Cisplatino: farmaco per la cura del tumore al polmone

Cisplatino è un farmaco per la cura del tumore al polmone, utilizzato nei pazienti sottoposti alla chemioterapia. Il tumore ai polmoni è una neoplasia che colpisce i bronchi, i bronchioli e gli alveoli polmonari. Le cellule in queste sedi crescono in maniera incontrollata e, come tutti i tumori maligni, anche il tumore ai polmoni provoca metastasi. Si verifica, così, la crescita incontrollata di cellule tumorali anche in altre sedi dell’organismo, a partire dalla sede polmonare primaria.

Il cancro al polmone si distingue in due tipologie: carcinoma polmonare non a piccole cellule (adenocarcinoma) e a piccole cellule (microcitoma). La chemioterapia è uno degli approcci terapeutici a cui vengono sottoposte le vittime di tumore ai polmoni per aumentare le possibilità di sopravvivenza e migliorare le aspettative di vita. Bisogna però tener conto dello stadio del carcinoma polmonare, dell’età e delle generali condizioni di salute del paziente.

L’Osservatorio Nazionale Amianto – ONA e l’Avv. Ezio Bonanni assistono tutti i cittadini e i lavoratori che sono stati esposti a sostanze cancerogene, come amianto e radon, e che hanno contratto un tumore polmonare. I pazienti possono richiedere la tutela medica e legale, grazie al team dell’ONA, anche in caso si sia vittima del dovere o della malasanità.

 

Indice dei contenuti

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

 

Cisplatino come chemioterapia tumore polmone

Cisplatino è un farmaco chemioterapico appartenente alla famiglia degli agenti alchilanti. È il farmaco più utilizzato nel trattamento dei tumori polmonari, sia di quelli non a piccole cellule sia del microcitoma. In particolare il Cisplatino agisce interagendo con il DANN delle cellule tumorali. Riduce, così, la crescita e la proliferazione del tumore. Il meccanismo dietro questo farmaco è simile al Carboplatino.

Generalmente il Cisplatino viene somministrato insieme ad un altro farmaco. Per esempio può essere assunta la Vinorelbina, la Gemcitabina, il Pemetrexed, il Taxotere/Docetaxel o l’Etoposide. La somministrazione avviene per via endovenosa e, a volte, il paziente assume piccole dosi di Cisplatino ogni settimana.

Altri farmaci utilizzati per la chemioterapia sono AlectinibAtezolizumabBrigatinib, Ceritinib, Crizotinib, Dabrafenib, Durvalumab, Gefitinib, Erlotinib, Afatinib, Osimertinib, Nintedanib, Nivolumab, Pembrolizumab, Taxolo, Trametinib.

Cisplatino e chemioterapia: cicli trattamento ed efficacia

La somministrazione dei farmaci chemioterapici avviene a cicli. Ogni ciclo di trattamento  è composto da due diverse fasi. Infatti si alternano giorni in cui viene effettuato il trattamento e un successivo periodo di riposo. L’intervallo tra i due cicli permette al paziente di riprendersi dagli effetti collaterali e di valutare il livello di tossicità nel sangue. La durata della chemioterapia è variabile. Generalmente dura da 3 a 6 mesi. In questo caso la somministrazione varia da 3-4 a 6 o 8 cicli di chemioterapia.

Per valutare l’efficacia del trattamento chemioterapico, si verifica lo stato del tumore tramite TC torace addome completo, con mezzo di contrasto, o attraverso PET ogni 2-3 cicli. La PET, però, non è indicata in pazienti con diabete scompensato. In questo caso, infatti, la precisione dell’esame è inferiore. Se gli esami strumentali mostrano una stabilità o una riduzione nel numero e nelle dimensioni delle lesioni, si prosegue con gli stessi farmaci fino ad un massimo di 4 cicli.

