World Fair Play Day 2026: istituzioni e sport unite per il futuro

Giornata Internazionale ONU sullo slogan “L’Italia che vorrei è l’Italia del Fair Play”

    Il World Fair Play Day 2026, quest’anno è stato a Palazzo Madama ospitato nella prestigiosa sede della Sala Koch di Palazzo Madama.

Alla sua seconda edizione della giornata ONU, lo slogan all’insegna dello spirito dell’evento è stato: “l’Italia che vorrei è l’Italia del Fair Play”.

L’evento rappresenta ormai l’alto valore istitutivo dedicato, appunto, alla Giornata internazionale proclamata dall’ONU vocata ai valori del rispetto, della correttezza e dell’etica, nello sport e nella società.

L’evento, promosso dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) presieduto da Ruggero Alcanterini e dal vicepresidente Avv. Ezio Bonanni, in occasione dei trent’anni di attività dell’associazione, ha scelto di accogliere gli esponenti delle istituzioni, dello sport, della diplomazia, dell’impresa e della cultura attorno al tema centrale per una nuova transizione etica globale.

Il Presidente CNIFP Ruggero Alcanterini

accanto al Vicepresidente CNIFP Avv.to Ezio Bonanni

Il sostegno della Senatrice Tubetti accanto ai partecipanti

L’impulso della Senatrice Francesca Tubetti è stato fondamentale, trasformando Roma nel centro del dibattito nazionale, attraverso i valori del Fair Play elevati come modello socio-culturale.

I partecipanti intervenuti al World Fair Play Day 2026, sono stati centrali figure rappresentative del mondo istituzionale e internazionale: Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Sen. Luca CIRIANI, Ministro per i rapporti con il Parlamento ha lasciato un messaggio comunicato dal presidente Ruggero Alcanterini.  Presenti l’ On. Federico Mollicone,  presidente Settima Commissione Cultura, Scienza e Istruzione,  Svetlana Celli, Presidente dell’Assemblea Capitolina di Roma Capitale,  Alberto Improda, Presidente di Overstep ONG,   Gherardo Casini, Direttore dell’Ufficio di Roma del Dipartimento Affari Economici e Sociali dell’ONU, dJuri Morico, presidente OPES e membro giunta CONI,  Rossana Ciuffetti (Sport e Salute SPA), Silvia Marrara, Consigliere d’ambasciata MAECI, Capo Ufficio Diplomazia Sportiva,  Mario Virgili, presidente FVG CNIFP, Fabrizio Fasani, Senior Advisor ICI, del Generale Federico Sepe, presidente UNUCI.

Nicola Graziano, Presidente UNICEF Italia ha lasciato un sentito messaggio video.

Le dichiarazioni del Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP) Ruggero Alcanterini: “Il Fair Play è una necessità civile”

Il presidente nazionale del CNIFP Ruggero Alcanterini, ha evidenziato il ruolo del Fair Play nella società contemporanea.

 «Il Fair Play oggi rappresenta una necessità civile e culturale prima ancora che sportiva».

Illustrando la storia del Fair Play, ha aggiunto:

«L’espressione inglese Fair Play, letteralmente gioco corretto (da intendersi come lealtà) identifica nell’immaginario comune una serie di regole etiche e comportamenti da tenere in ambito sportivo, fondate sui princìpi generali del rispetto, della solidarietà, della correttezza e dell’onestà.

William Shakespeare, è storicamente riconosciuto come il primo autore ad aver coniato l’espressione “fair play”. L’ha utilizzata per definire un comportamento leale tra i protagonisti delle sue opere, un concetto che si è poi sviluppato fino a divenire universale dello sport e del vivere civile.

Oggi comunque il termine Fair Play è utilizzato per denotare gli stessi princìpi in diversi ambiti, in particolare nella politica e nel sociale. Il Comitato Nazionale Italiano Fair Play s’impegna a promuovere e divulgare, attraverso iniziative di carattere sociale, il concetto che “rispetto e lealtà sono i valori della vita”.

Il Fair Play all’interno di un clima ispirato ai valori francescani

Il Presidente CNIFP: «Giocare lealmente e correttamente significa adottare una serie di regole etiche e di comportamenti fondati sui princìpi generali della solidarietà, della correttezza e dell’onestà».

