Placche pleuriche: cosa sono e cosa fare in caso di diagnosi

Le placche pleuriche sono lesioni della pleura che in alcuni casi possono cicatrizzarsi e in alcuni altri, non necessariamente, possono evolvere nel corso degli anni in lesioni cancerose.

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Le placche pleuriche: cosa sono e dove si sviluppano?

Che cosa sono le placche pleuriche? Le placche pleuriche sono delle lesioni alla pleura. Questa sierosa è composta da due foglietti, che sono molto importanti per la respirazione. All’interno dei due foglietti della pleura, c’è il liquido pleurico. La diagnosi di queste infiammazioni pleuriche presuppone, innanzitutto, degli esami strumentali: RX e TC del torace.

In più, è fondamentale l’anamnesi lavorativa e, cioè, la verifica di eventuali condizioni di rischio. Queste infiammazioni sono la prima fase di un più ampio processo che può arrivare anche alla cancerosi della pleura. In altri termini, le placche ai polmoni anticipano la diagnosi di mesotelioma della pleura

Il mesotelioma è, quindi, una neoplasia molto aggressiva, e per tale motivo, chi ha ricevuto la diagnosi delle placche deve eseguire continui controlli sanitari. Queste lesioni, infatti, dimostrano l’elevata e prolungata esposizione a polveri e fibre di asbesto. Sussiste, quindi, un rischio anche di altre neoplasie.

Infatti, le fibre dei minerali di amianto sono altamente cancerogene. Oltre alle lesioni cicatriziali irritative della pleura parietale di natura fibrotica, amianto nei polmoni provoca anche cancro, nell’apparato respiratorio e gastrointestinale.

Placche pleuriche: assistenza legale e medica

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    Diagnosi delle placche alla pleura

    La presenza di placche pleuriche aumenta la probabilità del mesotelioma, pertanto è necessario effettuare una valutazione diagnostica per escludere la malignità (TAC, PET, RMN, esami funzionali, endoscopici e bioptici più invasivi). Le placche si verificano fino nel 60% degli esposti all’asbesto. Le placche pleuriche da asbesto colpiscono tipicamente la pleure parietale, tra la 5a e la 9a costa bilateralmente e vicino al diaframma (pleura diaframmatica).

    La calcificazione della placca pleurica, detta anche calcificazione polmonare, è abbastanza frequente. Le calcificazioni pleuriche possono condurre a un’errata diagnosi di malattia polmonare grave. Infatti le calcificazioni al polmone possono sovrapporsi radiologicamente ai campi polmonari. La TC è lo strumento diagnostico ideale per differenziare la malattia pleurica dalla patologia parenchimale e per distinguere la malattia pleurica dal grasso (che può essere difficilmente distinguibile con RX toracica). Inoltre serva a identificare le calcificazioni polmonari.

    I sintomi delle placche pleuriche

    Per le placche pleuriche sintomi sono: difficoltà respiratorie e senso di soffocamento, anche se in alcuni casi risultano pressoché asintomatiche. Le placche sintomi anticipano in molti casi la diagnosi di mesotelioma, tumore polmonare e altri tumori amianto correlati. Per questo è importante curare le placche. Con controlli sanitari periodici è possibile la diagnosi precoce e le cure tempestive. Qui trovate tutte le info sul sito ufficiale della OMS sulla pericolosità dell’amianto e sui Quaderni del Ministero della Salute trovate tutte le info sullo stato dei lavori in Italia nel contrasto delle malattie amianto correlate.

    Tra le malattie non neoplastiche da esposizione all’asbesto le placche pleuriche sono tra le più diffuse (Prevalence and incidence of benign asbestos pleural effusion in a working population. Epler GR, McLoud TC, Gaensler EA). Le placche pleuriche non sono le uniche malattie da asbesto non neoplastiche. Tra di esse ci sono anche i versamenti pleurici benigni da amianto. Il versamento ai polmoni è in genere unilaterale e si verifica da 15 a 45 anni dopo l’esposizione iniziale all’amianto. Può risolversi col tempo e da solo non predice il rischio di malignità. Poi si aggiungono le placche fibrose (fibrosi polmonare, ovvero un ispessimento diffuso che colpisce la pleura viscerale insieme a quella parietale) e l’atelettasia rotondeggiante. Questa è una manifestazione benigna dell’ispessimento pleurico in cui un’invaginazione della pleura all’interno del parenchima può intrappolare del tessuto polmonare causando lesioni pleuro parenchimali e atelettasia.

