Mesotelioma della tunica vaginale del testicolo: cura e trattamenti

Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo, anche detto più semplicemente mesotelioma testicolare, è una neoplasia rara che colpisce il mesotelio che ricopre i testicoli.

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Come tutti i tumori maligni origina dalla crescita incontrollata di cellule anomale che hanno la capacità di formare masse tumorali anche in altri organi e parti dell’organismo, anche distanti (metastasi). I mesoteliomi hanno la loro causa principale nell’esposizione alle fibre di amianto, anche detto asbesto.

Mesotelioma testicolare: assistenza medica e tutela legale

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mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

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    Mesotelioma della tunica vaginale

    La tunica vaginale del testicolo (detta anche tonaca vaginale propria) è un mesotelio che avvolge la superficie esterna del testicolo in una sorta di sacco sieroso a doppia parete che è una dipendenza del peritoneo. La tonaca vaginale propria è costituita da due foglietti: il foglietto viscerale (o epiorchio) e quello parietale (o periorchio), che continuano l’uno nell’altro in corrispondenza del margine posteriore del testi­colo costituendo il cosiddetto mesorchio. I due foglietti de­limitano una cavità virtuale, la cavità vaginale, contenente una minima quantità di liquido sie­roso. L’epiorchio aderisce intimamente alla superficie esterna del testicolo, mentre il periorchio è applicato alla parete interna del sacco scrotale.

    Il tumore della tunica vaginale del testicolo ha una latenza temporale che può arrivare fino a 50 anni ed è quasi sempre mortale. L’unica forma di prevenzione è evitare le esposizioni ad amianto. In alcuni casi il cancro del mesotelio testicolare si diffonde nei tessuti limitrofi (come il peritoneo) e può contaminare organi sia vicini che distanti, formando metastasi.

    Il mesotelioma testicolare è una neoplasia rara ma non è l’unico tipo di mesotelioma. Essi  insorgono nelle membrane sierose di rivestimento di altre strutture del corpo umano, prima fra tutte quelle dei polmoni, le pleure. Il mesotelioma pleurico è la forma più comune di mesotelioma.

    Qui di seguito abbiamo riportato tutte le tipologie di mesotelioma:

    L’Osservatorio Nazionale Amianto ha istituito un pool di medici oncologi per la diagnosi precoce del mesotelioma. L’assistenza medica dell’ONA è gratuita.

    Diagnosi del mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

    L’ultrasuono è un tipo di scansione per immagini, preciso al 90%, per rilevare i tumori testicolari e la loro diffusione. Per confermare la diagnosi è possibile raccogliere un campione di sangue al fine di individuare i marcatori, sostanze rilasciate dal mesotelioma che aiutano a confermare la diagnosi.

    Il metodo definitivo per la conferma della diagnosi resta però la biopsia che consiste nella rimozione di un campione di tessuto dal mesotelioma e l’invio al laboratorio per il test. La valutazione del campione avviene con una tecnica chiamata colorazione immunoistochimica. I marcatori immunochimici per il cancro del mesotelio della tunica vaginale del testicolo comprendono la calretinina, la citocheratina 5/6 e il gene del tumore di Wilms 1, noto anche come WT1.

    Un altro strumento per la diagnosi è l’ecografia transrettale. In questo caso la diagnosi si basa sulle tecniche di imaging (ecografia e tomografia computerizzata toraco-addomino-pelvica – CAP-CT).  Queste tecniche possono però causare la perdita di tempo prezioso nella diagnosi di questa grave neoplasia. Ogni volta che una tumefazione intrascrotale è di incerta natura, bisogna per questo ricorrere alla inguinotomia esplorativa al fine di ottenere una diagnosi certa il prima possibile.

    Trattamento del mesotelioma della tunica vaginale del testicolo

    Il tumore della tunica vaginale del testicolo è estremamente raro e proprio per questo motivo di non facile diagnosi e trattamento. Il personale medico dovrà valutare per ogni singolo caso l’approccio più efficace e, in base alla stadiazione, all’età e allo stato di salute generale del paziente si disegnerà un approccio terapeutico individuale.

    Negli ultimi 30 anni sono stati rilevati solo 73 casi di questa neoplasia e al momento l’approccio chirurgico è considerato il più efficace.

