Protesi difettose: il servizio della trasmissione “Le Iene”

Tutelare chi è vittima di protesi difettose e i diritti di responsabilità medica, oltre a quelli delle vittime di amianto, sono i compiti svolti da l’ONA responsabilità medica, dipartimento istituito da ONA APS. Quindi tutte le vittime di responsabilità medica, ovvero di malasanità, possono rivolgersi all’avv. Ezio Bonanni e all’ONA per la tutela dei loro diritti.

Protesi difettose: assistenza medica e tutela legale

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Protesi difettose

Protesi difettose

     

    Responsabilità medica per protesi difettose

    Uno degli impegni maggiori dell’ONA è la tutela dei diritti dei pazienti ad evitare che ci sia l’impianto di protesi difettose. Uno dei casi significativi è proprio quello di alcuni dispositivi difettosi che si rompevano facilmente. Per questi motivi, l’ONA ha coadiuvato i pazienti vittime di queste protesi, per la tutela dei loro diritti.

    Questa situazione è stata poi attenzionata da italia1, in particolare dalla trasmissione “Le Iene”.

    Cliccando qui puoi visionare il video de “Le Iene”

    Protesi difettose
    Protesi difettose

    Servizio di assistenza e consulenza gratuita per malasanità

    L‘Osservatorio Nazionale Amianto, grazie al sostegno legale dell’avv. Ezio Bonanni, ha assistito ed assiste tutte le vittime di protesi difettose. Non solo, ma l’assistenza medico legale e legale è conferita anche in favore di tutti gli altri pazienti. In questo modo è possibile chiedere un parere legale in forma scritta, che costituisce lo strumento indispensabile di guida in favore del paziente.

    Errore medico: violazione dei protocolli e linee guida

    L’errore medico si verifica quando una serie di eventi intervengono nella diagnosi o nella cura del processo sanitario, in maniera negativa, provocando così un danno alla salute del paziente. Proprio com’è accaduto nel caso dell’innesto delle protesi difettose nei pazienti.

    Infatti, i medici e i sanitari, dovrebbero attenersi alle linee guida ben definite. Linee guida che si configurano come buone pratiche mediche. Quando un medico o un sanitario non segue queste linee guida, spesso incorre in errori medici determinando così i termini della responsabilità medica.

    Gli elementi che caratterizzano la presenza della responsabilità medica sono tre:

    • Condotta attiva od omissiva del sanitario;
    • Configurazione del danno;
    • Nesso causale tra condotta ed evento del danno.

    Danno e condotta attiva ed omissiva

    Per condotta attiva od omissiva del sanitario si intende, l’azione dello stesso in contrasto con le linee guida mediche sanitarie. Oppure, quando c’è una violazione delle regole specifiche o generiche. Mentre per la configurazione del danno il paziente vittima di episodi di malasanità, può andare in contro a due tipi di danno.

    • danno patrimoniale;
    • danno non patrimoniale.

    Nel danno patrimoniale sono comprese le conseguenze negative di profilo economico, subite dal paziente in seguito alla lesione fisica provocata dal sanitario. Parliamo quindi di sostenute per le relative cure ma anche l’assistenza di cui lo stesso paziente avrà bisogno.

    Mentre il danno non patrimoniale è la lesione del diritto alla salute, dell’integrità fisica e morale del paziente.
    Il danno non patrimoniale si configura quindi in:

    • danno permanente o biologico (danno da integrità psico-fisica);
    • morale (danno da prolungata sofferenza);
    • danno esistenziale (danno di relazione sociale).

    Risarcimento danni per errore medico o malasanità

    Puoi chiedere la tutela legale dei tuoi diritti. L’errore medico si configura come inadempimento della struttura sanitaria e quindi come responsabilità prima di tutto contrattuale, e poi, extracontrattuale. Nei confronti del sanitario, si configura la responsabilità extracontrattuale, a meno che, non si sia instaurato

    L’ONA ha costituito questo particolare dipartimento per aiutare le vittime di responsabilità medica. Accedere alla propria tutela dei diritti è semplice. Tuttavia, occorre precisare che vi sono dei termini per poter esercitare il diritto di risarcimento del danno.

    Il termine per esercitare il diritto al risarcimento da errore medico è pari a dieci anni dalla scoperta del danno stesso. Proprio come regolato dall’art. 2946 c.c.. Considerando però che per i profili di responsabilità extracontrattuale il termine di prescrizione è quinquennale.

    Il paziente vittima di errore medico o malasanità, per ottenere il risarcimento deve dimostrare il danno e il nesso causale. Al fine di ottenere grandi e soddisfacenti risultati nelle aule di Tribunale, l’Avv. Ezio Bonanni e l’ONA, continuano il loro impegno accanto alle vittime di malasanità.

    Per saperne di più chiama il numero verde gratuito 800 034 294. Oppure compila il formulario per ricevere la tua consulenza legale gratuita.