    Amianto e placche pleuriche

    Come placche cause c’è principalmente l’amianto. Può capitare che il soggetto cui vengano diagnosticate placche pleuriche non sia neppure consapevole di essere stato esposto, nel corso della vita, ad amianto in quanto non necessariamente si ha a che fare con esposizione professionale alla fibra. Le placche pleuriche da amianto possono essere causate infatti da:

    • esposizione ambientale (vicinanza a cave aperte di amianto)
    • esposizione professionale inconsapevole (soggetti impegnati in attività lavorative non esplicitamente connesse alla presenza dell’asbesto).

     

    Cosa fare nel caso in cui vi siano diagnosticate placche pleuriche? Nel caso in cui vi siano diagnosticate placche pleuriche è raccomandato un controllo annuale praticato con una normale radiografia del torace (salvo casi diversamente indicati dallo pneumologo) e l’astensione dall’abitudine al fumo di sigaretta che concorre ad aumentare anche di decine di volte il rischio di mesotelioma negli esposti all’amianto. 

    Placche pleuriche: assistenza medica e tutela legale

    Nei documenti del consenso di Helsinki sono stabiliti i criteri per la diagnosi e lo studio delle placche pleuriche di cui i medici devono tenere conto. Così, i medici dell’ONA, che forniscono il servizio di assistenza medica gratuita in caso di malattie della pleura.

    L’ONA offre anche assistenza legale gratuita per tutelare i diritti delle vittime di patologie asbesto correlate. Grazie ad un pool di avvocati, diretti dall’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, le vittime vengono guidate in tutte le fasi dell’iter legale, al fine di ottenere il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici previsti dalla legge.

    Nel caso il cui vi siano state diagnosticate placche pleuriche (inserite tra le patologie asbesto correlate), come detto, vi è la prova di elevata esposizione. Innanzitutto, occorre avviare la procedura di riconoscimento INAIL malattia professionale. Grazie al supporto medico legale dell’ONA, è possibile ottenere la certificazione con la quale avviare la procedura di riconoscimento.

    In questo caso, si avvia il percorso di riconoscimento con l’indennizzo. Quindi, è fondamentale verificare qual è il grado invalidante. Nel caso di riconoscimento inferiore al 6%, l’INAIL non è obbligato ad erogare prestazioni economiche. Se, invece, il gradi invalidante è dal 6 al 15%, sussiste il diritto all’indennizzo del danno biologico una tantum. Nel caso, invece, di riconoscimento a partire dal 16%, vi è diritto alla rendita INAIL, che si sostanza in una prestazione economica mensile da parte dell’INAIL.

    In quest’ultimo caso, vi è il diritto anche alle prestazioni aggiuntive del Fondo Vittime Amianto

    Pensione amianto placche pleuriche

    Nel caso in cui siano state riconosciute le placche come malattia asbesto correlata, si ha il diritto ai c.d. benefici contributivi amianto con l’art. 13, co. 7, L. 257/92. Così, la posizione contributiva è rivalutata con il coefficiente 1,5, valido sia per il prepensionamento che per l’adeguamento delle prestazioni pensionistiche liquidate.

    Nel caso in cui, invece, non vi è la maturazione del diritto a pensione, si può decidere di chiedere la c.d. pensione di invalidità amianto ai sensi dell’art. 1, co. 250, L. 232/2016.

    L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA assiste tutti i lavoratori e i cittadini per la diagnosi, terapia e la cura delle placche pleuriche correlate all’esposizione ad asbesto e per la tutela dei loro diritti.