Il Presidente Alcanterini, ha voluto valorizzare come il nostro paese sia divenuto leader in questo tipo di attività accanto ad altri cinque paesi europei tra i più attivi.

Rafforzando l’idea di un clima francescano, in cui le attività si levano sul volontariato puro.

Richiamando l’attenzione sulla grande responsabilità rivestita, nella promozione di importanti principi, si è anche sottolineata la massima condivisione con altri soggetti istituzionali.

L’Unicef ne costituisce un esemplare, avendo chiesto di portare avanti un programma di collaborazione per un processo di promozione all’educazione: per l’attività motoria attraverso il gioco e lo sport, concepito come avviamento.

R.Alcanterini: “Ciò, costituisce sola una piccola tessera del mosaico che stiamo costruendo. Oggi in una delle più prestigiose sale del Senato stiamo condividendo questo evento”.

Le dichiarazioni e gli interventi sui valori fondamentali del Fair Play

Senatrice Francesca Tubetti 6° Commissione Finanza e Tesoro

«Il fair play è famiglia, rispetto solidarietà.

Per me è motivo di orgoglio esserne promotrice e per darci la possibilità di affrontare questi tempi così importanti.

Iniziando nel Nord Est della provincia di Gorizia come assessora allo sport, ho imparato la necessità di dover sostituire le persone addette alla cultura, all’istruzione e allo sport. I valori che raccontiamo oggi, fanno parte proprio della cultura dello sport»

Ministro Andrea Abodi Ministro per lo Sport e i Giovani

«Questa è una giornata simbolica che non esaurisce il nostro impegno.

Queste giornate hanno un senso se riusciamo a trasporle con ciò che diciamo in tutti i restanti giorni dell’anno.

Per primi i valori nella consacrazione della pace, lontana da raggiungere.

Promozione dei valori attraverso tante declinazioni che dovrebbero essere maggiormente tutelate e promosse.

Possiamo fare molto nella declinazione dei linguaggi e comportamenti, di riflesso al benessere psico fisico di cui parla si proprio nella nostra Costituzione.

Mi compiaccio del richiamo francescano ai valori che sorreggono il Fair Play, rinominando il nostro Santo di Assisi nel suo anniversario. Associando un ringraziamento a tutti i volontari impegnati.

Dobbiamo fare di più, ed io mi prendo la responsabilità assieme a tutti quelli che possono. Non voltandosi dall’altra parte, quando i messaggi dello sport sono forti.

Tante volte sentiamo dire, soprattutto in ambito calcistico che si giunge alla vittoria anche offendendo l’avversario. La vittoria non si celebra con l’insulto all’avversario, ma è anche vittoria e proprio di chi non la raggiunge.

Il nostro impegno, si declinerà sempre più nelle scuole, perché strada facendo diventa sempre più difficile recuperare la formazione. A partire anche dal limite, costituito dall’uso e la presenza dei giovani nel mondo dei social.

Ancora sport e salute: progetto di tutoraggio e supporto al personale didattico con “scuola attiva” da quest’anno rivolto a partire dalla stessa scuola dell’infanzia.

Il prossimo anno, chiederò al Presidente Alcanterini proprio di scegliere una sala più grande e invitare anche i più piccoli.

Stiamo cercando in questo spirito, di riorganizzare anche gli sport della gioventù, per renderla un’occasione di incontri di contenuti. Il tema dell’ambiente, alimentazione e cultura sempre accompagnati alle attività sportive. In modo di far dialogare sport e cultura, in un allenamento del fisico e dell’anima.

L’equilibrio psicologico, permette di accogliere gli stessi valori sportivi e del fair play.

La mortificazione del Fair Play sta diventando scontata, ma noi non ci fermeremo su questo punto.

La volontà di allargare gli orizzonti e coinvolgere il più possibile i ragazzi delle scuole. Ciò è una semina che non ha età e noi soprattutto ne abbiamo bisogno.

Abbiamo bisogno di uno spartito condiviso dei valori di cui sono portatori i sostenitori Fair Play.

Si assiste ad una ricchezza di contenuti, in tutto ciò che rappresenta il Fair Paly che deve essere messa in luce e non devono essere segregati.

