Con l’Osservatorio Nazionale Amianto da sempre mi batto per la tutela della salute e del diritto alla vita in ogni ambito lavorativo. Durante l’emergenza sanitaria ho sentito il dovere morale e giuridico di intervenire anche per la protezione di medici, infermieri, forze dell’ordine e operatori del soccorso colpiti dal Covid-19.
Insieme all’Osservatorio Vittime del Dovere ho promosso un’azione concreta di assistenza e tutela legale per tutti coloro che, svolgendo il proprio servizio, hanno contratto il virus riportando danni permanenti o addirittura la morte.
Emergenza Covid e responsabilità dello Stato
Nel marzo 2020 il nostro Paese è stato travolto dalla pandemia. In quei momenti drammatici, chi era in prima linea ha continuato a lavorare. La carenza iniziale di mascherine e presidi di sicurezza ha esposto migliaia di operatori a un rischio elevatissimo di contagio.
Molti di loro si sono ammalati. Alcuni hanno sviluppato patologie irreversibili. Troppi hanno perso la vita. È evidente che il contagio contratto in servizio rappresenta un evento strettamente connesso all’attività lavorativa e, come tale, deve essere riconosciuto giuridicamente.
Proposta di riconoscimento dello status di Vittima del Dovere
Fin dall’inizio dell’epidemia ho sostenuto che agli operatori deceduti o gravemente danneggiati dal Covid debba essere riconosciuto lo status di Vittima del Dovere, ai sensi della legge 266/2005. Le attività svolte durante la pandemia rientrano pienamente tra quelle caratterizzate da rischio straordinario e da condizioni eccezionali.
Purtroppo, in diversi casi, non sono riconosciuti automaticamente questi diritti a carabinieri, poliziotti e altri appartenenti alle forze dell’ordine. Questo ha costretto molte famiglie ad affrontare un ulteriore percorso di sofferenza, quello della battaglia legale per ottenere ciò che spetta loro.
Danni da contagio e casi legati alla vaccinazione
Abbiamo assistito non solo a decessi per contagio contratto durante il servizio, ma anche a situazioni complesse legate ai protocolli sanitari iniziali e a eventi avversi verificatisi in occasione delle prime campagne vaccinali, tra cui quelle con il vaccino Astrazeneca, ritirato poi dal mercato. Anche in queste circostanze ho ritenuto fondamentale garantire assistenza legale e accertamento delle responsabilità.
Il principio che difendo è semplice: chi serve lo Stato non può essere abbandonato dallo Stato.
Tutela legale per vittime e familiari
Con l’Osservatorio Nazionale Amianto abbiamo avviato un’intensa attività di informazione e tutela, assistendo i lavoratori e i loro familiari nel percorso di riconoscimento dei diritti, impugnando i provvedimenti negativi e promuovendo azioni giudiziarie quando necessario.
La tutela delle vittime è una questione di giustizia, dignità e rispetto per chi ha sacrificato la propria salute per la collettività.
Il mio impegno per la tutela della salute
La mia missione, come Presidente dell’ONA, va oltre la battaglia contro l’amianto. La tutela della salute nei luoghi di lavoro è un diritto costituzionale che riguarda ogni categoria esposta a rischio.
Continuerò a difendere medici, infermieri, forze dell’ordine e tutti gli operatori che durante la pandemia hanno pagato un prezzo altissimo. Il riconoscimento delle Vittime del Dovere colpite dal Covid è una battaglia di civiltà giuridica che intendo portare avanti con determinazione.
Invito quindi a visionare la mia intervista con Luigi Abbate, dove approfondisco l’argomento.
