Denuncia dell’Ass.ne CURAA sul feroce abbattimento degli alberi nella Capitale
L’associazione CURAA denuncia: abbattimenti e perizie comunicate con il contagocce per depistare, il coefficiente di sicurezza non può essere alzato arbitrariamente.
L’associazione CURAA Cittadini Uniti per Roma i suoi Alberi e Abitanti, attiva nella tutela del patrimonio storico nel rispetto dei codici e delle normative vigenti, lancia l’ennesimo monito.
Jacopa Stincheli, Presidente dell’Associazione CURAA:
“Ci rendiamo conto che sono argomenti tecnici e pertanto difficili da veicolare ma chiediamo l’impegno di tutti, a Roma il paesaggio storico è sempre più a rischio se non tiriamo il freno a mano.”
Contrariamente a quanto affermato da alcune testate, nell’area storica dei Fori Imperiali il 70% dei pini è stato eliminato, senza trasparenza e con criteri discutibili.
L’associazione invita all’approfondimento dei fatti e de documenti ufficiali.
Anche attraverso la visione della registrazione della commissione municipale che si è tenuta oggi e da cui i cittadini che volevano testimoniare sono stati esclusi.
Deforestazione nel periodi della nidificazione
Nonostante il periodo di nidificazione sia già iniziato inoltre, la deforestazione continua imperterrita in tutta Roma, sotto il nome di ” riqualificazione delle alberature urbane “.
Emblematico per questo il caso dei Fori Imperiali e dei pini storici del Campidoglio, che stanno sparendo progressivamente tutti.
Durante la commissione municipale di oggi, i cittadini presenti sono stati silenziati (tra loro anche la storica e scrittrice Annarosa Mattei Strinati che sull’argomento ha scritto numerosi articoli cercando di fare luce). Mentre le risposte sui numeri reali e complessivi degli abbattimenti e i dati tecnici reali utilizzati sono state rimandate di ulteriori due settimane.
In cerca di un’esaustiva documentazione sull’abbattimento
È un momento desolante per la democrazia a Roma e tutto questo accade mentre i cittadini vedono sparire i loro migliori alberi, polmoni verdi dei loro quartieri.
Le numerose attività di abbattimento a tappeto in tutti i municipi, spesso in urgenza, sono prive di un’esaustiva documentazione.
Le perizie richieste dai consiglieri capitolini in urgenza vengono fornite parzialmente.
Per le alberature storiche come i famosi pini di Roma si procede nella confusione comunicativa. Le stesse parti politiche e amministrative chiedono invano chiarezza sui numeri e sui dati a disposizione.
Secondo le stime oltre il 70% dei pini dell’area storica è stato eliminato o è in procinto di esserlo, la percentuale quindi potrebbe salire.
Nonostante i vincoli paesaggistici e ambientali, le norme di legge e i protocolli scientifici rigorosi non risultano rispettati bensì piegati a decisioni politiche, questo il dato più inquietante.
Fonte: Ufficio Stampa Ass.ne CURAA