Attraverso “scuola attiva”, cercheremo di portare avanti proprio i principi e valori sostenuti da tutti voi nel Fair Play».

Federico Mollicone:

«Il fair play non può essere circoscritto alla condotta di gioco, ma deve essere paradigma e orientamento normativo delle opere pubbliche.

In sintonia con Abodi, consideriamo lo sport come componente strutturale del fair play della nazione. Contrasto ad ogni forma di discriminazione e promozione del merito.

Massima espressione con l’inserimento nella costituzione dello sport che rappresenta lo sport diritto costituzionalmente garantito. Accanto all’alto valore del benessere psico fisico.

Tessuto sociale e scolastico della nazione come il modello Caivano.

Abbiamo sostenuto con grande determinazione la rinascita dei giochi della gioventù, storica iniziativa in chiave contemporanea per trasmettere i valori ai giovani di questa giornata celebrativa. Oggi, vuol dire garantire la trasparenza, correttezza dei procedimenti, modelli sociali e superamento dei limiti dell’attività stessa sportiva.

La certezza delle risultanze della giornata, sono sicuro saranno utili per la nostra attività parlamentare».

Svetlana Celli:



«Prima di tutto tengo a ringraziare il Presidente del Fair Paly Ruggero Alcanterini, per il lavoro che fa ogni giorno, non scontato, appassionato e sincero per la promozione sportiva e sociale che merita l’attenzione di una platea gremita.

Svetlana Celli – Presidente Assemblea Capitolina

La missione del terzo settore, è quella importante per la nostra città e il nostro paese.

Queste giornate devono portare il messaggio della responsabilità da parte di tutti noi.

L’assemblea capitolina ha emanato il bando del benessere. Dobbiamo entrare nelle scuole, tra i più giovani, nell’associazionismo, superando il non rispetto e l’intolleranza. Insegnando ciò ai nostri ragazzi, sulla base di quello che vediamo anche sui giornali.

I giovani, soprattutto dopo il Covid non hanno imparato a rispettare l’altro accanto.

Dobbiamo insegnare proprio il rispetto per l’altro, nello spirito stesso del Fair Play.

Inoltre, con una modalità operativa e diretta abbiamo voluto trasmettere i valori della Costituzione e dei padri costituenti. Ogni principio espresso nella Costituzione rispetto allo Statuto Albertino. Facendo capire ai ragazzi come i principi ora sono possibili, proprio grazie al riconoscimento dei valori viventi nella Costituzione.

Dobbiamo insegnare, come abbiamo iniziato a fare nelle università di Roma come usare l’AI. Donando la possibilità ai nostri ragazzi di essere dei cittadini migliori.

Attraverso un fondo specifico, dobbiamo riuscire a lavorare almeno con una categoria.

Lavoriamo affinché ciò diventi strutturale e così potremmo davvero portare lo sport in Costituzione».

Juri Morico:

“Con il Fair Play inteso non come mera regola, prassi, e scelta obbligata ma consapevole in aumento della consapevolezza dello stare insieme, in un senso autentico dello stare insieme.

Se da una parte, lo sport è chiamato più che mai a fare il salto di qualità, portandolo nella quotidianità delle persone di ogni età, a noi dirigenti sportivi è dato il compito di agire con responsabilità al passo con i tempi.

L’allenamento delle nostre abilità a dare risposte, nel momento in ci troviamo la domanda di opportunità e dei bisogni.

Il Presidente Alcanterini, per me è sempre stato un punto di riferimento valoriale, e per la comunità.

Possa essere il Fair Play una scelta consapevole, che permei la cultura, in quanto abbiamo bisogno dello sport.

La competizione, nasce dove ci possiamo confrontare con l’altro. E il Fair Play, diviene una visione condivisa da parte di tutti.

Veniamo da una splendida edizione degli internazionali di tennis, ridandoci un campione di Roma italiano.

Gli atleti devono ricordare di giocare con grande senso di responsabilità il loro ruolo. Perché ogni loro parola, è densa di significato soprattutto, per quella comunità che gli conferisce la stessa riconoscibilità.

Il contributo alla qualità delle future generazioni da un punto di vista morale.

