Gestione del rischio amianto sui luoghi di lavoro
Il 2026 rappresenta un passaggio importante nella gestione del rischio amianto nei luoghi di lavoro, con un rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo. Per aziende, consulenti e responsabili della sicurezza è fondamentale comprendere e applicare correttamente le nuove disposizioni.
Novità su amianto e tutela dei lavoratori
Con l’entrata in vigore il 24 gennaio 2026 del D.Lgs. 31 dicembre 2025, n. 213, l’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2023/2668, con introduzione di importanti aggiornamenti del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro) sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ad amianto.
Principalmente, l’intervento si concentra sul Titolo IX – Sostanze pericolose, Capo III – Protezione dai rischi connessi all’esposizione all’amianto – rafforzandone ogni aspetto connesso al valore limite, il medesimo controllo dell’esposizione e gli obblighi organizzativi.
Dunque, le aziende per adeguarsi alle nuove disposizioni dovranno: aggiornare la valutazione del rischio amianto, considerare costantemente le misurazioni ambientali e le procedure operative.
Ma soprattutto programmare l’uso di tecniche di analisi più avanzate, al contempo riuscendo a garantire la tracciabilità della documentazione nel lungo periodo.
L’intera normativa così aggiornata, si orienta a una complessiva riduzione dell’esposizione e rafforzamento delle misure operative.
Per quanto riguarda in specifico, invece, i lavoratori, tra le principali misure introdotte, si indicano:
- visita medica obbligatoria alla cessazione del rapporto di lavoro per i lavoratori esposti;
- conservazione della documentazione per 40 anni. Quindi, dovranno essere inclusi i dati di esposizione, e opportunamente le cartelle sanitarie.
Modifiche D.Lgs. 81/2008 con il D.Lgs. 213/2025
Il Decreto Legislativo n. 213/2025, contiene una serie di articoli del Capo Amianto e al riguardo una specifica disposizione.
L’entrata in vigore a gennaio 2026 del D.Lgs. 213/2025 (attuazione Direttiva UE 2023/2668), può essere interpretata come un aggiornamento strutturale della disciplina amianto, all’interno del Testo Unico Sicurezza.
Infatti, il Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/2008), presenta ora delle significative modifiche proprio riguardo la protezione dei lavoratori esposti ad amianto.
Indicativamente, sono state tracciate per aziende, RSPP, HSE e consulenti delle puntuali indicazioni. Le stesse orientano l’operosità di tali figure e la necessità di riconsiderare gli strumenti più avanzati, e rivedere le procedure e l’opportuna documentazione.
In conclusione, non si può che interpretare l’evoluzione normativa, al passo con le massime esigenze dettate dalla prevenzione per la salute dei lavoratori esposti ad amianto. Incidendo la stessa normativa e la portata delle sue modifiche, sul puntuale operato delle principali figure professionali di riferimento. Le stesse figure, chiamate a rispondere in ragione del bene vita e della persona, per la protezione dei lavoratori.
Fonti: Normattiva
