Come presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA) e avvocato impegnato nella tutela della salute pubblica, mi trovo spesso a parlare di rischi per la vita delle persone senza che se ne accorgano. Tra questi, il gas radon è uno dei più sottovalutati e insidiosi per la salute.
Cos’è il radon e perché non va ignorato
Il radon è un gas radioattivo naturale, prodotto dal decadimento dell’uranio presente nel suolo e nelle rocce. Non ha odore, colore né sapore, e per questo non può essere rilevato senza strumenti specifici.
All’esterno si disperde rapidamente, ma all’interno degli edifici, soprattutto scantinati, seminterrati e locali poco aerati, può accumularsi a livelli pericolosi, penetrando attraverso crepe, giunzioni e fessure nei pavimenti o nei muri.
Gli studi scientifici sono chiari: il radon è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. Ogni giorno, senza esserne consapevoli, migliaia di persone rischiano la propria vita respirando questo gas.
Zone a rischio in Italia
In Italia si stimano 5.000–7.000 morti all’anno attribuibili all’esposizione al radon.
Particolare attenzione va posta agli edifici costruiti in tufo o altri materiali porosi, che amplificano la concentrazione di radon nei locali interrati.
Come difendersi dal radon
Fortunatamente, esistono misure concrete per ridurre l’esposizione:
- Arieggiare regolarmente i locali sotterranei per favorire il ricambio d’aria;
- Misurare i livelli di radon con strumenti certificati;
- Installare sistemi di ventilazione o deumidificazione in caso di valori elevati;
- Limitare esposizioni concomitanti ad altri agenti cancerogeni come amianto, benzene, fumi di saldatura, gas diesel e tabacco.
Prendere queste precauzioni non è un optional: è un dovere verso se stessi e la propria famiglia.
L’impegno dell’ONA
All’ONA lavoriamo ogni giorno per informare, prevenire e proteggere. Il radon, come l’amianto, è un rischio reale e concreto, e ignorarlo può avere conseguenze devastanti.
La mia missione, sia come avvocato sia come difensore della salute pubblica, è diffondere consapevolezza e strumenti pratici per ridurre l’esposizione e prevenire malattie mortali. Solo con monitoraggio costante e comportamenti responsabili possiamo proteggere la vita di chi ci sta vicino.
Qui la videointervista completa su Ona News riguardante il gas radon con il giornalista Luigi Abbate.