Una bella storia dal Tevere

Quando il fiume mette alla prova la forza del lavoro di squadra

Il Tevere, il fiume che attraversa Roma, ha vissuto settimane di piena e forti correnti. Le piogge intense che si sono abbattute sulla città hanno fatto salire il livello del fiume fino a oltre 10 metri all’idrometro di Ripetta, trascinando con sé rami, alberi e detriti lungo il suo corso. Tra questi anche un gigantesco tronco di quasi trenta metri, alto come un edificio di dieci piani, con radici e ramificazioni imponenti, che si è arenato proprio sotto la sede galleggiante di Marevivo allo Scalo de Pinedo.

Questo enorme tronco si è incastrato sotto la struttura, mettendo a rischio l’equilibrio della nostra sede storica, che si trova lungo le sponde del Tevere.

Le operazioni di intervento in squadra

I primi tentativi di spostarlo con un’imbarcazione, la “San Pietro”, e con l’aiuto di sommozzatori esperti della società Drag Sub, non sono bastati: il tronco era rimasto bloccato tra i cassoni che garantiscono il galleggiamento della struttura. Nel frattempo, il livello dell’acqua ha iniziato a scendere, aumentando il rischio che la sede galleggiante finisse per appoggiarsi sul legno con conseguenze estremamente pericolose.

È stato allora che è nato uno sforzo corale, che ha visto lavorare insieme una squadra composta da persone competenti e affiatate, tutte unite per un obiettivo comune.

Regione Lazio, Vigili del Fuoco, guidati dal Comandante Adriano De Acutis che ha coordinato il nucleo dei sommozzatori e il distaccamento fluviale, la Polizia fluviale, operatori specializzati e Marevivo, con la supervisione dell’Ing. Giorgio Pineschi dell’Autorità Idraulica Regionale, che hanno coordinato un intervento complesso sotto una pioggia battente. Con l’aiuto di un’autogrù dotata di braccio telescopico, il tronco è stato spinto verso il basso e poi lentamente trascinato al centro del fiume grazie al potente battello “Agrippina”, fino a liberare la sede galleggiante senza provocare danni.

Alla fine, il gigantesco tronco è stato portato in sicurezza sulla banchina.

Il potere risolutivo della collaborazione, coordinazione e competenza

Quella che sembrava una minaccia si è trasformata in una storia a lieto fine dal fiume di Roma: la dimostrazione che, anche di fronte alla forza della natura, collaborazione, competenza, determinazione e coraggio possono fare la differenza. Una prova superata insieme lungo le sponde del Tevere, dove la vita pulsa, ricca di biodiversità, in un ciclo che si anima e fluisce al ritmo delle stagioni.

Fonte: Ufficio Stampa Marevivo ETS

Autore: Ezio Bonanni