Mesotelioma pericardico: cura e trattamenti

Il mesotelioma pericardico è una neoplasia rara che colpisce il pericardio, un organo membranoso che, come un sacco, riveste il cuore e l’origine dei grossi vasi. Il mesotelioma del pericardio è causato dall’esposizione a fibre di amianto, anche detto asbesto. In seguito all’esposizione alle fibre di amianto il tumore del mesotelio del pericardio può avere una latenza temporale che arriva fino a 50 anni ed è quasi sempre mortale.

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L’unica prevenzione è evitare le esposizioni ad amianto. Come tutti i tumori maligni anche il mesotelioma del pericardio ha la capacità di diffondersi nei tessuti limitrofi e può invadere altri organi sia vicini che distanti formando le cosiddette metastasi.

 

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Le cause del Mesotelioma pericardico

Il fattore di rischio principale per il mesotelioma cardiaco (mesotelioma del pericardio viscerale e pericardio parietale) è l’esposizione ad amianto ambientale, lavorativa o domestica (vivere con persone che lavorano Eternit o altri materiali di amianto).

L’amianto, grazie alle sue caratteristiche tecniche ed al basso costo di produzione, è stato ampiamente utilizzato per le coperture e l’isolamento di tetti (Eternit), nella costruzione e manutenzione di navi e treni; nell’edilizia (tegole, pavimenti, vernici, etc.), nelle tute dei Vigili del Fuoco e nelle automobili (componenti meccaniche e vernici) per le sue elevate capacità di resistenza al calore. L’amianto sotto forma di Eternit, anche detto fibro cemento, è stato utilizzato in più di 3.000 applicazioni.

L’utilizzo e la manipolazione di amianto ne determinano la riduzione allo stato pulverulento e le fibre, di dimensioni così piccole da essere impossibili da vedere a occhio nudo, possono essere inalate o ingerite, depositandosi così all’interno dell’organismo umano. Anche in altri usi, oltre all’edilizia, con l’erosione dovuta al tempo ed agli agenti atmosferici, ed in seguito a possibili sollecitazioni meccaniche, i materiali di amianto tendono a sgretolarsi rilasciando nell’aria fibre longitudinali e sottili, dannose per la salute umana.

Il mesotelioma pericardico, come gli altri tipi di mesotelioma, come l’asbestosi e le placche pleuriche, sono malattie causate esclusivamente dall’esposizione ad amianto. Sono quindi dei veri e propri marcatori sociali che testimoniano l’avvenuta e comprovata esposizione all’asbesto. La produzione e l’utilizzo di amianto in Italia è stata sospesa a partire dal 1992. Sui Quaderni del Ministero della Salute trovate tutte le info sullo stato dei lavori in Italia nel contrasto delle malattie amianto correlate e qui trovate le info sul sito ufficiale della OMS sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare il mesotelioma pericardico.

Lo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), nella monografia sull’amianto (2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C), ha precisato, a pag. 294: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

Quali sono i sintomi del mesotelioma pericardico?

Tra i primi sintomi del mesotelioma pericardico si annoverano sintomi di natura subdola, ovvero che possono essere ricondotti a diverse malattie, di natura meno grave, ritardando la tempestività della diagnosi. Una diagnosi precoce è fondamentale per la buona riuscita delle terapie e per aumentare le possibilità di sopravvivenza in caso di mesotelioma del pericardio. Tra i sintomi iniziali della malattia ricordiamo:

  • astenia;
  • tosse;
  • tachicardia;
  • perdita di peso;
  • ascite (raccolta patologica di liquidi nelal cavità toracica);
  • febbre;
  • stanchezza.

 

I sintomi del tumore pericardico negli stadi più avanzati sono:

  • sudorazione;
  • tromboflebia;
  • hypercoagulability;
  • febbre dall’origine sconosciuta;
  • lesioni infiammatorie acute.

 

Nel caso in cui si presentino alcuni di questi sintomi e che la loro persistenza si protragga per più di due settimane senza segni di miglioramento è necessario consultare il medico curante o uno specialista.

Diagnosi del mesotelioma pericardico

La diagnosi del mesotelioma del pericardio si basa sulla biopsia pericardica e sulle tecniche di imaging (ecografia e tomografia computerizzata). In ogni caso, è sempre necessario l’esame istologico sulla biopsia tissutale e sui risultati dell’immunocolorazione per avere una diagnosi certa ed affidabile. Tra gli esami per una diagnosi accurata ricordiamo:

  • esame istologico (che rileva le caratteristiche istologiche delle cellule tumorali);
  • tomografia computerizzata (esame TC);
  • pericardiotomia (intervento chirurgico di incisione del sacco pericardico nel corso di interventi di chirurgia cardiaca);
  • biopsia (in corso di intervento chirurgico o con ago tranciante);
  • ecografia addominale.

