Alcol: smettendo o diminuendone l’uso si riduce l’insorgenza di tumori?     

Lo studio dell’IARC sulla relazione tra alcol e tumori e come ridurre il rischio

In Europa 200 milioni di persone rischiano di sviluppare un tumore a causa dell’alcol e 740mila sono i casi di cancro causati da abuso di alcolici nel mondo solo nell’anno 2020 (Oms). Di questi, uno su quattro si è registrato nel Vecchio Continente. È l’Europa a detenere il primato dei consumatori di alcolici.
L’alcol, oltre al cancro, provoca malattie cardiovascolari degenerative ed è la causa della maggior parte degli incidenti stradali.
I ricercatori dell’Agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms (IARC) hanno condotto uno studio per capire se diminuendo l’uso di alcol o smettendo di bere si riduce la probabilità di sviluppare un tumore.
La risposta è stata positiva riguardo il cancro all’esofago e i tumori del cavo orale mentre le prove sono limitate su altri tipi di tumore (seno, laringe e colon retto).

I risultati sono stati anticipati in una sintesi apparsa sul New England Journal of Medicine. Saranno oggetto di un manuale IARC dedicato in uscita a metà del 2024.

Il tumore al fegato: cosa colpisce i ricercatori

Ciò che ha colpito gli esperti è stato il fatto che non siano evidenti prove di riduzione del rischio di tumori del fegato smettendo di bere. Gli autori della ricerca hanno ipotizzato che questo sia dovuto alla presenza di fattori di rischio concorrenti. In altre parole: i forti bevitori spesso sviluppano cirrosi epatica che nelle sue fasi avanzate è un precursore del carcinoma epatico. I malati di cirrosi in fase avanzata che continuano a bere possono non arrivare a sviluppare un tumore perché non ne hanno il tempo, cadendo prima vittime della cirrosi stessa.

Lo scopo dell’indagine

Questo studio è stato effettuato per comprendere l’impatto dell’alcol sulla nostra salute e soprattutto le possibilità concrete di limitarlo, modificando i comportamenti.
I livelli di evidenza riscontrati dallo studio (sufficiente, limitato, inadeguato) si riferiscono all’effetto dello stop all’alcol sul rischio di tumore. Non discutono il nesso di causalità né ridimensionano il ruolo dell’alcol come fattore di rischio che resta tale in tutte le forme di cancro considerate (tumori del cavo orale, dell’esofago, della mammella, del colon-retto, del fegato, della faringe e della laringe).

Ridurre il rischio di tumore smettendo di bere: gli effetti sul corpo

Sono almeno tre, secondo gli autori, i meccanismi noti con i quali l’alcol promuove la formazione di tumori nell’organismo:

  • in primo luogo, cessa e cala rapidamente la formazione di acetaldeide (un sottoprodotto del metabolismo dell’alcol, responsabile di danni a livello cellulare) nel tratto digerente
  • in secondo luogo, nello spazio di alcuni mesi fino a qualche anno si riduce il danno alle cellule del sangue e del cavo orale
  • infine, nelle persone con problemi di alcolismo la cessazione inverte la tendenza all’aumento della permeabilità intestinale e l’alterazione del microbioma.

Gli effetti neurologici dell’alcol

L’alcol provoca gravi effetti sulla salute e sul cervello (disturbi psichiatrici e malattie degenerative) e le conseguenze si protraggono nel tempo
Anche il consumo moderato e regolare di alcolici può provocare un danno strutturale e funzionale al principale organo del sistema nervoso centrale.  È stato condotto uno studio su 90 pazienti dell’Istituto di Salute Mentale di Mannhein (Germania) ed è stato dimostrato che il progredire delle lesioni celebrali prosegue anche dopo sei settimane dall’ultimo bicchiere (ricerca pubblicata sulla rivista Jama Psychiatry).

In cosa consisteva lo studio

Queste persone sono state sottoposte a una particolare risonanza magnetica che evidenzia le variazioni della mobilità dei protoni dell’acqua in un tessuto biologico.
Secondo gli esperti, la maggiore vulnerabilità è stata riscontrata nelle aree coinvolte nella formazione dei ricordi. Ma anche in quelle nella maturazione delle decisioni e nel sistema di ricompensa che innesca il meccanismo di bere in modo compulsivo.

L’alcol: una dipendenza da affrontare

È facile cadere nella dipendenza da alcolici, un bicchiere in più con gli amici, uno per i momenti di relax o di malinconia e ci si ritrova all’improvviso vittime di una dipendenza che sembra banale ma, invece, è più letale e insidiosa di altre.

La forza di volontà è la chiave per uscire dal vortice delle dipendenze, dalle paure e dai rimorsi e, nei casi più gravi non avere paura di chiedere aiuto. Aver bisogno di qualcuno per superare un problema non è una debolezza ma è sintomo di forza. L’orgoglio spesso, come la rabbia, non sono altro che meccanismi che ci impediscono di mostrarci come siamo veramente con le nostre fragilità: in poche parole esseri umani.






Autore: Ilaria Cicconi