Inquinamento atmosferico. Cause e effetti sulla salute

L’inquinamento atmosferico consiste nella contaminazione dell’atmosfera terrestre con agenti fisici, biologici e sostanze chimiche. Questi fenomeni sono molto preoccupanti, perchè modificano, irreversibilmente, l’ambiente e danneggiano la salute.

L’ONA tutela i cittadini contro ogni forma di inquinamento. Oltre alle fibre di amianto, sono dannose per la salute anche le altre sostanze che provocano un inquinamento, tra le quali le polveri sottili.

Indice dei contenuti: che cos’è  e quali le fonti

 

I danni per la salute: come prevenirli

L’ONA fornisce assistenza medica e legale per i danni da inquinamento. Questa tutela riguarda anche i comportamenti dello Stato e delle Istituzioni.

Per avere un parere scritto gratuito è sufficiente farne richiesta all’associazione.

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    Inquinamento dell’aria: descrizione del fenomeno

    L’inquinamento atmosferico che sta modificando anche il clima, con il surriscaldamento, mette a rischio il futuro dell’umanità. Come a suo tempo evidenziato dall’Avv. Ezio Bonanni, nella pubblicazione ‘Patologie ambientali e lavorative‘, con l’alterazione del nostro habitat, si rischia la morte del pianeta.

    Purtroppo, in questi ultimi anni, la politica di Trump ha costituito una grossa minaccia per l’ambiente. Con l’insediamento del nuovo Presidente USA (20.01.2021), siamo ritornati ad essere compatti nella tutela dell’ambiente, contro questo rischio. Allo stesso modo, in Italia, il nuovo Presidente del Consiglio, Prof. Mario Draghi ha ribadito che la sfida della tutela dell’ambiente è decisiva anche per l’economia.

    In sostanza, questi inquinanti chimici, fisici e biologici apportano mutamenti alle proprietà dell’atmosfera, con conseguenze letali per la salute degli esseri viventi. Questo è stato ribadito nel corso di diverse puntate di ONA Tv.

    Le principali problematiche sulla condizione fisica dell’uomo riguardano il sistema respiratorio e il sistema cardiovascolare. Ogni persona sviluppa determinate complicazioni in base all’agente a cui è stato esposto e al grado di esposizione, oltre che alla sua genetica e al suo stato di salute.

    L’inquinamento dell’aria è una delle più gravi problematiche di salute per chi vive in aree urbane. Nelle città l’inquinamento è ai massimi livelli storici ed è causato dal traffico automobilistico. Non va sottovalutata, inoltre, l’incidenza del particolato atmosferico in luoghi chiusi. Infatti, una preoccupante caratteristica degli inquinanti dell’atmosfera è quella di potersi trasferire facilmente da spazi outdoor a quelli indoor, con effetti ancora più nocivi.

    Le principali cause di inquinamento

    Le principali fonti inquinanti fanno riferimento a:

    • Traffico stradale, ferroviario, navale, aereo: il traffico automobilistico è la principale causa di emissioni di ossido di azoto e polveri fini, nel corso del tempo si sono apportati miglioramenti tecnici sui veicoli. Meno incisivo è, invece, l’inquinamento dovuto a mezzi di trasporto alternativi come aerei, navi e spostamenti su rotaie.
    • Riscaldamenti: grandi quantità di polveri fini sono dovute all’utilizzo di impianti di combustione e di riscaldamento a legna. Dagli anni ’90 questo tipo di inquinamento si è ridotto in maniera determinante, questo grazie al progresso tecnologico.
    • Agricoltura e allevamento: il settore primario è responsabile delle emissioni di ammoniaca, dei gas serra, metano e di protossito di azoto. Un cocktail letale che indice sul riscaldamento climatico e nuoce all’ecosistema. Inoltre, le macchine agricole emettono ossidi di azoto e particolato.
    • Industria e artigianato: i processi industriali liberano nell’aria ossidi di azoto, polvere, composti organici volatili e diossido di zolfo. Gli stessi inquinanti derivano, inoltre, dalla combustione del petrolio.
    • Fonti naturali

    Inquinamento atmosferico in Italia e in Europa

    L’Italia è tra i paesi europei che segnano più morti causate dall’inquinamento atmosferico. I limiti giornalieri per le polveri sottili e l’ozono sono superati da molte città italiane, principalmente in Lombardia (ad esempio a Brescia, Lodi, Monza). In Europa, negli ultimi decenni, si è assistito ad una parziale diminuzione delle emissioni. Nonostante questo, le problematiche legate all’inquinamento dell’aria permangono poiché le concentrazioni di sostanze inquinanti sono ancora troppo alte.

    Quanto detto in precedenza, sta a significare che la qualità dell’aria non è migliorata in proporzione alla diminuzione delle emissioni dell’essere umano. Questo perché non possiamo completamente porre rimedio alla passata incuranza. Sono quindi ancora necessari sforzi mirati a ridurre le emissioni per proteggere ulteriormente la salute umana e l’ambiente in Unione europea.

    L’obiettivo a lungo termine dell’Europa è di raggiungere livelli di emissioni che non comportino conseguenze nocive per la salute umana e l’ambiente. Come si opera per ridurre l’esposizione all’inquinamento atmosferico? Attraverso la legislazione, la cooperazione con i settori responsabili dell’inquinamento atmosferico e le autorità internazionali, nazionali e regionali, le organizzazioni non governative e attraverso la ricerca. Vanno fissati limiti e valori obiettivo per la qualità dell’aria. A questo link è possibile visualizzare l’indice di qualità dell’aria in Italia e nel mondo.

    Assistenza on-line risarcimento danni da inquinamento atmosferico

    Nel caso di inquinamento atmosferico, che sia causato da fonti industriali, sussiste il diritto al risarcimento del danno. Il profilo di responsabilità sussiste anche per eventuali condotte omissive degli enti pubblici. In Italia, la tutela dell’ambiente, oltre che con riferimento al nuovo programma di governo del Prof. Mario Draghi ha assunto un ruolo decisivo anche grazie all’ONA.

    È da tempo che l’ONA lotta per un ambiente più salubre. Durante la ventesima puntata del notiziario ONA News, l’ Avv. Ezio Bonanni insieme al dott. Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legam-biente Nazionale e al dott. Alberto Corbino, Docente di Geography of the world economy dell’Università di Napoli Federico II ha lanciato un appello al nuovo governo affinché la tutela ambientale sia posta effettivamente come prerogativa per l’azione politica.

    Ancor prima, l’avvocato ha sollecitato gli attori politici del momento a pensare bene ai piani inerenti al Recovery Plan in materia di inquinamento. Questo, durante la puntata del notiziario Amianto e Recovery Plan, un nuovo rinascimento dopo la pandemia. Inoltre, l’episodio dà spazio a ulteriori interventi di nomi autorevoli come l’On.le Massimo Ungaro, Parlamentare di Italia Viva e componente VI commissione Finanze; il dott. Nicola Forte, Commercialista e Tributarista e il dott. Franco Colombo, Presidente FILASC.

    L’Osservatorio Nazionale Amianto, oltre alla tutela rispetto al rischio amianto, ha lavorato per la tutela della salute rispetto a tutti i cancerogeni. Questa tutela è prima di tutto prevenzione primaria, e poi anche il potenziamento dell’interdizione pubblica e della sanità pubblica.

    Per questi profili,  dunque, tutti i cattidini in caso di inquinamento, non solo da amianto, possono rivolgersi all’ONA e quindi azionare la tutela nazionale e legale.

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