Amianto, ottenuto risarcimento di oltre 400 mila E. per figlia di ex militare

«Una sentenza che conferma l’importanza della tutela delle vittime dell’esposizione ad amianto»

Accolgo con soddisfazione la decisione del Tribunale di Milano che ha riconosciuto un risarcimento superiore a 400 mila euro alla figlia di un ex militare dell’Esercito Italiano, deceduto nel 2017 dopo una diagnosi di mesotelioma pleurico per esposizione all’ amianto.

Si tratta di una pronuncia particolarmente significativa perché, secondo quanto accertato nel corso del giudizio, è stato riconosciuto il collegamento tra l’attività svolta dal militare durante il servizio e la patologia che ne ha causato il decesso.

La vicenda dell’ex lagunare

Il militare aveva prestato servizio negli anni Sessanta in ambienti nei quali erano presenti materiali contenenti amianto.

L’uomo operò in contesti caratterizzati dall’utilizzo diffuso di questa fibra e svolse attività che comportavano il contatto con componenti e materiali successivamente oggetto di valutazione nel giudizio.

Negli anni successivi al servizio militare sono insorte gravi problematiche respiratorie fino alla diagnosi di mesotelioma pleurico, una neoplasia associata all’esposizione alle fibre di amianto.

Il riconoscimento del danno alla figlia

Dopo la scomparsa del padre, la figlia ha deciso di intraprendere un percorso giudiziario per ottenere il riconoscimento dei danni subiti.

Il Tribunale ha esaminato l’intera vicenda e ha riconosciuto non soltanto i danni legati alla malattia dell’ex militare, ma anche il danno parentale subito dalla figlia.

Nella valutazione dei giudici ha avuto rilievo il rapporto particolarmente intenso che legava padre e figlia, caratterizzato da una presenza costante e da un forte sostegno reciproco.

La sentenza ha quindi riconosciuto il profondo impatto umano ed emotivo derivante dalla perdita del genitore.

Amianto e sicurezza sul lavoro: una battaglia ancora aperta

Come Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, ritengo che questa decisione rappresenti un importante passo avanti nella tutela delle vittime dell’esposizione professionale ad amianto.

Da anni assistiamo lavoratori civili, militari e loro familiari nei percorsi di riconoscimento dei diritti e di accesso alla giustizia.

La vicenda esaminata dal Tribunale di Milano richiama ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire adeguate misure di protezione per il personale impegnato in attività operative e di monitorare costantemente i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti nocivi.

Il ruolo dell’Osservatorio Nazionale Amianto

L’Osservatorio Nazionale Amianto continua il proprio impegno nell’assistenza alle vittime e ai loro familiari, offrendo supporto legale, medico e tecnico per la tutela dei diritti di coloro che hanno subito conseguenze legate all’esposizione alle fibre di amianto.

Questa sentenza conferma quanto sia fondamentale proseguire nel percorso di prevenzione, bonifica e riconoscimento dei diritti delle persone colpite da patologie asbesto-correlate.

L’obiettivo rimane quello di evitare che tragedie simili possano ripetersi e di garantire piena tutela a chi ha servito il Paese svolgendo il proprio dovere.

Autore: Ezio Bonanni