 

Stadiazione, terapie, trattamenti e cure

Esistono diversi tipi di classificazione per il mesotelioma pericardico: si parla di metodo Butchart quando invade il diaframma e il pericardio raggiungendo il cuore, la pleura controlaterale, il peritoneo o organi extratoracici.

Si parla di metodo Brigham, quando il mesotelioma maligno è confinato nella pleura parietale omolaterale alla zona colpita, al pericardio, al polmone e al diaframma omolaterali. In generale, quanto più precoce è lo stadio del tumore all’inizio della terapia, tanto migliore è la prognosi e più alte le chance di sopravvivenza. Tuttavia, nel caso del mesotelioma pericardico, la guarigione completa è molto rara, quindi, l’obiettivo primario della terapia è il controllo dei sintomi al fine di consentire una qualità di vita accettabile.

  • Terapie integrate del mesotelioma del pericardio

L’approccio con terapie integrate permette di ridurre la massa tumorale e, conseguentemente, prolungare la sopravvivenza del paziente. Le procedure di maggior successo sono quelle effettuate negli stadi iniziali della malattia (I e II stadio) che combinano chirurgia, radioterapia e chemioterapia (chemioterapia pre operatoria + intervento chirurgico + radioterapia post-operatoria). Questo approccio, però, può essere proposto solo a determinati pazienti, giovani, in ottime condizioni generali e non affetti da altre malattie. In ogni caso, non è da ritenersi un trattamento standard, perché non sono ancora disponibili studi adeguati che ne dimostrino un valido beneficio in termini di prolungamento della sopravvivenza rispetto alla sola chemioterapia.

  • Chirurgia del mesotelioma del pericardio

L’approccio chirurgico al mesotelioma pericardico non è tra quelli più consigliati in quanto non è considerato di grande successo, specialmente se utilizzato da solo, mentre le possibilità di successo aumentano se viene combinato con la radioterapia e chemioterapia. L’intervento chirurgico di riferimento per il mesotelioma pericardico è la cosiddetta pericardiotomia, ovvero l’intervento di incisione del sacco pericardico al fine di asportare le formazioni patologiche intrapericardiche.

  • Radioterapia nel mesotelioma pericardico

La radioterapia è solitamente impiegata successivamente all’intervento chirurgico, eventualmente se possibile in combinazione con la chemioterapia. Lo scopo del trattamento combinato con radioterapia e chemioterapia dopo l’intervento è quello di consolidare gli effetti della chirurgia e prolungare l’aspettativa di vita, che in alcuni casi può superare anche i 5 anni. La radioterapia può essere praticata anche a scopo palliativo, ma non può essere considerata l’unico trattamento terapeutico: la dose richiesta sarebbe molto elevata e dunque altamente tossica per qualunque paziente.

  • Chemioterapia nel mesotelioma del pericardio

La chemioterapia consiste nella somministrazione per infusione endovenosa (EV) di farmaci per ridurre o arrestare la progressione del cancro. In rari casi di efficacia (di riduzione della massa tumorale), favorisce l’approccio chirurgico, in altri casi, si limita soltanto a bloccare la crescita della malattia e favorisce il miglioramento dei sintomi.

  • Cure sperimentali del mesotelioma del pericardio

L’ONA ha elaborato un protocollo per la cura del mesotelioma del pericardio e di tutti gli altri mesoteliomi. Le linee guida sono state recepite dall’Avv. Ezio Bonanni e dall’Osservatorio Nazionale Amianto. L’ONA ha ottenuto, con il pool di medici oncologi significativi risultati.

L’approccio chirurgico, moderato, nei soli casi in cui è utile, l’assenza di abuso della chemioterapia, etc., hanno permesso, in qualche caso la guarigione mesotelioma, in tutti i casi un maggior periodo di sopravvivenza a migliori condizioni di salute.

 

Mesotelioma pericardico: assistenza medica e responsabilità medica

L’ONA offre assistenza legale gratuita per tutelare i diritti delle vittime rispetto al rischio amianto e all’esposizione ad altre sostanze cancerogene che possono causare il cancro del mesotelio pericardico. Accompagna le vittime in tutte le fasi dell’iter legale per ottenere il risarcimento dei danni, la rendita INAIL, le prestazioni del Fondo Vittime Amianto e il riconoscimento di tutti i diritti e benefici previsti dalla legge.

Offre anche assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria e tutela legalmente le vittime di malasanità assicurando la responsabilità medica. Nei documenti del consenso di Helsinki sono stabiliti i criteri per la diagnosi e lo studio del mesotelioma pericardico di cui i medici devono tenere conto. Qui trovate tutte le informazioni utili sull’assistenza medica gratuita e sull’assistenza legale gratuita di ONA.

Per ottenere assistenza medica e/o legale basta chiamare il numero verde 800 – 034294, rivolgersi allo sportello amianto oppure compilare il form che trovate qui sotto.