La capacità di metterci in un’altra prospettiva per vedere l’arbitro e il giudice nel rispetto e garanzia delle regole. Non come limite ma garanzia della libertà, in cui possiamo distinguerci nelle azioni che compiamo.

Approccio e spirito dei valori condivisi, in cui anche la sconfitta può essere presa con valori diretti ad un percorso di crescita. Ciò avviene quando tutta una comunità comprende che il Fair Paly va condiviso nella quotidianità e inserito nei percorsi didattici, regolamenti delle società e nelle tifoserie ed ancora mentalità delle famiglie che accompagnano i bambini e ragazzi la domenica alle partite.

Il principio di riconoscere il giusto dallo sbagliato è alla base del Fair Play stesso, combattendo al contempo le dinamiche del disprezzo e dell’oscuro. Accogliendo una visione che sa vedere lontano. La tutela stessa della persona e il suo percorso di crescita integrale.

La scelta di Alcanterini, è quella più giusta che mette in campo le competenze.

Si augura che giornate come queste possano essere la quotidianità nelle scuole, nelle famiglie e nella nostra cronaca.

Personalmente affermo di fronte al Presidente, come il nostro supporto non mancherà mai».

Gherardo Casini – Direttore Ufficio di Roma del Dipartimento degli Affari Economici e sociali dell’ONU

A nome delle Nazioni Unite, esprimo un ringraziamento per l’invito a celebrare oggi i valori che condividiamo insieme al Fair Play. Poi, mi congratulo per le attività e iniziative intraprese nell’ultimo anno in nome degli stessi valori sostenuti.

L’istituzione della giornata, è stata introdotta con la Risoluzione n.58310/2024: risultato di ampia collaborazione tra i paesi, in un dialogo aperto in cui hanno partecipato 16 stati membri. Grazie all’intenso lavoro dei rappresentanti di questi paesi, accogliendo la risoluzione all’unanimità. Le nazioni quando si uniscono davvero, possono arrivare a valori altamente condivisibili.

Una delle raccomandazioni della risoluzione, è stata quella di incoraggiare i paesi ad un momento di condivisione per portare avanti i principi a livello nazionale.

Come coordinatore a livello mondiale, non posso che essere felice di vedere le rappresentanze istituzionali e parte della società civile. Tornando allo spartito condiviso per il futuro orientamento.

L’istituzione della giornata, si inserisce in un’altra risoluzione in cui lo sport è fattore abilitante per lo sviluppo nell’agenda 30-30. Rappresentando pieno motore di sviluppo per lo sport e la vita di tutti i giorni.

Nel rispetto dello stesso principio di uguaglianza. Implicando il rispetto di regole anche non scritte;  tra le prime il rispetto del prossimo.

L’impegno, la formazione e la responsabilità per uno sport più giusto.

Aggiungo l’importanza per il raggiungimento di obiettivi sostenibili: salute e benessere, educazione di qualità, parità di genere, sorpassare le disuguaglianze, il raggiungimento della pace.

“Etica e tutela della dignità umana”

La tutela della dignità umana passa attraverso il rispetto delle regole e la trasparenza. Il Fair Play, deve diventare un principio guida per le istituzioni e per la società.

Da anni nella lotta contro l’amianto ed altri cancerogeni come presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ho inteso durante la giornata, accendere il focus sul fil rouge che unisce il Fair Play alla tutela della salute e dell’ambiente.

Come presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, combattiamo ogni giorno affinché venga riconosciuto il diritto delle persone a vivere e lavorare in ambienti sicuri, liberi da rischi e contaminazioni. L’amianto continua ancora oggi a provocare malattie e vittime, spesso nel silenzio e nell’indifferenza generale.

Per questo il rispetto delle regole, la prevenzione e la responsabilità collettiva diventano elementi fondamentali di civiltà. Il Fair Play, significa anche proteggere i più fragili, garantire giustizia alle vittime e promuovere una cultura della sicurezza e della legalità.

Dobbiamo costruire una società capace di mettere al centro la persona, la salute e il rispetto dei diritti fondamentali. Le nuove generazioni hanno bisogno di esempi concreti di impegno, correttezza e responsabilità sociale.

Solo attraverso una vera cultura etica potremo costruire un futuro più giusto, più sicuro e più umano.

Autore: Ezio Bonanni