    • Chirurgia: intervento di Orchiectomia inguinale radicale
      Questo intervento chirurgico che rimuove il testicolo è il trattamento più efficace e più comune per i tumori testicolari. Una procedura comune è la linfoadenectomia per rimuovere i linfonodi intorno al sito e verificare la diffusione del mesotelioma.
    • Radioterapia
      La radioterapia è un tipo di terapia utilizzata nel trattamento dei tumori, in particolare quelli confinati in una zona del corpo oppure in concomitanza con chirurgia e chemioterapia. La radioterapia consiste nell’utilizzo di radiazioni ionizzanti, attraverso un fascio di fotoni penetranti, che impediscono il proliferare delle cellule malate danneggiando il loro patrimonio genetico, impedendo di conseguenza al tumore di crescere e riducendolo progressivamente.
    • Chemioterapia
      La chemioterapia è un trattamento medico che consiste nel somministrare una o più sostanze in grado di distruggere in modo quanto più possibile mirato gli agenti responsabili delle malattie e, in caso di tumore, le cellule tumorali durante il loro processo di replicazione.
    • Immunoterapia
      L’immunoterapia è un trattamento emergente che si è rivelato efficace per altre forme di mesotelioma; sono in corso studi e ulteriori ricerche.

    Cause del mesotelioma testicolare e fattori di rischio

    La prima causa di sviluppo del mesotelioma testicolare è l’esposizione all’amianto, anche detto asbesto. Con il termine asbesto si intende un insieme in cui rientrano tutti i minerali che hanno caratteristiche asbestiformi, ovvero si suddividono in fibre longitudinali via via più sottili, fino a raggiungere dimensioni infinitesimali. Queste fibre, una volta rilasciate nell’aria, sono facili da inalare ed ingerire e danno origine a fenomeni infiammatori che possono eventualmente evolvere in neoplasia.

    L’amianto grazie alle sue caratteristiche tecniche (ottima resistenza al calore, alla trazione e all’usura) è stato ampiamente utilizzato in tutti i campi dell’industria e della vita privata, dalla costruzione di veicoli all’edilizia, soprattutto sotto forma di Eternit. Eternit è il nome dell’industria più importante di fibro cemento utilizzato per le coperture e l’isolamento di tetti. L’amianto è stato usato in un totale di oltre 3000 applicazioni: nella costruzione e manutenzione di navi e treni, nell’edilizia (tegole, pavimenti, vernici, etc.), nelle tute dei Vigili del Fuoco, nelle automobili (componenti meccaniche e vernici) ecc…

    La pericolosità della manipolazione di amianto

    L’utilizzo e la manipolazione di asbesto ne determinano la riduzione allo stato pulverulento e le fibre, di dimensioni così piccole da essere impossibili da vedere a occhio nudo, possono essere inalate o ingerite, depositandosi così all’interno dell’organismo umano. Nel 1992 la produzione e l’uso dei materiali di amianto è stata bandita dalla legge. In Italia esistono ancora numerosissimi non bonificati. Si prevedere che, data la latenza del mesotelioma fino a 50 anni dall’esposizione, stiamo andando incontro nei prossimi anni ad un picco della malattia.

    Sui Quaderni del Ministero della Salute trovate tutte le info sullo stato dei lavori in Italia nel contrasto delle malattie amianto correlate e sul sito dell’OMS le informazioni sulla pericolosità dell’amianto e sulla sua comprovata capacità di causare mesoteliomi.

    Lo IARC (International Agency For Research On Cancer – Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro), dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (che fa parte dell’ONU), nella monografia sull’amianto (2012. Asbestos. Actinolite, amosite, anthophyllite, chrysotile, crocidolite, tremolite. IARC Monogr Evaluation Carcinog Risk Chem Man, Vol. 100C), ha precisato, a pag. 294: “There is sufficient evidence in humans for the carcinogenicity of all forms of asbestos (chrysotile, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite, and anthophyllite). Asbestos causes mesothelioma and cancer of the lung, larynx, and ovary”.

    Mesotelioma testicolare e tutela legale

    L’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto e il suo Presidente Avv. Ezio Bonanni, assistono le vittime di mesotelioma della tunica vaginale del testicolo per la tutela dei diritti. Sebbene, ancora poco si conosca circa il suo sviluppo, stante la rarità della sua incidenza, la principale fonte di rischio è, come anticipato, l’esposizione all’amianto. Come per gli altri mesoteliomi altre cause possono essere l’esposizione agli zeoliti con erionite ( simili all’amianto), le radiazioni, le iniezioni di diossido di torio e l’infezione da virus SV40. Tuttavia, questi sono fattori di rischio assai poco comuni, rispetto all’esposizione ad asbesto, che è causa di tale mesotelioma in almeno il 40% dei casi.

