge.

Tumore alla faringe e responsabilità medica

La diagnosi precoce permette le migliori terapie in caso di tumori della gola, e quindi maggiori aspettative di vita e chance di guarigione.

Nel caso il cui vi sia stato diagnosticato un tumore della gola in seguito all’esposizione ad aminato dovuta all’attività lavorativa avrete diritto a rendita INAIL, ad una prestazione aggiuntiva alla rendita INAIL, benefici contributivi per esposizione ad amianto ai fini del prepensionamento e rivalutazione della pensione.

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste tutti i lavoratori e i cittadini per la diagnosi, terapia, la sorveglianza sanitaria e la cura dei tumori della gola e per la tutela dei loro diritti nei casi di malasanità. Qui trovate tutte le informazioni utili sull’assistenza medica gratuita e sull’assistenza legale gratuita.

Per ottenere assistenza medica e/o legale basta chiamare il numero verde 800-034-294, oppure compilare il form che trovate qui sotto.