Prevenzione e solidarietà in Calabria: sostegno ai pazienti oncologici e alle famiglie

Progetto solidale per i pazienti oncologici in Calabria

È stata sicuramente il frutto di un’attenta e scrupolosa analisi sociologica sull’inarrestabile e incontenibile numero di persone che in Calabria sono affette di tumore: il provvedimento finanziario attualmente predisposto.

Infatti, proprio con un provvedimento finanziario rivolto alle donne oncologiche, si è provveduto per alleviare almeno il peso delle spese sostenute dai familiari delle pazienti per: cure, viaggi,  assistenza e tant’altro.

Si contano, tra maschi e femmine, quasi 10.000 persone che ogni anno in Calabria vengono coinvolte da questo terribile male e la cosa diventa preoccupante.

Purtroppo, la percentuale dei malati che fanno ricorso alla prevenzione è molto bassa rispetto alla media italiana. E questa negligenza non provoca altro che maggiori sofferenze e mortalità.

La nota del provvedimento “Un passo in più” dell’Assessora Straface

L’Assessora Straface, nel presentare alla stampa il suo progetto solidale che ha voluto con tanta convinzione ha tenuto a precisarne la vita e e utile azione, di natura prima di tutto umana.

Infatti, non si tratta soltanto di un atto amministrativo ma per la necessità e importanza che riveste, è una vitale e utile azione politica e umana.

Assessora Pasqualina Straface, competenze di indirizzo politico in materia di inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità, benessere animale – Regione Calabria

Pertanto, il provvedimento dell’Assessora Straface, denominato “Un passo in più’”  prevede la concessione di un congruo contributo economico destinato alle donne che affrontano un percorso di cure oncologiche.

Gli uffici dell’assessorato in questione, hanno provveduto in modo molto celere, per la predisposizione dell’informativa sulle modalità di richiesta ed eventuali delucidazioni.

Bisogna dire che sarà molto importante e di grande supporto il beneficio previsto, fino a 10.000 euro, per tante donne.

Va bene intervenire su questo  fronte ma questo problema  è molto complesso e di non facile soluzione.

Per questo, è fondamentale oltre alle istituzioni pubbliche e sanitarie, il supporto delle associazioni di volontariato.

Un esempio di grande dedizione e vicinanza ai malati oncologici, viene dall’Associazione “Angela Serra, presso l’Ospedale di Locri.

La stessa, tra le molte attività assistenziali, cura in molto convinto l’informazione e la prevenzione con screening e test gratuiti, cercando di inculcare alla gente l’importanza vitale della prevenzione.

Rinnovando l’invito ad un uso preventivo, in tempo orientato alla riduzione ed eliminazione di sofferenze e morti.

Un altro tema che sta a cuore e viene messo in pratica dall’associazione locrese, è quello di portare avanti campagne che scoraggino ed evitino i cosiddetti “viaggi della speranza“, verso altre regioni.

Comportando non solo disagi e costi alle famiglie ma anche notevoli esporsi per la regione. E per questo bisogna far capire, ed è vero che ci si può curare anche in Calabria, dove esistono strutture sanitarie ed oncologiche  all’avanguardia, seconde a nessuno. Fonte:

Ufficio Stampa Regione Calabria

Autore: Ezio Bonanni