    Il mesotelioma della tunica vaginale del testicolo è contemplato nella Lista I delle tabelle Inail, con codice identificativo I.6.03. Per esso, dunque, vige la presunzione legale di origine lavorativa, dunque è sufficiente la dimostrazione della presenza di asbesto sul luogo di lavoro.

    Il lavoratore, o la famiglia in caso di decesso, ottenuto il riconoscimento della malattia professionale, ha, quindi, diritto a:

    • rendita Inail, per il danno con grado di invalidità superiore al 16%;
    • indennizzo Inail, per il danno biologico di grado compreso tra il 6% e il 15%;
    • prestazione aggiuntiva del Fondo Vittime Amianto, qualora il danno biologico sia di grado superiore al 16%;
    • maggiorazioni contributive dell’art. 13 co.7 L. 257/1992, con il prolungamento dell’anzianità contributiva pari al 50% del periodo di esposizione, oltre all’aumento dei ratei pensionistici eventualmente già percipiendi;
    • prepensionamento immediato, in caso di mancato raggiungimento dei requisiti per la pensione con i benefici contributivi e salva la maturazione di una contribuzione di almento 5 anni;
    • risarcimento di tutti i danni, subiti sia dalla vittima che dai suoi familiari o congiunti;

    I diritti delle Vittime del dovere

    I dipendenti delle Forze Armate o del Comparto Sicurezza, o, ancora, i soggetti che abbiano svolto attività di servizio per la Pubblica Amministrazione, a seguito del riconoscimento dello status di vittima del dovere hanno diritto a:

    • liquidazione, a partire dal 1.1.2007, di una elargizione speciale pari a € 2.000,00 per ogni punto percentuale di invalidità sino al massimo di €200.000,00. Qualora sia intervenuto il decesso, la somma, viene erogata nei confronti dei familiari superstiti ai sensi del DPR 243/2006.
    • uno speciale assegno vitalizio, non reversibile,  pari a €1.033,00 mensili, per i soggetti che riportino un’ invalidità non inferiore al 25%, o ai familiari superstiti(a decorrere dal 1 gennaio 2008). Questo si aggiunge all’assegno vitalizio di € 258,23 al mese ex art. 4 co.1 DPR 243/2006 (corrisposto dal 26 agosto 2004)
    • beneficio della cancellazione dell’Irpef sulle pensioni dirette e indirette di natura privilegiata conseguenti al riconoscimento. Questo è stato previsto dalla Legge di bilancio per il 2017, quindi decorre dal 1 gennaio 2017.

    Questi si aggiungono ai benefici previsti in relazione alla causa di servizio, dunque:

    • equo indennizzo, se dall’infermità o lesione è derivata un’invalidità riconducibile ad una delle categorie di cui alle tabelle A o B allegate al DPR 834/1991.
    • La retribuzione integrale dei periodi di malattia causati dall’infermità o dalla lesione riconosciuta.
    • L’aumento dello scatto stipendiale per invalidità di servizio per una sola volta e pari all’1,25% o al 2,50% a seconda della classificazione delle infermità.
    • Il prepensionamento grazie alla maggiorazione dell’anzianità di servizio ai fini pensionistici, per i soggetti con invalidità ascrivibile ad una delle prime 4 categorie della Tabella A allegata al DPR n. 834/1981.

    Oltre al risarcimento di tutti i danni, con l’azione da proporre avverso il datore di lavoro.

    Mesotelioma della tunica vaginale e responsabilità medica

    L’ONA offre assistenza tutela legale dei diritti delle vittime dell’amianto e le accompagna in tutte le fasi legali per ottenere il risarcimento del danno biologico ed il riconoscimento di tutti i diritti e benefici previsti dalla legge.

    Offre anche assistenza medica gratuita per ottenere una diagnosi precoce e la sorveglianza sanitaria e tutela legalmente le vittime di malasanità. Nei documenti del consenso di Helsinki sono stabiliti i criteri per la diagnosi e lo studio del mesotelioma di cui i medici devono tenere conto. Qui trovate tutte le informazioni utili sull’assistenza medica gratuita e sull’assistenza legale gratuita di ONA.