Tumore polmonare: principali fattori di rischio

Il tumore polmonare è una delle prime cause di morte nei Paesi industrializzati, come dimostrato dallo IARC nella monografia “Asbestos – chrysotile, amosite, crocidolite, tremolite, actinolite and anthophyllite”. In particolare, in Italia, il tumore del polmone è la prima causa di morte per tumore negli uomini e la terza nelle donne, con quasi 34.000 morti in un anno.

La causa principale è il fumo di sigaretta. Il fumo è, infatti, responsabile di 8-9 tumori del polmone su 10, tuttavia spesso agisce in sinergia con altri fattori.  Tra questi cancerogeni chimici c’è l’amianto o asbesto, il radon e i metalli pesanti. La stessa OMS conferma la pericolosità dell’amianto e la sua comprovata capacità di causare il cancro al polmone. Anche l’inquinamento atmosferico, fattori ereditari, precedenti malattie polmonari e trattamenti di radioterapia ai polmoni possono essere ulteriori fattori di rischio.

 

Assistenza medica e tutela legale

Chiama il numero verde, contattaci su Whatsapp o compila il form per ricevere assistenza gratuita. Cisplatino Cisplatino

     

    Cisplatino: effetti collaterali chemioterapia tumore polmone

    Chi è sottoposto alla chemioterapia con Cisplatino può presentare, dopo la somministrazione, alcuni effetti indesiderati. Tra gli effetti collaterali molto comuni, riscontrati quindi in più di 1 paziente su 10, ci sono la tossicità renale, nausea, vomito ed anoressia.

    Si possono presentare anche alterazioni nel valore degli elettroliti sierici, ototossicità, cioè diminuita capacità uditiva, che potrà essere anche irreversibile. Inoltre c’è la neuropatia sensoriale periferica, cioè l’intorpidimento o formicolio nelle braccia e nelle gambe, che potrà anch’esso essere irreversibile. Ulteriori controindicazioni sono la tossicità vestibolare, cioè disturbi dell’equilibrio, e la riduzione della capacità del midollo osseo di produrre cellule ematiche. Quest’ultimo effetto collaterale, se si verifica, può aumentare il rischio di infezioni, diminuire la capacità di coagulazione del sangue o causare anemia.

    Spesso il Cisplatino è combinato con altri farmaci chemioterapici. In questi casi gli effetti indesiderati potrebbero essere potenzialmente gravi e richiedere trasfusioni di cellule ematiche per anemia o emorragia, trattamento di infezioni o somministrazione di farmaci per stimolare la riformazione di midollo osseo.

    Altri effetti collaterali, però meno frequenti, sono: singhiozzo, perdita del gusto, crampi muscolari, aumento transitorio dei valori di funzionalità epatica e pancreatica. In più ci sono mucosite, cioè l’infiammazione della bocca o del rivestimento dell’apparato gastrointestinale, broncospasmo, ipotensione (abbassamento della pressione arteriosa) e aritmie, ovvero il battito cardiaco può essere irregolare.

    Infine si possono verificare reazioni allergiche, esantema, orticaria, eritema o prurito, neuriti ottiche, cioè infiammazione del nervo ottico, papilledema, ovvero il rigonfiamento della retina, e cecità. Si possono registrare nel paziente anche la tossicità vascolare, compresi infarto del miocardio, ictus, sindrome emolitico-uremica (HUS consiste in anemia, riduzione delle piastrine e diminuita funzionalità renale) e attacchi epilettici.

    Assistenza medica e tutela legale vittime cancro polmonare

    L’ONA offre assistenza legale gratuita per tutelare i diritti delle vittime di patologie asbesto correlate. Inoltre salvaguardia anche i diritti di chi è stato esposto ad altre sostanze cancerogene che possono causare il tumore al polmone o di chi ha lavorato in ambienti in cui operano, sinergicamente, più fattori.

    Grazie ad un pool di avvocati, diretti dall’Avv. Bonanni, le vittime vengono guidate  nelle varie fasi legali per riconoscere i propri diritti. Tra essi il risarcimento dei danni e il riconoscimento di tutti i benefici previsti dalla legge. L’ONA offre anche assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria.