In quanto presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto e Osservatorio Vittime del dovere, voglio condividere la mia analisi sulla recente sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (n. 34713 del 2025) riguardante i figli non fiscalmente a carico delle vittime del dovere. La tematica oggetto dell’intervista con il giornalista Luigi Abbate, ha riguardato la parità di trattamento tra figli a carico e non a carico dello stesso genitore riconosciuto come vittima del dovere o equiparato.
L’assegno vitalizio riconosciuto e i rinvii alla Corte d’Appello
La Corte ha stabilito che ai figli non a carico spetta un assegno vitalizio mensile di 500 euro. Contestualmente, gli atti sono stati rinviati alla Corte d’Appello, lasciando aperti numerosi profili applicativi. Dal mio punto di vista, il principio affermato nel dispositivo è chiaro, ma la motivazione resta complessa e non del tutto convincente.
Ritengo che le Sezioni Unite abbiano cercato un equilibrio tra il superamento del precedente orientamento della Cassazione e la volontà di non sconfessarlo integralmente, applicando principi già affermati per le vittime del terrorismo. Tuttavia, la mancata attribuzione dello speciale assegno vitalizio di 1.033 euro rappresenta un limite significativo, e credo che nulla impedisca in futuro alla Corte di rivedere l’orientamento.
I figli delle vittime del dovere: cosa possono fare oggi
Nei procedimenti ancora pendenti, i giudici dovranno applicare i principi fissati dalle Sezioni Unite, riconoscendo l’assegno di 500 euro mensili. Invece, per chi ha già una sentenza passata in giudicato, è possibile presentare una nuova domanda amministrativa basata su fatti nuovi o su una diversa base normativa.
Ritengo fondamentale sottolineare il principio di uguaglianza: gli orfani sono tali indipendentemente dalla loro posizione fiscale, e qualsiasi distinzione tra figli a carico e non a carico rischia di violare la Costituzione, creando una tutela differenziata tra situazioni sostanzialmente identiche.
Il ruolo dell’Osservatorio Nazionale Amianto e le prospettive future
L’Osservatorio Nazionale Amianto continua a fornire supporto legale e assistenza ai familiari delle vittime del dovere, andando oltre l’aspetto giuridico e rivestendo una forte valenza sociale. Il contenzioso resta aperto e destinato a evolversi, con la concreta possibilità che nuovi interventi giurisprudenziali possano ampliare ulteriormente i diritti dei figli, garantendo equità e parità di trattamento.
In definitiva, il percorso verso il riconoscimento pieno dei diritti dei figli delle vittime del dovere è ancora lungo, ma la sentenza delle Sezioni Unite rappresenta un passaggio fondamentale che segna una tappa importante nella tutela dei diritti costituzionali.
Vedi qui l’intervista con Luigi Abbate su ONA News
