Tremolite: dove si trova e i rischi per la salute

La tremolite o “amianto grigio-verde-giallo” è un minerale di amianto. Rientra nella famiglia dei silicati fibrosi, e, a differenza del crisotilo (amianto serpentino) fa parte della serie degli anfiboli.

In questa guida scopriamo tutto sulla tremolite: dove si trova in natura, quali sono i suoi utilizzi e quali i rischi per la salute di coloro che sono esposti a questo minerale. Scopriamo anche come richiedere l’assistenza legale gratuita in caso di esposizione alla tremolite e i benefici e risarcimenti previsti dalla legge.

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Tempo stimato di lettura: 7 minuti

Che cos’é la tremolite?

La tremolite, come dicevamo più su, è un minerale di amianto e come tutti i minerali di amianto ha la capacità di suddividersi longitudinalmente in fibre sottili. Asbestiforme è un termine usato proprio per definire questa particolare caratteristica dei minerali di asbesto: sono fibrosi e si suddividono in fibrille, via via più sottili. Da ogni fascio di fibre, cioè, si possono ottenere fasci più̀ fini (cioè della stessa lunghezza ma di diametro più piccolo) fino a raggiungere un diametro infinitesimale e impercettibile all’occhio umano. Proprio a causa di questa loro caratteristica, le fibrille sono in gradi di rimanere a lungo sospese nell’ambiente e di causare, una volta inalate o ingerite, cancro, mesoteliomi e altre gravi malattie.

La tremolite è conosciuta fin dalla fine del XVIII secolo. La prima descrizione si deve a Johann Ehrenreich von Fichtel nel 1782 in base ad un ritrovamento avvenuto nei pressi del villaggio di Sebeşu de Jos in Transilvania.

La formula chimica della tremolite

L’“amianto grigio-verde-giallo” è un silicato idrato di calcio e magnesio. La sua formula chimica è 2CaO,5MgO,8SiO2,H2O. Vuol dire che è un inosilicato, ovvero un anfibolo appartenente al sottogruppo degli anfiboli di calcio, strutturato con una doppia catena di tetraedri i quali condividono tre dei quattro ossigeni.

Dove si trova la tremolite?

La tremolite è comune in molte località alpine e prende il nome proprio dalla Valle Tremola nel massiccio del S. Gottardo (Campolongo, nel Canton Ticino) dove è presente in abbondanza. Tra i minerali di amianto non è stata uno dei più utilizzati. Nonostante questo una piccola percentuale delle sue fibre veniva utilizzata nella fabbricazione di prodotti in calcestruzzo, cemento, gesso e latero-gesso e nella produzione dei talchi.

Rischi per la salute

Nella sua forma asbestiforme la tremolite è pericolosa come qualsiasi altro minerale di amianto. La tremolite esiste anche in una forma non fibrosa e non pericolosa per la salute umana. La pericolosità dipende proprio dalla capacità di rilasciare fibre che si disperdono nell’ambiente e che possono essere facilmente inalate.

L’amianto definito friabile (ovverso riducibile in polvere con il solo uso delle mani) rilascia fibre libere nell’ambiente. L’amianto compatto (ovvero inserito all’interno di una matrice solida come nel caso dell’Eternit) è altrettanto pericoloso, perché a causa all’usura del tempo, all’erosione, alle sollecitazioni meccaniche o in caso di occasionali danneggiamenti e riparazioni, rilascia anch’esso fibre nell’aria.

La scienza è d’accordo nel definire la tipologia di amianto non rilevante ai fini di stabilirne la pericolosità: tutti i tipi di amianto infatti sono ugualmente pericolosi, proprio in virtù della loro natura asbestiforme e quindi della capacità di rilasciare fibre nell’aria.

Le malattie causate dalla tremolite

Le fibre dei minerali di amianto, non a caso definite fibre killer, una volta inalate provocano gravi fenomeni infiammatori (come asbestosi, placche pleuriche ed ispessimenti pleurici) e cancro. In particolare provocano diversi tipi di mesotelioma (neoplasie che possono essere causate esclusivamente dall’esposizione alle fibre di amianto). In altri tipi di cancro è accertato ed unanime che le fibre di amianto possano svolgere un’azione sinergica insieme ad altri agenti canerogeni e causare tumori al polmone, alla laringe e alle ovaie.

Queste neoplasie sono inserite nella Lista I dell’INAIL e in quanto tali considerate di elevata insorgenza per cause di natura professionale. Queste patologie inserite nella lista I si avvalgono della presunzione legale di origine. Una volta dimostrata la presenza di amianto sul posto di lavoro la malattia viene automaticamente considerata di natura professionale. Eccole tutte:

Nella lista II (che non predeve la presunzione legale di origine) compaiono:

Nella lista III (come la lista II prevede la dimostrazione a carico del lavoratore del nesso causale) compare solo il tumore dell’esofago.

Pericolosità della Tremolite: il parere dell’OMS

L’amianto provoca ogni anno più di 107.000 morti, di cui più di 6.000 solo in Italia. L’OMS ha fermamente sostenuto la pericolosità dell’amianto e non lascia dubbi sulla pericolosità di qualunque tipo di minerale di amianto:

“All types of asbestos cause lung cancer, mesothelioma, cancer of the larynx and ovary, and asbestosis (fibrosis of the lungs). Exposure to asbestos occurs through inhalation of fibres in air in the working environment, ambient air in the vicinity of point sources such as factories handling asbestos, or indoor air in housing and buildings containing friable (crumbly) asbestos materials” (sul sito ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità trovate tutti gli approfondimenti).

Assistenza medica e tutela legale ONA

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    La classificazione legale dei minerali di amianto

    Secondo l’art. 247 del D.Lgs. 09.04.08 n. 81, che riproduce l’art. 2 della Direttiva 477/83/CEE (ora sostituita dalla Direttiva 2009/148/CE) esistono 6 tipi di minerali di amianto classificati dalla legge. Li abbiamo elencati qui di seguito:

    a) l’actinolite di amianto, n. CAS 77536-66-4;
    b) la grunerite di amianto (amosite), n. CAS 12172-73-5;
    c) l’antofillite d’amianto, n. CAS 77536-67-5;
    d) il crisotilo, n. CAS 12001-29-5;
    e) la crocidolite, n. CAS 12001-28-4;
    f) la tremolite d’amianto, n. CAS 77536-68-6.

    In natura esistono anche altri minerali asbestiformi, non classificati dal legislatore. Purtroppo questi minerali di amianto sfuggono alla prevenzione primaria e secondaria e al sistema risarcitorio previsto, mettendo così a repentaglio la salute dei cittadini.

    Come richiedere assistenza medica e legale gratuita

    L’ONA – Osservatorio Nazionale Amianto è un’associazione ONLUS per la tutela delle vittime dell’amianto, si occupa da decenni di tutela legale e medica, preventiva e risarcitoria a favore degli esposti. Difende gli esposti alla tremolite e agli altri minerali di amianto e ad altre sostanze nocive e cancerogeni.

    Le vittime dell’esposizione hanno infatti diritto a una serie di beneficie risarcimenti previsti dalla legge che includono risarcimento del danno non patrimoniale e patrimoniale, rendita INAIL o indennizzo INAIL o causa di servizio e/o status di vittime del dovere e accesso al Fondo Vittime Amianto.

    Per richiedere l’assistenza medica e legale gratuita dell’ONA potete il numero verde 800 034 294. Un pool di avvocati si occuperà di guidarvi negli iter amministrativi per la richiesta dei risarcimenti e benefici.